Le Procuratie Nuove chiudono il lato meridionale di piazza San Marco, la piu celebre piazza di Venezia. Prolungano un'opera avviata nel secolo precedente: prima le Procuratie Vecchie a nord, poi la Libreria di Sansovino all'angolo. Per dare alla piazza un'unita monumentale, la Repubblica commissiona a Vincenzo Scamozzi, intorno al 1582, un lungo edificio destinato ad alloggiare i procuratori di San Marco, i piu alti dignitari dopo il doge.
Cosa vedere
- La lunga teoria di arcate: al piano terra una galleria coperta che corre lungo tutta la piazza; camminaci sotto e conta le campate, la ripetizione crea la maesta.
- Il terzo piano aggiunto: confronta con la Libreria di Sansovino all'angolo; Scamozzi ha sopraelevato di un livello, unificando la piazza.
- Le colonne che affiancano le finestre: a ogni piano colonnine incorniciano le aperture e reggono frontoni alternati, triangolari e curvi.
- Il raccordo con la Libreria di Sansovino: cerca l'angolo dove i due edifici si congiungono, vera cucitura tra due generazioni di architetti.
- La prospettiva d'insieme della piazza: mettiti dal lato della basilica per cogliere come le Procuratie incorniciano lo sguardo.
Storia e contesto
Scamozzi riprende il disegno della Libreria di Sansovino, arcate al piano terra e piani a colonne, ma vi aggiunge un terzo livello per guadagnare alloggi. Il cantiere, interrotto alla sua morte, viene ripreso e completato intorno al 1640 da Baldassarre Longhena, futuro maestro del barocco veneziano.
Segreti e curiosità
Sotto Napoleone, l'ala occidentale che collega le due Procuratie fu ricostruita per creare un palazzo reale: e l'Ala Napoleonica, che ospita oggi il Museo Correr. Scamozzi, teorico dell'architettura, si ispiro anche a un progetto non realizzato di Palladio.
Lo sapevi?
I procuratori di San Marco, per cui furono costruiti questi alloggi, erano l'elite assoluta di Venezia: la carica era a vita e serviva spesso da trampolino verso il dogado. Abitare in piazza San Marco, sopra le arcate, significava vivere nel cuore stesso del potere della Serenissima.

