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Rinascimento italiano

Chiesa di Santa Margherita (Sciacca)

Sciacca

Chiesa di Santa Margherita (Sciacca)

Addossata al fianco di una città della costa meridionale della Sicilia, la chiesa di Santa Margherita di Sciacca appare piuttosto dimessa vista dalla strada — finché lo sguardo non incontra il suo portale laterale. Lì, una cornice di marmo finemente scolpita, popolata di santi e coronata da un timpano intagliato, fa affiorare in piena Sicilia meridionale la nuova grammatica del Quattrocento. La tradizione lo attribuisce a Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, i due scultori che, intorno al 1468, acclimatarono l'isola alle forme del Rinascimento napoletano e toscano.

Una fondazione del tardo Medioevo

La chiesa risalirebbe alla fine del XV secolo, in una Sciacca allora prospera, porto attivo e città della ceramica, contesa tra grandi famiglie feudali. La fondazione è tradizionalmente ricondotta al patronato di Eleonora Peralta, figura dell'aristocrazia locale — un legame che conviene tuttavia maneggiare con prudenza, poiché la documentazione sulle esatte circostanze della committenza resta fragile. L'edificio ha conosciuto nel corso dei secoli rimaneggiamenti che hanno sovrapposto le campagne di costruzione e di decorazione. Il suo uso attuale richiede una verifica presso fonti ufficiali: la chiesa può essere stata, come molti altri edifici siciliani, in parte sconsacrata o riconvertita in spazio culturale, senza che lo si possa affermare qui senza riserve.

Il portale rinascimentale di Laurana e Pietro de Bonitate

È il portale laterale a costituire la gloria di Santa Margherita. Incorniciato di marmo, dispiega un vocabolario decisamente nuovo: lesene o colonnine che sostengono una trabeazione, timpano ornato di un rilievo, statue di santi collocate nell'architettura. La finezza del modellato, la dolcezza dei volti e il senso dello spazio narrativo rivelano una mano formata alle novità della scultura napoletana della metà del Quattrocento. Vi si riconosce volentieri un ciclo legato alla santa titolare, Margherita, la cui leggenda avrebbe fornito la materia dei rilievi — un punto che merita cautela, poiché l'identificazione precisa delle scene resta da confermare.

L'attribuzione a Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, intorno al 1468, è tradizionale: essa poggia su accostamenti stilistici e sull'attività documentata del duo in Sicilia a quella data, più che su un contratto conservato per questo preciso portale. Rimane dunque un'attribuzione ricevuta, da enunciare al condizionale piuttosto che come certezza d'archivio. Il portale, invece, è ben in situ, tuttora al suo posto sul fianco dell'edificio.

Laurana e Pietro de Bonitate in Sicilia

Francesco Laurana, scultore e medaglista di origine dalmata (delle rive dell'Adriatico), condusse una carriera itinerante tra l'Italia meridionale, la Sicilia e la Francia, e resta celebre per i suoi busti femminili dalla finitura levigata e pensosa. Pietro de Bonitate, suo socio in questi anni siciliani, lavorò al suo fianco in diversi cantieri. L'accostamento più illuminante si fa con la cappella Mastrantonio della chiesa di San Francesco d'Assisi a Palermo (1468 ca.), dove il sodalizio firmò uno dei primi complessi pienamente rinascimentali dell'isola: le stesse cornici di marmo lavorato, lo stesso repertorio ornamentale all'antica. Santa Margherita di Sciacca appartiene a questa stessa ondata, quella con cui i due scultori diffusero in Sicilia le forme venute da Napoli e dalla Toscana.

Due portali, due età

L'edificio illustra, quasi a libro aperto, l'incontro di due linguaggi. Di fronte al portale laterale rinascimentale, il portale principale è di fattura gotica, o di una campagna più tardiva e più tradizionale: da distinguere con cura, poiché è proprio il portale laterale, e soltanto quello, a recare l'invenzione di Laurana e di Bonitate. All'interno, la decorazione può essersi arricchita di campagne successive — stucchi e ornamenti di epoche più tarde sarebbero da attendersi più che da descrivere qui con sicurezza, in mancanza di un rilievo attendibile. Questa stratificazione, dal tardogotico al Rinascimento e poi alle possibili aggiunte barocche, fa di Santa Margherita un condensato della storia artistica siciliana.

Portata

Il portale di Santa Margherita è tra i vertici del portale scolpito rinascimentale in Sicilia. Testimonia un momento di svolta: quello in cui, per il tramite di artisti viaggiatori come Laurana, l'isola passa dalle forme gotiche ancora vive al nuovo linguaggio classico. Lontano dai grandi centri continentali, Sciacca riceve così un'opera che dialoga direttamente con Palermo e, oltre, con Napoli e la Toscana — prova che il Rinascimento meridionale non fu una periferia passiva, ma un terreno di scambi vivace.

Cosa vedere assolutamente

  • Il portale laterale rinascimentale: la sua cornice di marmo, il timpano scolpito e le statue di santi.
  • L'accostamento con la cappella Mastrantonio di San Francesco a Palermo, opera sorella dello stesso duo.
  • Il contrasto tra il portale laterale (Rinascimento) e il portale principale (gotico o più tardivo).
  • L'attribuzione tradizionale a Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, intorno al 1468.
  • La finezza del modellato dei volti, cifra della maniera di Laurana.
  • La lettura delle stratificazioni dell'edificio, dal tardogotico alle aggiunte successive.

Informazioni pratiche

La chiesa di Santa Margherita si trova nel centro storico di Sciacca, sulla costa meridionale della Sicilia. Il suo uso e le sue condizioni di accesso attuali possono variare (culto, spazio culturale, aperture saltuarie) e andrebbero verificati presso le fonti ufficiali o l'ufficio turistico locale prima di ogni visita. Il portale marmoreo resta, in ogni caso, ammirabile dall'esterno. Nessun orario né tariffa è qui indicato in mancanza di una fonte attendibile e aggiornata.

Quiz

1. A chi è tradizionalmente attribuito il portale rinascimentale di Santa Margherita?

  • Ad Antonello Gagini soltanto
  • A Francesco Laurana e Pietro de Bonitate
  • A Michelangelo

2. A quando risale approssimativamente questo portale?

  • Al 1468 circa, in pieno Quattrocento
  • Al 1620 circa, in età barocca
  • Al 1350 circa, nel cuore del gotico

3. In quale città si trova questa chiesa?

  • Palermo
  • Siracusa
  • Sciacca