Contributi e opere
Sofonisba Anguissola fu una vera pioniera: una delle primissime donne pittrici a conquistare fama nell'intera Europa, in un mestiere in cui alle donne non era quasi concesso spazio. Primogenita di una famiglia nobile cremonese, ricevette un'educazione accurata in cui il disegno e la pittura ebbero un posto reale, scelta rara che il padre incoraggiò e mise in mostra.
Si affermò nel ritratto, ed è lì che sta la sua audacia. Dove il genere era spesso rigido e cerimonioso, lei portò un'intimità nuova, una vivacità psicologica, un'attenzione agli sguardi e ai gesti che rende vivi i suoi modelli. Il suo quadro più celebre, la Partita a scacchi, mette in scena le proprie sorelle attorno alla scacchiera: non più un semplice ritratto su commissione, ma una scena di genere familiare, spontanea e affettuosa, che oltrepassa i codici del ritratto ufficiale.
La sua reputazione conquistò l'Italia intera, poi la Spagna, dove divenne pittrice di corte di Filippo II: vi ritrasse la regina Elisabetta di Valois e la famiglia reale, posizione inaudita per una donna del suo tempo. Lasciò inoltre numerosi autoritratti, in cui si rappresenta da artista, con la tavolozza o uno strumento in mano, affermando con serena naturalezza la propria identità di pittrice.
Aneddoto memorabile
Adolescente già notata, Sofonisba inviò alcuni suoi disegni all'anziano Michelangelo, allora vertice vivente dell'arte italiana. Il maestro, si racconta, ne ammirò il talento, la incoraggiò e la consigliò a distanza: riconoscimento eccezionale per una giovane artista, e per una donna. Molto più tardi, anziana e quasi cieca, ricevette a Palermo la visita del giovane Antoon van Dyck. Il futuro grande ritrattista annotò con cura i loro scambi e i consigli dell'anziana signora sulla sua arte: un filo teso, attraverso di lei, da una generazione di geni alla successiva.
Influenze ricevute
Formazione nella bottega di pittori cremonesi (Bernardino Campi, poi Bernardino Gatti); scambi e incoraggiamenti di Michelangelo; la tradizione del ritratto lombardo e veneziano.
Influenze esercitate
Modello per le donne artiste delle generazioni successive; influenza sul ritratto di corte spagnolo; consigli trasmessi al giovane Van Dyck.
Importanza storica
Sofonisba Anguissola figura tra le primissime donne ad aver vissuto della pittura e ad averne tratto una gloria europea, in un'epoca in cui le donne ne erano quasi del tutto escluse. Interdetta, in quanto donna, dallo studio del nudo e dell'anatomia, fu confinata per convenzione al ritratto, privata dei grandi soggetti storici che allora facevano la reputazione dei pittori, e molte sue opere furono a lungo attribuite a uomini. La sua carriera dimostra nondimeno che una donna poteva raggiungere il vertice del mestiere, fino alla corte di Spagna, e aprì una via che altre avrebbero seguito.
