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Rinascimento italiano

Palazzo della Marra

Barletta

Palazzo della Marra

A Barletta, sulla costa adriatica delle Puglie, il Palazzo della Marra è la più bella dimora nobile della città, nata nel Rinascimento e magnificata in epoca barocca. La famiglia della Marra, una delle più in vista di Barletta, innalzò questo palazzo su strutture anteriori; ma la sua gloria viene dalla sua sontuosa facciata e dal suo cortile barocchi, esempio raffinato del « barocco leccese », quel barocco esuberante e scolpito proprio del Salento e delle Puglie, dove la pietra tenera locale si presta a un merletto decorativo lussureggiante. Balconi retti da mensole lavorate, cornici scolpite, giochi di curve: la facciata è un pezzo di bravura dell'arte meridionale. Il palazzo ospita oggi la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, dedicata al grande pittore impressionista nativo di Barletta, le cui opere furono lasciate alla città dalla sua vedova. Così questo palazzo, nato tra Rinascimento e Barocco, è diventato lo scrigno di un maestro dell'Ottocento — una bella sintesi della storia dell'arte delle Puglie.

Cosa vedere

Questo palazzo mescola Rinascimento e fasto barocco delle Puglie: cerca prima la ricchezza scolpita della facciata e del cortile, poi le tele di De Nittis all'interno.

  • La facciata barocca scolpita: arretra e osserva la facciata — cornici lavorate, cornicioni, balconi; è il « barocco » delle Puglie, dove la pietra tenera locale permette una profusione decorativa. Cerca i motivi scolpiti, curve e rilievi che animano la parete.
  • I balconi a mensole: alza gli occhi verso i balconi — poggiano su mensole riccamente scolpite, spesso ornate di figure, volute o mascheroni. Un dettaglio tipico del Sud, da osservare da vicino.
  • Il cortile barocco: entra nel cortile interno — uno dei più begli spazi barocchi di Barletta, dove si dispiegano scale, logge e decori scolpiti. Cerca la messa in scena della salita.
  • Il nucleo rinascimentale: tieni a mente che sotto il fasto barocco sussiste la struttura rinascimentale del XVI secolo — il palazzo è un oggetto a due età, come spesso nel Sud, dove il barocco rivestì le dimore più antiche.
  • La Pinacoteca De Nittis: all'interno, cerca i quadri di Giuseppe De Nittis (1846-1884), figlio di Barletta e grande pittore vicino agli impressionisti — scene parigine e londinesi, paesaggi, pastelli di una modernità sfolgorante. Il contrasto tra lo scrigno barocco e la pittura dell'Ottocento è impressionante.
  • Lo sguardo sulle Puglie: colloca il palazzo in Barletta, città di storia (la famosa « Disfida di Barletta » del 1503 vi si svolse) — il palazzo fa parte di un centro antico ricco e poco noto.
  • La pietra locale: avvicìnati alla pietra — la sua tinta calda e la sua relativa tenerezza spiegano il virtuosismo scolpito delle facciate delle Puglie; si lavora come poche altre.

Storia e contesto

Il Palazzo della Marra, a Barletta (Puglia), fu innalzato nel Rinascimento (XVI secolo) dalla famiglia della Marra, poi dotato di una sontuosa facciata e di un cortile barocchi nel Seicento, nello stile esuberante proprio delle Puglie. L'architetto non è documentato con certezza. È un caso di edificio in cui il nucleo rinascimentale è in gran parte ricoperto da interventi barocchi.

Segreti e curiosità

Il palazzo ospita oggi la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, dedicata al pittore impressionista barlettano Giuseppe De Nittis (1846-1884), la cui opera fu lasciata alla città dalla vedova Léontine.

Lo sapevi?

Il Palazzo della Marra custodisce il lascito di una storia d'amore e d'arte: Giuseppe De Nittis, figlio di Barletta, aveva conquistato Parigi e Londra, diventando uno dei pittori più in vista degli anni 1870, amico di Degas e Manet. Morto a trentotto anni, lasciò alla sua vedova francese, Léontine, un'opera considerevole. Anni dopo, Léontine scelse di lasciare questa collezione non a Parigi, ma alla piccola città natale del marito, Barletta — offrendo alla città delle Puglie, nel suo più bel palazzo barocco, un insieme unico di pittura impressionista. Così un figlio di Barletta partito a conquistare Parigi tornò a casa, in pittura, nel palazzo dei della Marra.

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