Contributi e opere
Aldo Manuzio non si fece tipografo per amore del mestiere, ma per missione. Umanista formato alle lettere, vedeva un pericolo: i grandi testi greci, copiati male, rischiavano di andare perduti. Così, a Venezia intorno al 1494, aprì un'officina per salvarli e diffonderli. Si circondò di una cerchia di dotti greci, fondò attorno a sé l'Accademia Aldina e diede al mondo le editiones principes, le primissime edizioni a stampa, di Aristotele, Platone e dei grandi tragici, in caratteri greci nuovi.
Da quell'officina uscirono tre rivoluzioni che fecero il libro moderno. Prima il carattere corsivo, disegnato dall'incisore Francesco Griffo sul modello della scrittura umanistica, inclinato, serrato, elegante. Poi il formato in ottavo: il libro maneggevole e alla portata di tutti, da infilare in tasca, da leggere in piedi, in viaggio, il libro strappato alla cattedra del letterato. Infine un'impaginazione di una purezza rimasta celebre.
La sua marca, il delfino avvolto attorno a un'ancora, e il suo motto Festina lente, affrettati lentamente, diventarono un segno di qualità in tutta Europa. Pubblicò il Bembo, accolse Erasmo venuto a lavorare da lui, stampò i classici latini e italiani, Dante e Petrarca. Un dotto che fece del libro un oggetto insieme bello, corretto e accessibile.
Aneddoto memorabile
La sua marca tipografica, un delfino intrecciato a un'ancora, porta un motto diventato proverbio: Festina lente, affrettati lentamente. L'immagine dice tutto del suo metodo: la vivacità del delfino trattenuta dal peso dell'ancora, l'audacia temperata dal rigore. L'emblema ebbe tanta fortuna da essere contraffatto ovunque in Europa, fino ai falsari lionesi che saccheggiavano i suoi corsivi. Un altro onore raro: il grande Erasmo, la penna più celebre dell'umanesimo, venne di persona a lavorare nella sua officina veneziana per vedervi stampare i suoi Adagi.
Influenze ricevute
L'umanesimo italiano e la sua ricerca dei testi antichi; i dotti greci rifugiati a Venezia dopo la caduta di Costantinopoli; la scrittura manoscritta umanistica, fonte del corsivo; il mecenatismo e l'ambiente colto veneziano.
Influenze esercitate
Tutta la storia del libro a stampa: il corsivo e il formato tascabile diventano standard europei. Pietro Bembo, Erasmo, gli editori e gli stampatori dei secoli successivi. La marca del delfino e l'esigenza tipografica aldina ispirano ancora i fonditori e i grafici moderni.
Importanza storica
Aldo Manuzio è il padre del libro moderno. Prima di lui il libro a stampa restava un oggetto costoso, pesante, riservato ai chierici e ai ricchi; dopo di lui divenne maneggevole, elegante e diffondibile. Il corsivo e l'in ottavo che impose sono ancora, cinque secoli dopo, ogni giorno nelle nostre mani. Salvando con la stampa i grandi testi greci, evitò che interi settori del pensiero antico andassero perduti. Poche figure del Rinascimento fecero tanto per la circolazione del sapere: mise le lettere alla misura del mondo.

