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Rinascimento italiano

Palazzo dei Penitenzieri

Rome

Palazzo dei Penitenzieri

A pochi passi dalla basilica di San Pietro, questo grande palazzo cardinalizio fu costruito intorno al 1480-1490 per Domenico della Rovere, cardinale vicino a papa Sisto IV, nel denso quartiere del Borgo. Incarna la stagione edilizia della Roma roveriana, quando i cardinali gareggiavano nel costruire dimore degne del proprio rango all'ombra della Sede di Pietro. L'attribuzione a Baccio Pontelli lo colloca tra i capisaldi del primo Rinascimento romano. Il nome attuale è più tardo: il palazzo fu affidato ai Penitenzieri, i confessori di San Pietro. L'apertura di via della Conciliazione nel Novecento, che rase al suolo il vecchio Borgo, lasciò il palazzo sul bordo della grande arteria. Oggi ospita un albergo.

Cosa vedere

  • La facciata su via della Conciliazione: osservate il bugnato del basamento e la regolarità delle finestre, linguaggio sobrio del primo Rinascimento.
  • La corte interna porticata: cercate le arcate su colonne, cuore ordinato del palazzo.
  • La Sala dei Semidei: il tesoro nascosto, con soffitto attribuito al Pinturicchio e bottega, fregio di semidei e grottesche all'antica.
  • I soffitti a cassettoni e travi dipinte: alzate lo sguardo nelle sale nobili.
  • Gli stemmi della Rovere: cercate la quercia (rovere) emblematica, disseminata come firma araldica.

Storia e contesto

Il nome non rivela i costruttori: "Penitenzieri" rimanda ai confessori di San Pietro, mentre i fondatori furono i della Rovere, che fecero della quercia il proprio emblema, gioco di parole sul cognome.

Segreti e curiosità

La Sala dei Semidei è tra i rari cicli del Pinturicchio conservati in una dimora privata romana.

Lo sapevi?

Quando negli anni Trenta fu raso il Borgo per aprire via della Conciliazione, il palazzo fu tra i grandi edifici risparmiati e si ritrovò allineato su un viale nuovo, testimone di una trasformazione urbana radicale.

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