Sul Corso Venezia, elegante arteria di Milano, una facciata della fine del Quattrocento è miracolosamente sopravvissuta là dove quasi tutto il tessuto rinascimentale della città è scomparso, cancellato dai secoli, dai rifacimenti e dai bombardamenti. La Casa Fontana-Silvestri è una delle rarissime testimonianze della dimora urbana milanese dell'epoca di Ludovico il Moro, quando Milano, sotto gli Sforza, attirava Leonardo da Vinci e Bramante. La casa, costruita per la famiglia Fontana, porta il segno di quel raffinamento lombardo fatto di terracotta lavorata e decori dipinti. La tradizione a lungo vi ha voluto vedere la mano di Bramante stesso; l'attribuzione resta discussa, ma il solo fatto che sia stata formulata dice la qualità dell'edificio.
Cosa vedere
- Il portale in terracotta: è il gioiello. Avvicinati e osserva il modellato fine dell'argilla cotta, tecnica lombarda che sostituiva il marmo costoso con la virtuosità del decoro; è qui che si è voluto riconoscere Bramante.
- Le finestre dalla cornice decorata: segui la linea delle aperture e nota la finezza degli ornamenti.
- Il cortile interno: conserva tracce di decoro dipinto e di articolazione all'antica, nello spirito della cerchia di Bramante e del Bramantino.
- I resti di affreschi e graffiti: cerca sui muri i residui di decori dipinti o incisi; a Milano si amava animare facciate e cortili con motivi illusionistici.
- La rarità stessa del luogo: renditi conto di ciò che guardi. Intorno la città ha rinnovato tutto; qui sopravvive un pezzo del Quattrocento milanese.
Storia e contesto
La casa deve il nome composto ai proprietari successivi, i Fontana e poi i Silvestri. La sua sopravvivenza è quasi un miracolo: poche dimore private della Milano sforzesca hanno attraversato guerre, demolizioni ottocentesche e bombardamenti del 1943.
Segreti e curiosità
L'attribuzione a Bramante, seducente, non è provata: si fonda sulla qualità del decoro e sulla presenza dell'architetto a Milano in quegli anni, ma gli storici la presentano come ipotesi.
Lo sapevi?
La tradizione milanese ama legare i più bei decori della città al passaggio di Leonardo e Bramante; per la Casa Fontana si è a lungo voluto credere che il grande architetto d'Urbino avesse disegnato di persona questo portale in terracotta. Il dubbio resta, ma la leggenda veste bene la pietra.

