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Rinascimento italiano

Porta Pia

Rome

Porta Pia

Porta Pia è tra le opere più singolari del tardo Rinascimento romano. Ideata da Michelangelo negli ultimissimi anni della sua vita, essa chiude, dal lato della città, la lunga prospettiva di una strada nuova voluta da papa Pio IV. Vi si riconosce spesso il testamento architettonico del maestro: una porta cittadina che non è più una semplice macchina difensiva, ma un manifesto in cui l'inventiva prevale sulla regola, in cui gli ordini classici sono maneggiati con un'audacia quasi provocatoria. Per questo motivo essa rappresenta una delle vette del manierismo architettonico.

La committenza di Pio IV e la Via Pia

Eletto nel 1559, papa Pio IV — Giovanni Angelo Medici, appartenente a una famiglia milanese senza parentela accertata con i Medici di Firenze — avviò a Roma una politica di abbellimento e di aperture urbanistiche. Tra le sue iniziative figura l'apertura di una nuova arteria rettilinea, la Via Pia, che prolungava la città verso nord-est in direzione delle mura. Questa strada, tracciata nello spirito dei grandi assi rettilinei che la Roma pontificia andava allora moltiplicando, esigeva alla sua estremità un accesso monumentale degno di coronarne la prospettiva: fu Porta Pia, che porta il nome del papa committente come la via stessa.

La porta si inserisce nelle Mura Aureliane, l'antica cinta di Roma, non lontano dal luogo dell'antica Porta Nomentana, di cui in parte riprende la funzione di uscita verso la campagna settentrionale. La commissione a Michelangelo, allora molto anziano e assorbito dal cantiere di San Pietro, risalirebbe ai primi anni Sessanta del Cinquecento. I lavori sarebbero stati avviati a partire dal 1561 e si sarebbero protratti fino a circa il 1565, con la porta portata a compimento solo dopo la morte dell'artista, avvenuta a Roma nel febbraio del 1564. Lo stesso Pio IV, scomparso alla fine del 1565, non avrebbe quasi visto l'opera del tutto ultimata. Si racconta che Michelangelo avesse proposto più progetti, e una tradizione antica — da accogliere con prudenza — vuole che il papa abbia scelto il meno costoso tra questi.

La facciata manierista di Michelangelo

Ciò che colpisce subito è la facciata rivolta verso la città, quella che accoglieva lo sguardo di chi scendeva la Via Pia. Vi Michelangelo dispiega un vocabolario classico — incorniciatura del vano, timpano, ordini, ornati — ma lo sottopone a una libertà d'invenzione che rompe deliberatamente con la grammatica canonica ereditata da Vitruvio e dal primo Rinascimento.

Il motivo centrale è quello di un grande portale incorniciato e sormontato da un gioco di frontoni. Michelangelo vi moltiplica le licenze: frontone spezzato i cui elementi paiono sdoppiarsi o incastrarsi, timpano interrotto, combinazione inattesa di forme triangolari e curvilinee, cornici che si ripiegano, ghirlande, festoni e ornati scolpiti trattati con una plasticità insolita. Le incorniciature del vano principale e delle aperture laterali giocano sugli aggetti, sui risalti e sulle tensioni tra pieno e vuoto. Questo accumulo controllato, in cui ogni elemento sembra commentare o contraddire il vicino, conferisce all'insieme una teatralità e una carica espressiva che preannunciano il barocco.

Là dove una porta cittadina ordinaria ostentava solidità e ordine, Porta Pia mette in scena lo scarto: gli ordini non strutturano più una parete, ma diventano pretesto per la variazione. Alcuni motivi — che la critica ha talvolta interpretato in modo aneddotico, senza prove — hanno alimentato letture simboliche di cui conviene diffidare. L'essenziale sta nella dimostrazione: un maestro di oltre ottant'anni, all'apice della sua autorità, si concede con le regole una libertà che nessuno prima di lui aveva osato su un edificio di questo genere.

Va precisato che l'aspetto attuale della porta non restituisce integralmente lo stato del Cinquecento. La facciata esterna, rivolta verso la campagna, fu rimaneggiata nell'Ottocento: ricevette allora un trattamento di gusto neoclassico, da distinguere nettamente dalla composizione michelangiolesca del lato città. La parte alta dell'insieme avrebbe inoltre sofferto nel corso del tempo, il che invita alla prudenza su ciò che spetta alla mano di Michelangelo e a quella dei suoi continuatori.

La fortuna dell'opera — e la Breccia del 1870, uno strato fuori tema

Porta Pia ha segnato durevolmente la storia dell'architettura: è regolarmente citata come uno snodo tra tardo Rinascimento e manierismo, e come fonte d'ispirazione per le generazioni barocche, che nelle libertà di Michelangelo videro un'autorizzazione a reinventare il linguaggio classico.

Un evento assai posteriore, del tutto estraneo al Rinascimento, ha nondimeno legato al luogo una seconda memoria: la Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870. Quel giorno le truppe del Regno d'Italia aprirono una breccia nelle Mura Aureliane nelle immediate vicinanze della porta, ponendo fine al potere temporale dei papi e sancendo l'ingresso di Roma nell'Italia unita. Questo episodio, fondativo per la storia nazionale italiana, appartiene a uno strato storico dell'Ottocento: lo si segnala qui perché colora la percezione del sito, ma non attiene in alcun modo al tema rinascimentale che ci occupa.

Cosa vedere assolutamente

  • La facciata lato città, la vera opera di Michelangelo, rivolta verso l'asse dell'antica Via Pia.
  • Il gioco dei frontoni centrale: frontone spezzato, timpano interrotto, incastri di forme triangolari e curvilinee.
  • Il trattamento degli ornati: ghirlande, festoni, cornici ad aggetto e incorniciature a risalti.
  • Il contrasto tra la composizione manierista interna e la facciata esterna neoclassica, rimaneggiata nell'Ottocento.
  • L'inserimento della porta nelle Mura Aureliane, in prossimità della breccia del 1870.

Informazioni pratiche

  • Tipo: monumento urbano ad accesso libero, visibile dalla pubblica via (piazzale di Porta Pia). Nessun biglietto è richiesto per ammirarlo dall'esterno.
  • Ubicazione: all'estremità dell'attuale Via XX Settembre (già Via Pia), sul tracciato delle Mura Aureliane, a nord-est del centro storico di Roma.
  • Da sapere: un museo dedicato ai Bersaglieri occuperebbe una parte dell'edificio; poiché le sue condizioni di accesso e gli orari sono soggetti a variazioni, conviene verificarli sul posto o presso le fonti ufficiali.

Quiz

  1. Chi ideò Porta Pia?
  • Il Bernini
  • Michelangelo
  • Bramante
  1. Quale papa la commissionò?
  • Pio IV
  • Giulio II
  • Sisto IV
  1. Per quale aspetto Porta Pia è celebre?
  • Per la sua funzione puramente militare
  • Per le sue libertà manieriste nel trattamento degli ordini e dei frontoni
  • Per i suoi mosaici paleocristiani