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Rinascimento italiano

Palazzo Senatorio

Rome

Palazzo Senatorio

In fondo alla Piazza del Campidoglio, dominando l'insieme, il Palazzo Senatorio è la sede simbolica del potere civile di Roma — ancora oggi il municipio, residenza del sindaco. Si erge sulle poderose fondazioni del Tabularium, l'archivio della Roma antica (I secolo a.C.), le cui sostruzioni massicce reggono tuttora l'edificio: in nessun altro luogo la continuità tra la Roma dei Cesari e la Roma moderna è così tangibile. Michelangelo, incaricato di rifondere la piazza a partire dal 1536, ridisegnò la facciata di questo vecchio palazzo medievale e vi aggiunse il suo capolavoro scenografico: una grande scala a doppia rampa simmetrica (1542-1554) che sale verso l'ingresso incorniciando una nicchia. La facciata fu compiuta solo alla fine del XVI secolo da Giacomo della Porta e Girolamo Rainaldi, secondo le intenzioni del maestro. Un'alta torre, la Torre Campanaria, la corona. Davanti alla scala, due divinità fluviali antiche e una figura di Roma compongono la fontana che accoglie il visitatore. Il Palazzo Senatorio è così la chiave di volta della piazza, il punto in cui convergono tutte le prospettive volute da Michelangelo.

Cosa vedere

Questo palazzo è il fondale del Campidoglio: guarda come Michelangelo vi abbia messo in scena il potere di Roma, dall'Antichità a oggi.

  • La scala a doppia rampa: è il gesto maestro. Guarda le due rampe simmetriche che salgono ricongiungendosi verso l'ingresso del palazzo — Michelangelo trasforma un semplice accesso in una macchina scenografica. Segui la loro curva: incorniciano e presentano la facciata come uno scrigno.
  • La fontana e le divinità fluviali: ai piedi della scala, cerca le tre statue antiche — due fiumi distesi (il Nilo, con la sfinge, e il Tevere, con la lupa) che incorniciano una figura della dea Roma (una Minerva reimpiegata). Osserva come si inclinano dolcemente verso il centro.
  • Le sostruzioni del Tabularium: ricòrdati, guardando la base del palazzo, che hai davanti i muri dell'antico deposito degli archivi della Roma repubblicana (I sec. a.C.). Il palazzo del potere moderno poggia letteralmente su quello della Roma antica.
  • La facciata ritmata da lesene: alza gli occhi — la facciata riprende l'ordine colossale dei palazzi laterali (pilastri che salgono per tutta l'altezza), per accordare tutto l'insieme della piazza. Confrontala col Palazzo dei Conservatori.
  • La Torre Campanaria: segui la verticale della torre che domina il palazzo e tutta la piazza — riferimento d'orientamento nel cielo di Roma, dà all'insieme il suo accento verticale.
  • L'orientamento rovesciato: ricòrdati che Michelangelo ha rivolto il palazzo e la piazza verso la città cristiana (verso San Pietro), voltando le spalle al Foro antico. Il Palazzo Senatorio guarda ormai la Roma dei papi.
  • La convergenza delle prospettive: mettiti al centro della piazza e risali verso il palazzo — tutto, il pavimento, i palazzi laterali, la fontana, converge verso questa facciata. È il punto focale di uno dei più grandi insiemi urbani del mondo.

Storia e contesto

Il Palazzo Senatorio, municipio di Roma, si erge sul Tabularium, l'edificio degli archivi della Roma antica (circa 78 a.C.), le cui sostruzioni sono tuttora visibili e reggono il palazzo — simbolo potente della continuità tra Roma antica e moderna. Michelangelo, nel quadro della sua rifusione del Campidoglio (dal 1536), concepì la facciata e la celebre scala a doppia rampa (realizzata 1542-1554). La facciata fu compiuta dopo la sua morte da Giacomo della Porta e Girolamo Rainaldi, verso il 1593-1598.

Segreti e curiosità

Le statue della fontana sono opere antiche reimpiegate (divinità fluviali; dea Roma adattata da una Minerva). L'edificio unisce così, in un solo colpo d'occhio, l'Antichità, il Rinascimento e la Roma moderna.

Lo sapevi?

Pochi luoghi al mondo dicono così chiaramente la sovrapposizione delle epoche: il sindaco di Roma siede oggi in un palazzo la cui facciata è stata disegnata da Michelangelo, posato sui muri stessi dove la Repubblica romana, più di duemila anni prima, conservava le sue leggi incise nel bronzo. Sotto il potere moderno, il potere rinascimentale; sotto il Rinascimento, la Roma dei Cesari. Salire la scala del Palazzo Senatorio è salire, senza vederli, su ventuno secoli di storia impilati.

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