In Piazza Santo Spirito, nel quartiere d'Oltrarno a Firenze, il palazzo fu costruito intorno al 1503-1506 per il mercante Rinieri Dei, da cui il nome originario di Palazzo Dei, prima di passare alla famiglia Guadagni. L'attribuzione a Simone del Pollaiolo, detto Il Cronaca, lo lega alla cerchia di architetti che a inizio Cinquecento affinavano il modello del palazzo fiorentino fissato da Brunelleschi e Michelozzo. La grande novità è la loggia sommitale: invece di coronare la facciata con una pesante cornice, l'architetto aprì l'ultimo livello con una galleria arieggiata, utile ed elegante, che ebbe enorme successo e fu imitata in molti palazzi. Il Palazzo Guadagni divenne così un modello influente dell'architettura civile rinascimentale.
Cosa vedere
- La loggia sommitale: la galleria aperta all'ultimo piano, leggera e ritmata da arcate, rivoluzionò il coronamento dei palazzi fiorentini.
- La facciata a graffito (sgraffito): cercate le tracce del decoro inciso nell'intonaco, gioco di ombra e luce.
- Le finestre dall'incorniciatura classica: notate la regolarità delle aperture, eredità brunelleschiana.
- La corte interna: l'organizzazione attorno a uno spazio centrale, cuore ordinato della casa patrizia.
- La vista dalla loggia sulla Piazza Santo Spirito: immaginate gli abitanti godere d'estate di questo osservatorio aperto.
Storia e contesto
La loggia dell'ultimo piano non era solo ornamento: offriva uno spazio ombreggiato e ventilato per stendere il bucato o prendere il fresco, coronando con eleganza il palazzo. Il suo successo la rese modello ampiamente copiato.
Segreti e curiosità
Il palazzo cambiò nome cambiando proprietari: prima Dei, dal committente, poi Guadagni.
Lo sapevi?
La loggia sommitale fece scuola: altre famiglie fiorentine vollero coronare la propria dimora con questa galleria aperta, trasformando una scelta architettonica in una moda.

