Poche piazze in Italia trasmettono, come questa, la sensazione di uno spazio pensato in un solo gesto. Ad Ascoli Piceno, città delle Marche annidata tra il Tronto e il Castellano, la Piazza del Popolo dispiega un rettangolo di una regolarità quasi ideale, interamente lastricato di travertino levigato dai secoli e dal passo degli abitanti. Questo lastricato chiaro, che sembra catturare la luce e restituirla alle facciate, unifica l'insieme e gli conferisce quella qualità rara: l'armonia. Delimitata a ovest dalle lunghe arcate di un palazzo e di una loggia del XVI secolo, chiusa in fondo dalla sagoma gotica della chiesa di San Francesco, la piazza condensa in un solo sguardo più strati della storia ascolana, di cui il più fulgido resta quello del Rinascimento.
Ascoli, città di travertino
Non si comprende la Piazza del Popolo senza comprendere prima la materia di cui Ascoli è fatta. La città sarebbe edificata quasi per intero in travertino, questa pietra calcarea bionda-grigia estratta dalle cave vicine, dura, luminosa, capace di assumere una levigatezza serica. Le torri medievali, i portali, gli architravi, le cornici delle finestre, fino al lastricato delle strade: tutto partecipa di questa unità cromatica che vale ad Ascoli la fama di «città del travertino». Questa omogeneità della pietra ha avuto un ruolo decisivo nel momento in cui, nel Rinascimento, si intraprese a regolarizzare la piazza centrale. Là dove altre città giustappongono materiali e tonalità, Ascoli offriva ai costruttori una tavolozza già accordata. Il risultato è una scena urbana di notevole coerenza, dove la luce radente del mattino o della sera fa vibrare ogni spigolo, ogni modanatura, ogni lastra.
La Piazza del Popolo
La piazza occupa il cuore civico della città vecchia, nel luogo, si dice, dell'antico foro romano — Ascoli fu città picena e poi importante municipio romano. Nel corso del Medioevo, lo spazio si sarebbe organizzato attorno ai poteri comunali, prima di ricevere, nei secoli XV e XVI, la veste che oggi la rende celebre. Il grande gesto rinascimentale consistette nel bordare il lato lungo con un portico continuo, ad arcate regolari, che corre davanti agli edifici e scandisce la piazza con una medesima cadenza di archi e di pilastri. Al piano superiore, abitazioni e finestre allineate prolungano questa scansione. Si ha qui uno degli esempi più compiuti, nell'Italia centrale, di piazza «a programma»: non un vuoto lasciato al caso delle costruzioni, ma uno spazio composto, incorniciato, pensato come una scenografia urbana unitaria. Il lastricato di travertino, rifatto e mantenuto nel corso dei secoli, ne è lo zoccolo scintillante. Gli ascolani ne hanno fatto il loro salotto a cielo aperto, luogo della tradizionale passeggiata serale.
Il Palazzo dei Capitani del Popolo
L'edificio che domina la piazza e le dà il nome è il Palazzo dei Capitani del Popolo, antica sede dei capitani del popolo, magistrati che incarnavano l'autorità comunale. La sua mole, nata nel Medioevo, sarebbe stata ripresa e riordinata nel Rinascimento, quando la facciata e il portale ricevettero l'aspetto attuale. Il pezzo forte ne è il grande portale monumentale: al di sopra dell'ingresso, una statua rappresenterebbe papa Paolo III, opera attribuita a Cola dell'Amatrice e databile attorno al 1549. Il gesto non è casuale: erigere l'effigie del pontefice regnante significava ricordare che Ascoli apparteneva allo Stato della Chiesa e rendere omaggio al sovrano che, si dice, aveva ristabilito l'ordine nella città dopo alcuni tumulti. Il portale, con la sua cornice classicheggiante, le sue proporzioni studiate e la sua statua sovrastante, illustra bene il modo in cui il Rinascimento ascolano innestava un vocabolario dotto — colonne, trabeazioni, nicchie — su un corpo di fabbrica più antico. La torre attigua e la corte interna completano questo insieme, uno dei più prestigiosi della città.
La Loggia dei Mercanti e Cola dell'Amatrice
Contro il fianco della chiesa di San Francesco, dal lato della piazza, si addossa la Loggia dei Mercanti, la loggia dei mercanti, databile all'inizio del XVI secolo. È un'elegante galleria aperta, ad arcate poggianti su colonne o pilastri di travertino, un tempo destinata alle transazioni dei drappieri e dei negozianti. La sua misura, la finezza dei suoi capitelli, la regolarità delle sue campate ne fanno un piccolo capolavoro di architettura civile rinascimentale, alla scala intima della piazza. Essa testimonia la prosperità mercantile di Ascoli e il desiderio delle corporazioni di dotarsi di un decoro degno delle città più raffinate.
