Sul lato settentrionale di Piazza San Marco, un'immensa facciata dispiega le sue arcate per tutta la lunghezza della piazza: sono le Procuratie Vecchie. L'edificio deve il proprio nome ai Procuratori di San Marco, l'alta magistratura della Repubblica di Venezia, che vi trovavano al tempo stesso i propri uffici e le residenze di funzione. La fabbrica che si osserva oggi sarebbe il frutto di una ricostruzione condotta dopo l'incendio del 1512, che avrebbe devastato le strutture preesistenti su quest'area.
Una ricostruzione del primo Cinquecento
La campagna di ricostruzione si sarebbe svolta negli anni 1510-1530, ossia nel cuore del Rinascimento veneziano. Le fonti attribuiscono tradizionalmente l'ideazione della nuova facciata a Bartolomeo Bon il Giovane. Il cantiere sarebbe stato poi proseguito da Guglielmo dei Grigi, detto il Bergamasco (cioè «originario di Bergamo»), e infine da Jacopo Sansovino, uno dei massimi architetti che ridisegnarono il volto monumentale di Venezia in quei decenni.
Questa successione di maestranze spiegherebbe la coerenza complessiva di un edificio pur assai allungato: anziché moltiplicare i partiti architettonici, gli artefici che si avvicendarono avrebbero prolungato e rispettato una medesima trama, conferendo alla facciata la sua notevole unità nonostante la lunghezza eccezionale.
Una facciata a cinquanta arcate
Il tratto più sorprendente delle Procuratie Vecchie sta nel loro ritmo regolare. La facciata conterebbe una cinquantina di arcate, disposte in un doppio ordine di logge archivoltate: un portico al livello del suolo, aperto sulla piazza, e una seconda galleria sovrapposta. Questa ripetizione di archi, scandita per tutta la lunghezza dell'edificio, produce un effetto prospettico di grande suggestione, in cui luce e ombra si alternano lungo la piazza.
Tale scelta architettonica non risponde soltanto a ragioni estetiche: avrebbe fissato la matrice del decoro unitario di Piazza San Marco. Imponendo questo vocabolario di arcate sovrapposte, le Procuratie Vecchie avrebbero fatto da riferimento quando, più tardi, si eressero sul lato opposto della piazza le Procuratie Nuove. Queste ultime ne riprenderebbero e amplierebbero il principio, contribuendo a fare di Piazza San Marco uno degli insiemi urbani più armoniosi d'Europa, cinta su tre lati da gallerie continue.
La sede di una magistratura veneziana
Comprendere le Procuratie Vecchie richiede di tenere presente la loro funzione. I Procuratori di San Marco costituivano una delle dignità più elevate della Repubblica, subito dopo il doge. In origine incaricati dell'amministrazione e della manutenzione della basilica di San Marco, videro le proprie attribuzioni estendersi alla gestione di patrimoni, di tutele e di fondazioni pie. La loro carica, spesso conferita a vita, era tra le più prestigiose accessibili a un patrizio veneziano.
Le Procuratie Vecchie erano dunque assai più di uno sfondo scenografico: materializzavano nella pietra la potenza e la permanenza di questa istituzione, nel cuore del teatro politico e religioso che era Piazza San Marco. Uffici, alloggi di funzione e spazi di rappresentanza vi si articolavano, ai margini immediati del luogo più simbolico della città lagunare.
Un monumento restaurato e riaperto
Le Procuratie Vecchie sono state oggetto di una recente campagna di restauro, promossa nell'ambito di un mecenatismo del gruppo Generali, di cui l'edificio ospita alcune attività. Al termine dei lavori, una parte della fabbrica sarebbe stata aperta al pubblico nel 2022, consentendo di scoprire ambienti interni e livelli a lungo rimasti inaccessibili. Questa apertura parziale segnerebbe una tappa significativa per un edificio fino ad allora ammirato soprattutto dalla piazza, attraverso le sue arcate.
Cosa vedere assolutamente
- Lo sviluppo delle cinquanta arcate per tutta la lunghezza del lato nord della piazza, da percorrere preferibilmente camminando sotto il portico per coglierne la ripetizione ritmica.
- Il doppio ordine di logge archivoltate, la cui sovrapposizione fissa il vocabolario decorativo ripreso poi tutt'intorno a Piazza San Marco.
- Il dialogo con le Procuratie Nuove, la facciata che le sta di fronte sul lato opposto della piazza, per confrontare i due insiemi.
- L'inserimento in Piazza San Marco, da abbracciare con un solo sguardo dal centro della piazza per misurare l'unità voluta di questo spazio.
- Gli ambienti interni resi accessibili dopo il recente restauro, nella parte aperta al pubblico.
Informazioni pratiche
Le Procuratie Vecchie occupano il lato settentrionale di Piazza San Marco, a Venezia, ai margini immediati della piazza. La facciata e le sue arcate si scoprono liberamente percorrendo il portico. Dal 2022 una parte dell'edificio sarebbe stata aperta al pubblico al termine del restauro: condizioni d'accesso, orari e modalità di visita degli ambienti interni sono da verificare prima di ogni spostamento, poiché il complesso è solo parzialmente accessibile.
Quiz
1. Quale magistratura veneziana ha dato il nome alle Procuratie Vecchie?
- I Procuratori di San Marco
- Il Consiglio dei Dieci
- Gli Inquisitori di Stato
2. Quale evento ha preceduto la ricostruzione dell'edificio attuale?
- Un incendio avvenuto nel 1512
- Il crollo del Campanile
- La peste del 1575
3. Quante arcate conta all'incirca la facciata delle Procuratie Vecchie?
- Una cinquantina
- Una decina
- Più di duecento

