Contributi e opere
Immaginate un principe di ventitré anni che convoca il mondo dei dotti. Nel 1486 Pico della Mirandola redige le sue 900 tesi, le Conclusiones, e si propone di difenderle pubblicamente a Roma, da solo, contro tutti i dottori della Terra. L'audacia non è una posa: è il cuore stesso del progetto. Questo conte della Mirandola e della Concordia vuole dimostrare la concordia, l'accordo profondo di tutte le tradizioni: Platone e Aristotele riconciliati, la cabala ebraica, l'ermetismo, il cristianesimo, tutto convergente verso un'unica verità.
A introdurre quelle tesi, un testo destinato a diventare l'emblema dell'intero Rinascimento: l'Oratio de hominis dignitate (1486). Pico vi mette in scena un Dio che, avendo creato ogni cosa, colloca l'uomo al centro del mondo senza assegnargli una natura fissa. All'uomo soltanto, dice, la libertà di plasmare se stesso: scendere verso la bestia o elevarsi verso l'angelo. L'essere umano diventa scultore della propria forma. Manifesto dell'umanesimo, questo testo fa della libertà e dell'autocreazione la dignità suprema dell'uomo.
Poliglotta formidabile — latino, greco, ebraico, arabo, aramaico —, Pico fu anche il primo a introdurre la cabala ebraica nel pensiero cristiano, aprendo un intero continente alla filosofia europea.
Aneddoto memorabile
La precocità di Pico rasentava la leggenda. Dotato di una memoria prodigiosa e padrone di più lingue antiche già in giovane età, poteva, si diceva, recitare un testo dall'inizio alla fine come al contrario. È questa sicurezza vertiginosa a spingerlo, appena uscito dall'adolescenza intellettuale, a sfidare la totalità dei sapienti del mondo sulle sue 900 tesi. Un simile appetito di abbracciare ogni cosa — tutte le tradizioni, tutte le lingue, tutto il sapere — ha fatto del nome della Mirandola, in francese, un'espressione entrata nella lingua per designare uno spirito universale.
Influenze ricevute
Marsilio Ficino e l'Accademia neoplatonica di Firenze; Platone e Aristotele; la cabala ebraica e la tradizione ermetica; la scolastica medievale.
Influenze esercitate
L'umanesimo rinascimentale nel suo complesso; la cabala cristiana nata dal suo impulso; i pensatori della dignità e della libertà umane; l'immagine dello spirito universale associata al suo stesso nome.
Importanza storica
Pico della Mirandola incarna da solo il sogno più alto del Rinascimento: un uomo libero, capace di farsi da sé, e un sapere senza frontiere in cui tutte le tradizioni si rispondono. La sua Oratio sulla dignità dell'uomo resta uno dei testi fondativi del pensiero moderno sulla libertà umana. Morto a trentun anni, non ebbe il tempo di portare a compimento la sua opera, ma l'audacia del suo gesto — sfidare il mondo intero per dimostrare l'unità del vero — continua a definire ciò che chiamiamo lo spirito del Rinascimento.

