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Rinascimento italiano

Palazzo Ferretti

Ancône

Palazzo Ferretti

Arroccato sul colle Guasco, dominando il porto e l'Adriatico, il Palazzo Ferretti è una delle più belle testimonianze del manierismo nelle Marche. La potente famiglia Ferretti, patrizia di Ancona, si dota nel Cinquecento di una residenza all'altezza del suo rango. La facciata esterna è attribuita ad Antonio da Sangallo il Giovane, uno dei grandi architetti della Roma dei papi, attivo ad Ancona negli anni Quaranta del Cinquecento sulle fortificazioni e sui grandi cantieri della città. Ma il cuore del palazzo sono le sue decorazioni: poco dopo il 1560 il conte Angelo di Girolamo Ferretti affida la decorazione del piano nobile al pittore manierista Pellegrino Tibaldi, allora soggiornante ad Ancona. Tibaldi, formatosi nel solco di Michelangelo, riveste le sale di affreschi e soffitti scolpiti di sfolgorante inventiva: sala degli emblemi, sala dei miti, sala del labirinto. Dal 1958 il palazzo ospita il Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

Cosa vedere

  • La posizione dominante sul porto: sali fino al palazzo e voltati: la vista sul porto di Ancona e sull'Adriatico spiega la scelta del sito, insieme difensivo e prestigioso.
  • La facciata attribuita a Sangallo: osservane il rigore romano, ordinato e sobrio, che contrasta con l'esuberanza dei decori interni; il contrasto è voluto.
  • I soffitti a cassettoni scolpiti: alza lo sguardo nelle sale del piano nobile; il legno dorato e modellato gareggia con la pittura per abbagliare il visitatore.
  • Gli affreschi di Pellegrino Tibaldi: cerca la sala degli emblemi, la sala dei miti e la sala del labirinto; Tibaldi vi dispiega corpi muscolosi e prospettive audaci, nella lezione di Michelangelo.
  • Il salone: fermati sotto le volte dipinte del salone, cuore cerimoniale del palazzo, pensato per impressionare gli ospiti.
  • Le collezioni archeologiche: non perdere, in questa cornice rinascimentale, i bronzi, gli ori e le ceramiche dei Piceni e dei Greci dell'Adriatico.

Storia e contesto

Pellegrino Tibaldi visse ad Ancona tra il 1558 e il 1561: oltre al Palazzo Ferretti vi dipinse la Loggia dei Mercanti, lasciando alla città un insieme manierista coerente. La doppia paternità del palazzo — Sangallo per l'architettura, Tibaldi per il decoro — illustra la crescente specializzazione dei mestieri artistici nel Cinquecento.

Segreti e curiosità

L'installazione del museo archeologico nel 1958 pone i tesori antichi delle Marche sotto le volte dipinte di un palazzo rinascimentale, sovrapponendo due età dell'oro della regione.

Lo sapevi?

Si racconta che Tibaldi, giovane e impetuoso, dispiegò nelle sale Ferretti una tale dimostrazione di virtuosismo anatomico da rivelarsi uno degli eredi più dotati di Michelangelo fuori da Roma e Firenze, prima di partire per la Spagna e l'Escorial.

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