Sulla Piazza IV Novembre, cuore di Perugia, il Palazzo dei Priori erge dalla fine del XIII secolo la sua massa merlata, uno dei più imponenti palazzi comunali d'Italia. Edificato a partire dal 1293-1297 per ospitare il governo del comune libero — i « priori » delle corporazioni — fu ampliato nel corso del XIV secolo fino a bordare un intero lato della piazza, di fronte alla Fontana Maggiore e alla cattedrale. Se la sua silhouette è gotica, i suoi tesori attraversano tutto il Rinascimento: ospita il celebre Collegio del Cambio, la sala della corporazione dei cambiavalute, che il Perugino — il maestro di Raffaello — ricoprì di affreschi abbaglianti tra il 1496 e il 1500, uno dei vertici della pittura umbra. Il palazzo accoglie anche la Galleria Nazionale dell'Umbria, una delle più ricche collezioni d'arte della regione. Nel corso dei secoli, architetti rinascimentali come Galeazzo Alessi intervennero sull'edificio. Così questo palazzo gotico è diventato lo scrigno di alcune delle più belle testimonianze del Rinascimento umbro.
Cosa vedere
Questo palazzo gotico nasconde gioielli rinascimentali: dopo averlo ammirato da fuori, entra a cercare ciò che il Perugino vi ha lasciato.
- La facciata merlata sulla piazza: arretra sulla Piazza IV Novembre — il palazzo dispiega una lunga facciata forata da bifore gotiche e coronata da merli. Conta i piani, senti la potenza di questa architettura del potere comunale, rivolta verso la fontana e la cattedrale.
- Il grande portale e la scala a ventaglio: cerca l'ingresso monumentale gotico verso la piazza, preceduto da un'ampia scala che si allarga — una messa in scena del potere civico.
- Il grifo e il leone di bronzo: alza gli occhi sopra il portale laterale (verso il Corso Vannucci) — il grifo di Perugia e il leone guelfo, in bronzo, emblemi della città, vegliano dal Medioevo.
- Il Collegio del Cambio: è il tesoro nascosto. Entra nella sala d'udienza della corporazione dei cambiavalute e alza gli occhi — il Perugino l'ha ricoperta di affreschi (1496-1500): Virtù, personaggi antichi, Profeti e Sibille, in paesaggi umbri di dolcezza infinita. Cerca l'autoritratto del Perugino, inserito su una lesena dipinta.
- La mano del giovane Raffaello?: in questi affreschi del Cambio, alcuni storici scorgono la partecipazione del giovanissimo Raffaello, allora nella bottega del Perugino — guarda i volti più puri.
- La Galleria Nazionale dell'Umbria: sali nelle sale del museo — capolavori di Duccio, Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio. Il palazzo contiene da solo un panorama dell'arte umbra.
- La Sala dei Notari: cerca questa grande sala voltata dagli archi dipinti di affreschi medievali, l'antica sala d'assemblea del popolo — uno spazio impressionante sotto le sue grandi volte.
Storia e contesto
Il Palazzo dei Priori di Perugia è uno dei più grandi e antichi palazzi pubblici d'Italia, iniziato verso il 1293-1297 e ampliato fino alla metà del XIV secolo. Concentra più istituzioni e tesori: il Collegio del Cambio, ornato dal Perugino (1496-1500) con una possibile partecipazione del giovane Raffaello; il Collegio della Mercanzia (sala della corporazione dei mercanti, con rivestimenti lignei del XV secolo); e la Galleria Nazionale dell'Umbria.
Segreti e curiosità
Architetti del Rinascimento, tra cui Galeazzo Alessi, intervennero sull'edificio nel XVI secolo. Il grifo di bronzo della facciata è uno dei simboli della città.
Lo sapevi?
Negli affreschi del Collegio del Cambio, il Perugino fece una cosa rara per il suo tempo: dipinse se stesso, a mezzo busto, su una lesena finta, accompagnato da un'iscrizione latina in cui si celebra senza falsa modestia come un maestro della pittura. Ora, nella stessa bottega lavorava allora un adolescente di una quindicina d'anni, venuto da Urbino, di cui più specialisti credono di riconoscere la mano nei volti più delicati della sala: si chiamava Raffaello Sanzio. Il Collegio del Cambio sarebbe così uno dei primissimi luoghi in cui il pennello di Raffaello si sarebbe posato.