Dietro questo slancio urbano si profila la figura di Cola dell'Amatrice (Nicola Filotesio, detto Cola dell'Amatrice), pittore e architetto attivo nella regione nel XVI secolo, che la tradizione associa strettamente all'abbellimento di Ascoli. Gli si attribuisce, con prudenza, un ruolo maggiore nell'urbanistica e nell'architettura della città — dalla statua del portale del Palazzo dei Capitani a diversi cantieri religiosi e civili. Artista duplice, che maneggiava il pennello come la squadra, egli incarna quell'ideale rinascimentale dell'uomo completo, ugualmente a suo agio nella pittura d'altare e nella composizione di una facciata. Il suo nome resta, ad Ascoli, inscindibile dall'età dell'oro del travertino.
Le stratificazioni: San Francesco gotico, Caffè Meletti Liberty
La piazza non sarebbe ciò che è senza i suoi contrasti, che occorre saper distinguere per non ricondurre tutto sotto l'etichetta del Rinascimento. In fondo si erge la chiesa di San Francesco, vasto edificio gotico innalzato per i Francescani a partire dal XIII secolo e proseguito nei secoli successivi: i suoi volumi, i suoi portali, la sua abside appartengono a un linguaggio medievale, anteriore alla veste rinascimentale dei portici. All'angolo opposto, un accento del tutto diverso: il Caffè Meletti, caffè storico allestito all'inizio del XX secolo nel gusto Liberty — l'Art nouveau italiano —, celebre per la sua anisetta e per aver accolto, si dice, artisti e viaggiatori. Tre età si affiancano così su una medesima scena: il gotico della chiesa, il Rinascimento delle logge e del palazzo, la modernità fin de siècle del caffè. Questa sovrapposizione, lungi dal nuocere all'unità, la rivela: è il travertino, materia comune, a tenere insieme queste epoche e a fare della piazza un libro di storia a cielo aperto.
Rilevanza
La Piazza del Popolo è considerata una delle più belle piazze d'Italia, e il suo prestigio dipende meno da un monumento isolato che dalla riuscita di un insieme. Essa offre un caso esemplare di piazza rinascimentale: uno spazio regolarizzato, bordato di portici continui, unificato da un lastricato prezioso, dove l'architettura civile — palazzo comunale, loggia mercantile — prevale sul solo decoro religioso. Ricorda che nel XVI secolo le città delle Marche, all'ombra dei grandi centri di Firenze, di Roma o di Urbino, seppero produrre un'urbanistica raffinata, adatta alla loro pietra e alle loro risorse. Per chi percorre l'Italia del Rinascimento lontano dai sentieri battuti, Ascoli e la sua piazza centrale costituiscono una rivelazione.
Cosa vedere assolutamente
- Il lastricato di travertino levigato che unifica l'intera piazza e brilla sotto la luce radente.
- Il portale del Palazzo dei Capitani del Popolo e la statua attribuita a Cola dell'Amatrice (Paolo III, ca. 1549).
- Le arcate continue del portico che scandiscono il lato lungo della piazza.
- La Loggia dei Mercanti, elegante loggia dei mercanti dell'inizio del XVI secolo.
- La sagoma gotica di San Francesco in fondo, da distinguere dalla veste rinascimentale.
- Il Caffè Meletti, decoro Liberty dell'inizio del XX secolo, all'angolo della piazza.
Informazioni pratiche
La Piazza del Popolo si trova nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno, nelle Marche. È uno spazio pubblico ad accesso libero, da percorrere preferibilmente a piedi, essendo la città vecchia in gran parte pedonale. Gli interni (Palazzo dei Capitani, chiesa di San Francesco, Caffè Meletti) seguono i propri regimi di apertura, che conviene verificare sul posto o presso l'ufficio del turismo; non forniamo qui né orari né tariffe, soggetti a variazioni. Il tardo pomeriggio, all'ora della passeggiata, offre senza dubbio la luce più bella sul travertino.
Quiz
Con quale materiale sono edificati e lastricati gran parte di Ascoli Piceno, compresa la Piazza del Popolo ? Il travertino, pietra calcarea bionda-grigia levigata dai secoli.
A quale artista si attribuisce la statua di papa Paolo III che orna il portale del Palazzo dei Capitani (ca. 1549) ? A Cola dell'Amatrice, pittore e architetto del XVI secolo.
Quale edificio che chiude la piazza appartiene al gotico e non al Rinascimento ? La chiesa di San Francesco, innalzata per i Francescani a partire dal XIII secolo.

