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Rinascimento italiano

Il Palazzo dei Provveditori a Cividale del Friuli

Cividale del Friuli

Il Palazzo dei Provveditori a Cividale del Friuli

Sulla piazza centrale di Cividale del Friuli, il Palazzo dei Provveditori Veneti innalza una facciata sobria e misurata, interamente rivolta all'ideale classico del Rinascimento. Edificato nella seconda metà del XVI secolo, intorno al 1565, sotto il dominio della Serenissima, fu la sede del provveditore veneziano, il magistrato che rappresentava Venezia nella città. La tradizione ne attribuisce il disegno ad Andrea Palladio — attribuzione che conviene formulare con prudenza, ma che iscriverebbe l'edificio tra le rare testimonianze palladiane del Friuli orientale. Divenuto oggi il Museo Archeologico Nazionale, il palazzo offre uno scrigno rinascimentale a collezioni di epoche assai più antiche. Occorrerà distinguerlo nettamente dall'altra gloria di Cividale, il suo straordinario patrimonio longobardo, che appartiene invece all'alto Medioevo.

Cividale del Friuli: una messa a punto sulle stratificazioni

Cividale del Friuli è una città dalle radici profonde. Fondazione romana — il Forum Iulii che ha dato il nome all'intera regione, il Friuli —, divenne nell'VIII secolo la capitale del primo ducato longobardo d'Italia. A quell'epoca risale il suo gioiello più celebre, il Tempietto Longobardo (oratorio di Santa Maria in Valle), iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO nell'ambito del sito «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774)». Questo patrimonio longobardo, mirabile, appartiene all'alto Medioevo e non al Rinascimento: deve essere chiaramente tenuto distinto dal tema che qui ci occupa. Perché Cividale possiede anche, più discreta, una stratificazione rinascimentale — quella del lungo dominio veneziano, cui appartiene il Palazzo dei Provveditori. È proprio questo strato del XVI secolo, e solo questo, che la presente scheda intende illuminare.

Il Palazzo dei Provveditori Veneti (1565 ca.)

Cividale passò sotto l'autorità di Venezia all'inizio del XV secolo e rimase, per secoli, una piazza della Terraferma veneziana. Per alloggiarvi il proprio rappresentante, la Repubblica fece erigere questo palazzo intorno al 1565. Il provveditore era il magistrato che la Serenissima inviava ad amministrare e sorvegliare i suoi territori: il palazzo era dunque al tempo stesso residenza ufficiale, sede di giustizia e simbolo visibile della potenza di Venezia nel Friuli orientale. L'edificio è tradizionalmente ricondotto al nome di Andrea Palladio, il grande architetto vicentino la cui influenza si irradiava allora su tutto il Veneto e le sue dipendenze. Questa attribuzione, seducente e spesso ripresa, merita di essere maneggiata con cautela: essa collocherebbe tuttavia l'opera nella scia diretta della cultura architettonica palladiana, in un momento in cui questa definiva il linguaggio stesso dell'architettura civile veneziana.

Un linguaggio palladiano: misura e ordine classico

L'architettura del palazzo parla il vocabolario del tardo Rinascimento: ordine regolare, cura della proporzione, sobrietà sapiente. La facciata, ritmata ed equilibrata, privilegia la chiarezza dell'impianto e la misura delle aperture piuttosto che l'ornamento sovrabbondante — quella elegante misura che si associa alla maniera palladiana e, più in generale, all'ideale classico ereditato dall'Antichità che il Rinascimento aveva fatto proprio. In un territorio il cui immaginario è dominato dalle stratificazioni antica e longobarda, questo palazzo introduce una nota pienamente rinascimentale: quella di Venezia e della sua architettura civile, portata fino ai confini orientali della Terraferma. In tal senso, esso costituirebbe uno dei rari punti di riferimento palladiani, o di ispirazione palladiana, del Friuli orientale.

Il Museo Archeologico Nazionale

Il palazzo ospita oggi il Museo Archeologico Nazionale di Cividale, uno dei principali musei della regione. Le sue collezioni ripercorrono il lungo passato della città e del Friuli: vestigia romane del Forum Iulii e, soprattutto, un notevole insieme di oggetti e oreficerie di epoca longobarda, tra i più importanti per la conoscenza di quella civiltà. Vi è qui una bella ironia dei luoghi: è lo scrigno rinascimentale del Palazzo dei Provveditori a conservare e valorizzare le testimonianze della Cividale antica e longobarda. Il visitatore vi ammira dunque, sotto le volte di un palazzo del XVI secolo, tesori provenienti da epoche assai anteriori.

Rilievo

Il Palazzo dei Provveditori Veneti è un punto di riferimento prezioso dell'architettura rinascimentale nel Friuli orientale. Testimonia la lunga presenza veneziana nella regione e l'irradiazione della cultura architettonica della Serenissima — quella stessa che Palladio incarnava — fino ai suoi margini. Il suo valore risiede tanto nella sua qualità intrinseca quanto nella sua rarità: in una città interamente associata ai Longobardi, esso ricorda che esiste anche una Cividale del Rinascimento. È proprio questo strato del XVI secolo che occorre isolare per apprezzarlo, senza confonderlo con il grande patrimonio longobardo, medievale e distinto, che per altro verso fa la celebrità della città.

Cosa vedere assolutamente

  • La facciata rinascimentale del Palazzo dei Provveditori, sobria e misurata, esempio del linguaggio classico del XVI secolo.
  • L'attribuzione ad Andrea Palladio, che ricondurrebbe l'edificio a uno dei più grandi architetti del Rinascimento.
  • Il contesto storico del provveditore veneziano, rappresentante della Serenissima nel Friuli.
  • Il Museo Archeologico Nazionale e le sue collezioni romane e longobarde, custodite nello scrigno rinascimentale.
  • La messa a punto tra le stratificazioni: la Cividale longobarda (VIII sec.) e la Cividale rinascimentale (XVI sec.).
  • La città di Cividale del Friuli stessa, antico Forum Iulii dalle radici antiche.

Informazioni pratiche

Il Palazzo dei Provveditori Veneti si trova a Cividale del Friuli, in Friuli-Venezia Giulia. Ospita il Museo Archeologico Nazionale, i cui giorni e orari di apertura nonché le condizioni di accesso sono soggetti a variazioni: conviene verificarli presso le fonti ufficiali (museo, Ministero della Cultura italiano, ufficio del turismo) prima di ogni visita. La città, di dimensioni modeste, si percorre agevolmente a piedi, il che permette di associare la scoperta del palazzo rinascimentale a quella del vicino patrimonio longobardo.

Quiz

1. A quale architetto del Rinascimento è tradizionalmente attribuito il Palazzo dei Provveditori?

  • Filippo Brunelleschi
  • Andrea Palladio
  • Il Bernini

2. Quale personaggio risiedeva nel palazzo sotto il dominio veneziano?

  • Il provveditore veneziano, rappresentante della Serenissima
  • Un duca longobardo
  • Un legato pontificio

3. Che cosa ospita oggi il Palazzo dei Provveditori?

  • Una biblioteca comunale
  • Un teatro
  • Il Museo Archeologico Nazionale di Cividale