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Protagonisti del Rinascimento

de' Medici, dit Giovanni delle Bande Nere

de' Medici, dit Giovanni delle Bande Nere

Contributi e opere

In una dinastia di banchieri e di papi, Giovanni de' Medici scelse le armi. Nato dal ramo cadetto dei Medici, divenne il soldato puro della famiglia, colui che impugnava la spada mentre gli altri maneggiavano l'oro e la tiara. E lo fece con uno splendore che attraversa ancora i secoli.

Il suo contributo maggiore sta tutto in un'intuizione: la guerra cambia volto. Mentre l'Italia si aggrappa ancora alla pesante cavalleria cavalleresca, Giovanni punta su una fanteria leggera d'élite, mobile, disciplinata, capace di colpire in fretta e di dileguarsi. I suoi uomini gli sono devoti anima e corpo; formano una truppa temuta in tutta la penisola.

Il nome che li rende leggendari nasce da un lutto. Alla morte di papa Leone X, suo protettore, Giovanni fa tingere di nero le proprie insegne. Nascono così le Bande Nere: un colore di dolore diventato vessillo di terrore. Capo carismatico, coraggioso fino all'incoscienza, paga di persona, cavalca in testa, condivide il pericolo dei suoi soldati. Quest'audacia, questo disprezzo del calcolo prudente, ne fanno tanto una leggenda quanto un modello militare: annuncia la guerra moderna, quella della rapidità e della fanteria, mentre tramonta l'età degli eserciti signorili. Con lui, un intero modo di comandare si rovescia.

Aneddoto memorabile

La sua morte è un pezzo di bravura nera. Nel 1526, contro gli Imperiali, un falconetto — un piccolo cannone — gli fracassa la gamba. La cancrena avanza. Bisogna amputare, alla luce delle torce, senza anestesia. Si racconta che tenne lui stesso la candela per illuminare i chirurghi, senza un grido. Aveva ventotto anni e morì pochi giorni dopo. L'amico Aretino, presente, ci ha lasciato il racconto di quella fine. Con Giovanni si spegneva, si dice, l'intera età dei condottieri.

Influenze ricevute

Papa Leone X (Medici), suo protettore, la cui morte ispira le insegne nere; la tradizione italiana dei condottieri, che egli porta al suo compimento. Restano da precisare i maestri d'armi o i primi capitani sotto cui si formò.

Influenze esercitate

I suoi soldati delle Bande Nere, devoti e formati alla sua maniera; il figlio Cosimo I de' Medici, futuro granduca di Toscana; lo scrittore Pietro Aretino, suo amico e testimone; e più in generale l'arte militare moderna fondata sulla fanteria mobile.

Importanza storica

Giovanni dalle Bande Nere è una figura di cerniera: l'ultimo grande condottiero d'Italia e, allo stesso tempo, il primo capo moderno. La sua vita condensa una svolta storica: la fine della guerra cavalleresca, l'avvento della fanteria e della rapidità. Il suo coraggio estremo, la sua fine documentata dall'Aretino e il nome stesso delle sue Bande Nere ne hanno fatto tanto un mito quanto un tattico. Padre di Cosimo I, egli lega inoltre il ramo militare dei Medici al loro futuro sovrano. In lui un'epoca muore e un'altra comincia.