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Rinascimento italiano

Casina Pio IV

Cité du Vatican

Casina Pio IV

Nel cuore dei Giardini Vaticani, la Casina di Pio IV è uno dei manifesti più puri del manierismo romano. Progettata a partire dal 1558 da Pirro Ligorio, antiquario napoletano oltre che architetto, fu concepita come luogo di ritiro e di conversazione dotta, una villa di piacere intellettuale lontana dal palazzo apostolico. Il cantiere si aprì sotto il severo pontificato di Paolo IV Carafa, ma fu il suo successore, il milanese Pio IV de' Medici, ad adottarla, completarla e a darle il proprio nome. Nutrito dallo studio delle rovine antiche e delle ville imperiali, Ligorio non volle costruire un palazzo ma ricomporre una villa suburbana all'antica: un piccolo padiglione ovale, una loggia di fronte, uniti da un cortile ellittico e da fontane. L'insieme rinuncia alla monumentalità per coltivare la raffinatezza, la sorpresa e l'erudizione. Coperta di stucchi, mosaici e medaglioni, la Casina divenne uno scrigno in cui architettura, scultura e decorazione dialogano senza gerarchia. Oggi ospita la Pontificia Accademia delle Scienze, prolungando così la sua originaria vocazione di luogo del sapere.

Cosa vedere

  • Il cortile ovale: il vero capolavoro, uno spazio ellittico chiuso in cui padiglione e loggia si rispondono; osserva come la forma curva organizza tutto, senza un solo angolo retto dominante, come una scena teatrale.
  • La facciata del padiglione: coperta di stucchi a rilievo, nicchie e medaglioni; l'occhio non trova mai riposo, all'opposto della parete nuda e nobile di un palazzo fiorentino.
  • I mosaici e gli intarsi: cerca i giochi di materie e colori, frammenti di mosaico, marmi, stucchi bianchi; è la memoria delle ville antiche che Ligorio fa rivivere.
  • La fontana e il ninfeo: l'acqua era pensata come elemento architettonico a pieno titolo; individua le grotte e le vasche che ritmavano le passeggiate.
  • Le iscrizioni latine: disseminate sulle facciate, trasformano il padiglione in un testo da decifrare, segno del programma umanistico voluto dal committente.

Storia e contesto

Pirro Ligorio era anzitutto un archeologo appassionato, autore di alcuni dei primi rilievi sistematici della Roma antica: la Casina è in un certo senso la sua tesi costruita, una villa antica ricreata a grandezza naturale. Nata all'ombra della corte pontificia, divenne un modello di villa di delizie erudita nel pieno del Cinquecento.

Segreti e curiosità

La decorazione moltiplica gli emblemi della casa Medici e le allusioni dotte che alimentavano la conversazione degli umanisti qui ricevuti. Il padiglione ha conosciuto diverse campagne di restauro nel corso dei secoli, volte a preservare la fragile pelle di stucchi, particolarmente vulnerabile alle intemperie dei giardini.

Lo sapevi?

La tradizione vuole che papa Pio IV facesse di questo padiglione immerso nel verde il suo rifugio prediletto per ricevere in piccola compagnia dotti e prelati, lontano dall'etichetta del Vaticano; si racconta che le discussioni vi prendessero un tono più libero che altrove.

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