Su Spaccanapoli, il lungo taglio rettilineo che attraversa la Napoli antica, il Palazzo Pignatelli di Toritto è un testimone della Napoli aragonese a cavallo del 1500. La sua storia comincia nel 1499, quando Cesare Pignatelli, barone di Orta e di Toritto, nobile influente e consigliere regio del re aragonese Ferdinando I di Napoli, decide di erigere una residenza aristocratica nel cuore della città vecchia. Sceglie un luogo denso di memoria: il palazzo sorge sui resti del Sedile di Nilo, l'antico seggio nobiliare del quartiere a cui lo stesso Pignatelli era iscritto, tra l'attuale Via San Domenico Maggiore e il Largo Corpo di Napoli dove si trova la celebre statua del Nilo. La dimora è dapprima concepita in stile rinascimentale. Ma nel 1736, sulla scia del rinnovamento della vicina cappella di Santa Maria Assunta dei Pignatelli, il palazzo è interamente rimodellato in forme barocche: quella campagna ricopre quasi tutte le forme rinascimentali originarie, oggi visibili solo in parte.
Cosa vedere
- I resti rinascimentali superstiti: cercate, sotto il rivestimento barocco del 1736, i rari elementi originari del 1499.
- La posizione su Spaccanapoli: mettetevi nell'asse della lunga strada rettilinea, a due passi dalla statua del Nilo.
- Il legame con il Sedile di Nilo: il palazzo si è elevato sui resti di questo antico seggio nobiliare di quartiere.
- La facciata barocca del 1736: la pelle settecentesca che ricopre tutto racconta la seconda vita del palazzo.
- Il giardino interno: il palazzo è noto per un giardino nascosto, carico di tradizioni.
Storia e contesto
Cesare Pignatelli, consigliere del re aragonese Ferdinando I, costruì la sua dimora sul Sedile di Nilo, l'istituzione stessa che simboleggiava il rango della sua famiglia. Il rimaneggiamento barocco del 1736 fu così completo da ricoprire quasi interamente le forme rinascimentali d'origine.
Segreti e curiosità
Costruire sul Sedile di Nilo significava ancorare fisicamente la famiglia all'istituzione che ne garantiva il rango. Il giardino interno è circondato, nella tradizione popolare napoletana, da racconti esoterici: leggende di folklore urbano, da prendere come tali.
Lo sapevi?
Erigendo nel 1499 la sua dimora sul Sedile di Nilo, vicinissimo all'antica statua del dio-fiume che dà il nome al quartiere, Cesare Pignatelli inscriveva la sua casa in una topografia dove la memoria dell'Antichità e il potere aragonese si rispondevano a pochi metri di distanza.

