Nel cuore di Roma, a pochi passi da piazza Campitelli, una piccola piazza discreta porta il nome di una famiglia: piazza Capizucchi. Deve questo nome al palazzo che la delimita, dimora di un'antica stirpe romana. L'edificio apparterrebbe al tardo Rinascimento, quella fine del Cinquecento in cui Roma si popola di palazzi nobiliari. Le fonti attendibili su questo edificio in particolare restano scarse: conviene presentarlo con prudenza, senza attribuirgli certezze che non possiede.
La famiglia Capizucchi e la sua piazza
I Capizucchi figurano tra le famiglie antiche di Roma, presenti nel tessuto urbano del rione Campitelli, quel quartiere raccolto che si distende ai piedi del Campidoglio. Il palazzo a loro associato dà il nome alla piccola piazza Capizucchi, vicinissima a piazza Campitelli. Questa prossimità inserisce l'edificio in un settore particolarmente denso della Roma storica, dove le dimore patrizie si stringono attorno a piazze minute.
Non si ripercorreranno qui le vicende familiari né le circostanze esatte della costruzione: in mancanza di una documentazione solida, ogni affermazione su date precise, committenti nominati o successive campagne di lavori sarebbe pura congettura. Ciò che resta certo è il legame tra il nome del luogo, la piazza e la famiglia.
L'attribuzione a Giacomo della Porta
La progettazione del palazzo viene tradizionalmente ricondotta — ed è bene insistere sul condizionale — a Giacomo della Porta, uno dei maggiori architetti della Roma di fine Cinquecento. Della Porta, erede della generazione di Michelangelo e del Vignola, segnò profondamente la città: a lui si deve, tra l'altro, il completamento di numerosi cantieri romani del suo tempo.
Ricondurre il Palazzo Capizucchi a un tale nome collocherebbe l'edificio nel solco dell'architettura romana del tardo Cinquecento. Ma questa attribuzione, così come circola, richiede verifica: essendo il palazzo poco documentato, occorrerebbe accertare su quali basi — archivi, guide antiche, studi di storia dell'arte — poggi tale accostamento, e con quale grado di certezza. La si menziona dunque come una tradizione, non come un dato acquisito.
Il contesto della Roma di fine Cinquecento
La fine del Cinquecento è, a Roma, un momento di intensa attività edilizia. Dopo il concilio di Trento, la città dei papi si trasforma: apertura di nuove strade, sistemazione di piazze, moltiplicarsi dei palazzi familiari che affermano il rango dei loro proprietari. Le grandi famiglie gareggiano affidando le proprie dimore agli architetti più in vista.
È in questo clima che un palazzo come quello dei Capizucchi acquisterebbe pieno significato: una residenza urbana che testimonia la presenza di una famiglia nel proprio quartiere, alla scala misurata di una piccola piazza più che a quella delle vaste corti delle grandi dinastie. Questo contesto generale, ben documentato per la città, aiuta a immaginare l'edificio senza però consentire di descriverne i tratti specifici.
Cosa vedere assolutamente
- Piazza Capizucchi stessa, la piccola piazza che porta il nome della famiglia e fa da cornice all'edificio.
- L'immediata vicinanza di piazza Campitelli, nel rione Campitelli, ai piedi del Campidoglio.
- La facciata del palazzo, così come si offre allo sguardo dalla via, da apprezzare con l'occhio del passeggiatore più che con le certezze dell'esperto.
- L'atmosfera del quartiere, densa e antica, caratteristica di questo settore della Roma storica.
Informazioni pratiche
Il Palazzo Capizucchi si trova in piazza Capizucchi, nel rione Campitelli, a Roma, non lontano da piazza Campitelli. Come molti palazzi romani, è verosimilmente un edificio che si scopre soprattutto dall'esterno, dalla piazza. Le condizioni di accesso (proprietà privata, apertura al pubblico, destinazione attuale) restano da verificare prima di qualsiasi visita.
Quiz
- In quale rione di Roma si trova il Palazzo Capizucchi?
- Trastevere
- Campitelli
- Borgo
- A quale architetto è tradizionalmente ricondotta la progettazione del palazzo?
- Gian Lorenzo Bernini
- Giacomo della Porta
- Francesco Borromini
- A quale periodo si riconduce l'edificio?
- L'inizio del Quattrocento
- Il tardo Rinascimento, fine Cinquecento
- Il tardo barocco del Settecento

