A pochi passi da San Pietro, nel Borgo animato dal cantiere della nuova basilica, il cardinale Francesco Armellini fa erigere questo palazzo tra il 1517 e il 1520, nella Roma fervida di Leone X. La dimora passa ai Cesi nel 1565: questa potente famiglia umbra, che ha dato piu cardinali alla Chiesa, affida il rifacimento a Martino Longhi il Vecchio, che tra il 1570 e il 1588 conferisce all'edificio l'aspetto attuale. Non e solo un indirizzo di prestigio, ma anche un focolaio intellettuale: Federico Cesi, futuro fondatore dell'Accademia dei Lincei, vi soggiorna a cavallo del Seicento. Sorto su un terreno carico di memoria antica, lungo l'antica Via Cornelia, il palazzo mostra come a Roma il Rinascimento si annidi tra gli strati della storia. Oggi proprieta della Societa del Divin Salvatore, conserva parte della sua funzione residenziale.
Cosa vedere
- La facciata sul Borgo: linee sobrie e regolari, finestre ritmate, tipiche del classicismo romano di fine Cinquecento voluto da Longhi; la misura vale come ostentazione.
- Il portale: cornice di pietra che governa l'ingresso e segnala, senza eccessi, il rango del proprietario.
- Il cortile interno: cuore del palazzo rinascimentale, organizza luce e percorsi; tutto l'edificio si chiude su questo vuoto centrale.
- Il contesto urbano: la vicinanza di San Pietro dice l'appartenenza dei suoi padroni al mondo della Curia.
- I sottotetti: custodiscono una memoria grave, avendo dato rifugio a persone ebree durante la Seconda guerra mondiale.
Storia e contesto
Costruito in appena tre anni (1517-1520), il palazzo testimonia le risorse del cardinale Armellini. Il nome composto, Cesi-Armellini, ricorda le due casate proprietarie, l'una costruttrice, l'altra trasformatrice.
Segreti e curiosità
La tradizione colloca l'edificio sul sito di una dimora antica lungo la Via Cornelia, spessore romano che il visitatore non sospetta. Longhi vi lavoro per quasi vent'anni.
Lo sapevi?
Qui visse Federico Cesi, che nel 1603 fondo l'Accademia dei Lincei, prima accademia scientifica della storia, di cui Galileo divenne membro: un palazzo di cardinali divenuto, per un tempo, anticamera della scienza moderna.

