Discretamente allineata lungo Via Giulia, la chiesa di Santa Caterina da Siena fu a lungo il cuore religioso della «nazione» senese a Roma. Posta sotto il patrocinio di santa Caterina da Siena, appartiene a quella costellazione di chiese dette «nazionali» attraverso le quali le comunità regionali e straniere della Città eterna affermavano la propria identità. Il suo interesse per un atlante del Rinascimento risiede meno nell'edificio oggi visibile che nella sua fondazione, promossa nel XVI secolo dai senesi stabiliti a Roma, e nel suo inserimento nel grande cantiere urbanistico voluto da Giulio II.
La chiesa nazionale dei senesi
A Roma ogni grande comunità di origine tendeva a dotarsi di una chiesa, di una confraternita e spesso di un ospizio per i propri conterranei. La comunità di Siena non fece eccezione: si raccolse attorno a una chiesa dedicata alla sua santa più illustre, Caterina da Siena, grande figura spirituale del XIV secolo e una delle voci maggiori della cristianità. Secondo le fonti disponibili, una prima chiesa senese sarebbe stata fondata qui nel Rinascimento, nel corso del XVI secolo, in rapporto con la confraternita e le istituzioni caritative della «nazione» senese. Converrebbe verificare la data precisa di fondazione e l'identità dei committenti prima di ogni affermazione.
Via Giulia, un'apertura di Giulio II
Il contesto urbano della chiesa è, invece, pienamente rinascimentale. Via Giulia fu aperta all'inizio del XVI secolo per iniziativa di papa Giulio II, di cui porta il nome, nell'ambito di un ambizioso riassetto del quartiere compreso tra il Tevere e Campo de' Fiori. Concepita come una lunga via rettilinea, doveva collegare i centri del potere pontificio e venne progressivamente fiancheggiata da palazzi, chiese e istituzioni. L'insediamento della chiesa senese lungo questo asse illustra il modo in cui le comunità della Città si radicavano nel tessuto urbano rinnovato della Roma dei papi.
La ricostruzione settecentesca (fuori dal tema rinascimentale)
L'edificio che si vede oggi non è quello del Rinascimento. La chiesa fu ricostruita nel XVIII secolo, e la sua facciata tardobarocca è attribuita dalle fonti all'architetto Paolo Posi. Questa veste, pienamente settecentesca, appartiene a un'altra pagina della storia dell'arte romana e non rientra nel tema di questo atlante rinascimentale: occorre guardarsi dall'attribuire al Rinascimento le forme, la decorazione e le proporzioni attuali. Lo strato rinascimentale dell'edificio è quello della fondazione senese e del contesto urbano; lo strato visibile, invece, appartiene al tardo barocco.
Da non confondere: tre «Santa Caterina» romane
Il nome di santa Caterina fu dato a più chiese di Roma, il che si presta facilmente a confusione. È importante distinguere la nostra chiesa da due omonime:
- Santa Caterina della Rota, altra chiesa situata anch'essa su Via Giulia, da non confondere nonostante la vicinanza geografica;
- Santa Caterina dei Funari, situata in un altro settore di Roma.
Solo Santa Caterina da Siena a Via Giulia corrisponde alla chiesa nazionale dei senesi qui evocata. Questa attenzione agli omonimi è indispensabile per evitare di attribuire a un edificio ciò che appartiene a un altro.
Cosa vedere assolutamente
- La facciata su Via Giulia, testimonianza del tardo barocco (XVIII secolo) e non del Rinascimento, da ricollocare nel suo giusto contesto.
- La collocazione urbana: l'inserimento della chiesa nella prospettiva rettilinea di Via Giulia, apertura emblematica della Roma di Giulio II.
- Il patrocinio senese e la memoria della «nazione» di Siena, di cui potrebbero sopravvivere armi o emblemi (da verificare sul posto).
- La vicinanza, lungo la stessa via, di altri monumenti e chiese che fanno di Via Giulia un percorso di storia a tutti gli effetti.
Informazioni pratiche
- Indirizzo: Via Giulia, Roma (Lazio). La collocazione precisa e il civico sarebbero da verificare.
- Accesso: in pieno centro storico di Roma, in prossimità del Tevere e di Campo de' Fiori.
- Orari e condizioni di visita: da verificare; le chiese secondarie di questo tipo possono essere aperte solo in modo limitato.
- Attenzione: le informazioni pratiche qui sopra sono indicative e devono essere confermate presso fonti ufficiali.
Quiz
1. A quale comunità era legata questa chiesa nazionale?
- Alla comunità di Firenze
- Alla comunità di Siena
- Alla comunità di Venezia
2. Sotto quale papa fu aperta Via Giulia, all'inizio del XVI secolo?
- Giulio II
- Leone X
- Sisto IV
3. A quale epoca appartiene la facciata attuale della chiesa?
- Al Rinascimento del XV secolo
- Al Settecento barocco (attribuita a Paolo Posi)
- All'epoca paleocristiana

