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Rinascimento italiano

Palazzo Albergati

Bologne

Palazzo Albergati

Iniziato il 28 aprile 1519 in via Saragozza, questo vasto palazzo fu eretto dalla famiglia Albergati, una delle grandi casate senatorie di Bologna, con l'autorizzazione del Senato cittadino. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Baldassarre Peruzzi, l'architetto senese formatosi a Roma, ma studi recenti propongono anche il nome di Domenico Aimo da Varignana: l'attribuzione resta discussa. Il cantiere durò quasi un secolo, con la parte bassa della facciata compiuta verso il 1540 e la forma definitiva raggiunta solo dopo il 1612.

Cosa vedere

  • La lunga facciata: un fronte continuo di quasi cinquantacinque metri sulla via Saragozza; indietreggia di un passo per coglierne l'ampiezza inconsueta.
  • Il portale principale: incorniciatura scolpita che segna l'ingresso nobile e rompe la regolarità del fronte.
  • I due corpi riuniti: l'edificio associa in realtà due unità edilizie distinte dietro una facciata unificata, la cui ala occidentale spettava al ramo senatorio degli Albergati.
  • Le finestre incorniciate: le aperture regolari, dalle modanature classiche, scandiscono i piani secondo il linguaggio del Rinascimento.
  • Il cortile interno: cortile che distribuisce i corpi di fabbrica.

Storia e contesto

Con la sua facciata continua di quasi cinquantacinque metri, il palazzo illustra l'ambizione delle grandi famiglie bolognesi del Rinascimento, che affermavano il proprio rango con dimore monumentali.

Segreti e curiosità

L'attribuzione a Baldassarre Peruzzi, a lungo ripetuta, è oggi dibattuta, con alcuni studiosi orientati verso Domenico Aimo da Varignana. Il palazzo risulta dalla riunione di due unità edilizie sotto una stessa facciata, testimonianza delle divisioni tra rami di una stessa famiglia.

Lo sapevi?

Il cantiere si aprì esattamente il 28 aprile 1519, data conservata dalle fonti bolognesi: rari sono i palazzi rinascimentali di cui si conosce così il giorno preciso della prima pietra.

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