Sulle rive dell'Adige, una fortezza di mattoni rossi custodisce l'ingresso di Verona: il Castelvecchio, castello dei signori della Scala, prolungato dal suo ponte merlato che scavalca il fiume. Dietro queste mura medievali si nasconde oggi uno dei più bei musei d'Italia, tanto per i suoi dipinti — Mantegna, Bellini, Pisanello, la scuola veronese del Rinascimento — quanto per il modo in cui sono presentati: l'allestimento di Carlo Scarpa, capolavoro del Novecento, vi dialoga con le opere antiche in un percorso divenuto esso stesso celebre.
Il castello degli Scaligeri
Il Castelvecchio — il «vecchio castello» — fu edificato a metà del Trecento da Cangrande II della Scala, signore di Verona, come residenza fortificata e rifugio contro i propri sudditi tanto quanto contro il nemico. Insieme palazzo e cittadella, comanda il Ponte Scaligero, ponte fortificato e merlato che attraversa l'Adige, via di fuga predisposta da una dinastia inquieta. È dunque un monumento medievale, anteriore al Rinascimento, da guardare anzitutto per sé stesso: massa di mattoni, torri, camminamenti e corti d'armi.
Dopo la caduta degli Scaligeri, Verona passò sotto il dominio di Venezia, e il castello servì da caserma nel corso dei secoli, in particolare sotto le occupazioni francese e austriaca. Svuotato della sua funzione militare, fu trasformato in museo civico all'inizio del Novecento per raccogliere le collezioni della città.
L'allestimento di Carlo Scarpa
Ciò che distingue Castelvecchio da ogni altro museo è il lavoro di Carlo Scarpa, uno dei più grandi architetti-museografi del Novecento, che lo ripensò interamente tra il 1958 e il 1974. Lungi dal cancellare la storia del castello, Scarpa la mette in scena: rivela gli strati medievali, gioca con i materiali — cemento, acciaio, marmo, legno —, calcola ogni basamento, ogni illuminazione, ogni percorso. Il culmine è la messa in scena della statua equestre di Cangrande della Scala, scultura gotica del Trecento dal sorriso enigmatico, sospesa su un piedistallo di cemento alla cerniera del castello, offerta allo sguardo da più angolazioni. Come al Palazzo Abatellis di Palermo, l'allestimento fa qui parte integrante dell'opera: non si guardano soltanto i dipinti, si prova il modo in cui sono dati a vedere.
La pittura veronese del Rinascimento
La collezione dispiega cinque secoli di pittura, con un notevole cuore rinascimentale. Verona ebbe la sua propria scuola, a lungo nutrita del gotico internazionale prima di aprirsi alle novità. Vi si segue il passaggio da Pisanello e da Stefano da Verona, maestri del gotico cortese, ai pittori del Quattrocento veronese — Liberale da Verona, Francesco Bonsignori, Domenico e Francesco Morone, Girolamo dai Libri — le cui Madonne tenere e i paesaggi luminosi compongono un Rinascimento provinciale di grande dolcezza.
Ai maestri locali rispondono grandi ospiti. Andrea Mantegna, il rigoroso padovano, è presente con una Sacra Famiglia di plasticità scultorea; Giovanni Bellini con Madonne col Bambino immerse nella luce veneziana; si riferiscono anche alla collezione opere di Carlo Crivelli e della scuola adriatica. Il pieno Cinquecento veronese culmina con Paolo Veronese, nativo della città, e il suo contemporaneo Jacopo Tintoretto, le cui tele chiudono il percorso rinascimentale sullo splendore del colore veneziano.
Da non perdere
- La statua equestre di Cangrande della Scala (gotica, XIV secolo), messa in scena da Scarpa — da vedere come un traguardo medievale, anteriore al Rinascimento.
- La Sacra Famiglia di Mantegna e le Madonne di Giovanni Bellini.
- La scuola veronese del Quattrocento: Pisanello, Liberale da Verona, Girolamo dai Libri, i Morone.
- Le tele di Paolo Veronese e di Tintoretto, vertice del Cinquecento veneziano.
- L'allestimento di Carlo Scarpa (1958-1974), e il castello medievale stesso con il suo Ponte Scaligero.
Informazioni pratiche
Il Museo di Castelvecchio si trova sulle rive dell'Adige, a breve distanza dal centro storico di Verona (Veneto), facilmente raggiungibile a piedi. È un museo civico della Città di Verona. Orari, tariffe e giorni di chiusura possono variare, così come l'allestimento: meglio verificarli presso le fonti ufficiali del museo prima della visita. Si prolungherà la scoperta con una traversata del Ponte Scaligero.
Quiz
- Quale famiglia signorile fece edificare il Castelvecchio nel Trecento?
- I della Scala (Scaligeri)
- I Medici
- I Gonzaga
- Quale architetto del Novecento firmò il celebre allestimento del castello?
- Il Bernini
- Carlo Scarpa
- Andrea Palladio
- Quale pittore nativo di Verona corona il percorso rinascimentale del museo?
- Caravaggio
- Paolo Veronese
- Giotto
