Sulle alture di Sampierdarena, antico sobborgo marittimo di Genova oggi inghiottito dalla città industriale, la Villa Imperiale Scassi conserva la sagoma di una villa di delizia della metà del Cinquecento. Sarebbe stata edificata per la famiglia Imperiale, uno di quei grandi casati genovesi che, ai tempi della Repubblica, cercavano fuori le mura una cornice di villeggiatura all'altezza della propria fortuna. Per la pianta, le logge e i giardini digradanti, apparterrebbe a quella fioritura di ville suburbane che si è soliti ricondurre a Galeazzo Alessi e alla sua scuola, senza che l'attribuzione precisa del cantiere possa dirsi accertata.
Sampierdarena, sobborgo delle ville genovesi
Nel Cinquecento l'aristocrazia genovese fa della fascia costiera di Sampierdarena, a ponente della città vecchia, un luogo di villeggiatura privilegiato. Le grandi famiglie — banchieri, armatori, uomini della Repubblica — vi disseminano ville di delizia circondate da giardini, a comoda distanza dal porto e dagli affari. Questa collana di residenze, di cui parecchie sopravvivono oggi inglobate nel tessuto urbano, formava una sorta di campagna abitata dove ci si recava per sfuggire alla densità della città murata. La Villa Imperiale Scassi sarebbe tra le testimonianze più significative di questo sistema, al pari di altre dimore dello stesso quartiere. Il nome composto che porta oggi rimanderebbe ai suoi committenti successivi, dapprima la famiglia Imperiale, poi gli Scassi che le hanno lasciato il proprio cognome.
L'architettura della villa
Il corpo di fabbrica segue il partito delle ville suburbane genovesi del Rinascimento: un volume compatto e regolare, ordinato attorno a un asse che collega l'ingresso, le sale di rappresentanza e il giardino. La facciata si anima di logge aperte sul paesaggio, dispositivo caratteristico di queste dimore concepite tanto per la rappresentanza quanto per il piacere della veduta. L'organizzazione interna, con il salone centrale e gli appartamenti distribuiti ai due lati, rientrerebbe nel vocabolario diffuso a Genova sulla scia di Galeazzo Alessi, architetto perugino la cui attività genovese ha segnato durevolmente l'arte della villa alla metà del Cinquecento. Occorre tuttavia mantenere la prudenza: la villa si ricollega a questa cultura architettonica e a questa scuola più di quanto possa essere fermamente assegnata alla mano dell'Alessi in persona.
I giardini a terrazze
Come si conviene a una villa di delizia, l'edificio si prolunga in giardini digradanti che riscattano la pendenza del terreno in una successione di terrazze. Questo dispositivo, caro alla villeggiatura rinascimentale, offriva prospettive ordinate, punti di vista sul mare e sulla città, e una cornice per la passeggiata e la conversazione. Vi si troverebbe il repertorio consueto di questi giardini di apparato: rampe e scalinate, balaustre, nicchie e ninfei, giochi d'acqua e statue disposte a scandire il percorso. L'insieme traduceva l'ideale umanistico di una natura addomesticata e messa in scena, in cui l'architettura e il giardino componevano un medesimo spettacolo. Lo stato attuale di questi assetti sarebbe stato compromesso dalle trasformazioni e dall'urbanizzazione dei dintorni, e andrebbe apprezzato sul posto.
La decorazione dipinta e la storia del luogo
L'interno avrebbe conservato cicli affrescati, nel gusto delle grandi ville genovesi del Cinquecento, dove la decorazione parietale dispiegava scene mitologiche e allegoriche per glorificare la casata. Si è talvolta evocata, per questo tipo di cantieri, la generazione di artisti attivi a Genova attorno alla metà del secolo — la cerchia di Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, se non il giovane Luca Cambiaso —, ma tali attribuzioni vanno maneggiate con la massima circospezione e verificate alla luce della letteratura specialistica. Nel corso dei secoli la villa avrebbe cambiato proprietari e destinazione fino a diventare un bene pubblico: ha in particolare fatto da cornice a un uso scolastico, il che ha comportato adattamenti e restauri successivi. Questa riconversione istituzionale spiega perché l'accesso vi sia oggi condizionato.
Portata
La Villa Imperiale Scassi vale anzitutto come testimonianza del sistema delle ville suburbane genovesi, quel modo tutto ligure di abitare i dintorni della città con dimore di delizia dotate di giardini. In tal senso si lascia accostare alle altre grandi ville nate sulla scia di Galeazzo Alessi, come la Villa Cambiaso o le dimore del gruppo delle Peschiere, con le quali condivide il partito del corpo regolare aperto su giardini a terrazze. Comprendere questa villa significa cogliere come l'aristocrazia genovese del Rinascimento abbia inventato, tra città e campagna, un'arte del vivere di cui Sampierdarena fu uno dei teatri.
Cosa vedere assolutamente
- La facciata e le sue logge aperte sul paesaggio, cifra distintiva delle ville di delizia genovesi.
- I giardini a terrazze digradanti sul pendio, con le loro prospettive e i loro giochi d'acqua.
- Le vestigia della decorazione dipinta interna, da apprezzare nel gusto delle grandi ville del Cinquecento.
- Il contesto di Sampierdarena, antico sobborgo di villeggiatura dove sopravvivono diverse ville rinascimentali.
- L'affinità di partito con le altre ville nate dalla scia dell'Alessi (Villa Cambiaso, Peschiere).
- L'uso pubblico attuale del luogo, che inserisce la villa nella vita istituzionale della città.
Informazioni pratiche
La villa si trova a Sampierdarena, quartiere occidentale di Genova (Liguria). Divenuta un bene pubblico a uso istituzionale, non ha il regime di un monumento liberamente visitabile: l'accesso vi è condizionato e dipende dalla funzione che ospita. Si raccomanda di verificare le eventuali modalità di visita presso le fonti ufficiali e i servizi del patrimonio del Comune di Genova prima di ogni spostamento. Nessun orario né tariffa può essere qui indicato in modo attendibile.
Quiz
1. In quale quartiere di Genova si trova la Villa Imperiale Scassi?
- Nervi
- Sampierdarena
- Boccadasse
2. A quale architetto si riconduce lo stile di questa villa?
- Galeazzo Alessi (o la sua scuola)
- Andrea Palladio
- Baldassarre Longhena
3. Che tipo di edificio è la Villa Imperiale Scassi?
- Un palazzo urbano fortificato
- Un'abbazia cistercense
- Una villa suburbana rinascimentale

