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Rinascimento italiano

Villa La Pietra

Florence

Villa La Pietra

A nord di Firenze, sulle colline della Via Bolognese, Villa La Pietra offre una lettura rara: quella di un luogo in cui cinque secoli di cultura fiorentina si sono sovrapposti senza mai cancellarsi del tutto. Nel 1460 il banchiere Francesco Sassetti, uomo dei Medici e grande amatore dell'antico, acquista e trasforma la proprietà. Nel 1546 passa ai Capponi: il cardinale Luigi Capponi, con l'aiuto dell'architetto Carlo Fontana, le dà l'essenziale della forma attuale. La villa attraversa poi i regimi: quando Firenze è capitale del Regno d'Italia, ospita l'ambasciata di Prussia. La svolta arriva all'inizio del Novecento con il collezionista anglo-americano Arthur Acton e la moglie Hortense. Dal 1908 al 1930 essi restituiscono al giardino la geometria "all'italiana" su tre terrazze digradanti. Il figlio, lo scrittore Harold Acton, lascia alla sua morte la tenuta alla New York University, che vi ospita un campus dal 1994.

Cosa vedere

  • La facciata della villa: sobria e regolare, avvolge un nucleo più antico. Cercate, sotto l'ordine dei Capponi, la traccia della casa Sassetti del Quattrocento.
  • Il giardino a tre terrazze digradanti: è il capolavoro del luogo. Ogni livello apre una veduta nuova sulla campagna toscana.
  • Le "stanze di verzura": sale a cielo aperto formate dai boschetti, arredate di statue come veri saloni.
  • Le statue del giardino: molte, di Orazio Marinali e dei Bonazza, provengono dalle ville della Brenta in Veneto.
  • Le vedute sulla campagna: a ogni ripiano lo sguardo fugge verso le colline.

Storia e contesto

La proprietà, dei Sassetti dal 1460, passò ai Capponi nel 1546. Il giardino attuale è una ricreazione condotta da Arthur Acton tra il 1908 e il 1930, che cancellò il giardino "all'inglese" ottocentesco per ritrovare l'impianto geometrico italiano.

Segreti e curiosità

Molte statue che animano il giardino provengono dalle ville della Brenta, trapiantate a Firenze dal collezionista. Il figlio Harold Acton, figura del cosmopolitismo letterario del Novecento, fece della villa un luogo di memoria lasciandola alla New York University.

Lo sapevi?

Quando Firenze fu capitale del Regno d'Italia (1865-1871), Villa La Pietra ospitò l'ambasciata di Prussia: la vecchia dimora dei banchieri Sassetti divenne per qualche anno una sede diplomatica europea.

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