Nel cuore del sestiere di Castello, nella parrocchia di San Severo, il Palazzo Zorzi affaccia la sua facciata sul bordo di un rio, lontano dai grandi flussi turistici di Venezia. Costruito a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento per la famiglia patrizia Zorzi, si annovererebbe tra le dimore che segnano il passaggio dal gotico veneziano fiorito al nuovo vocabolario del primo Rinascimento. L'edificio è tradizionalmente attribuito a Mauro Codussi (1440-1504 ca.), uno degli architetti che avrebbero maggiormente contribuito ad acclimatare il linguaggio classico in laguna.
Una tappa del primo Rinascimento veneziano
La datazione generalmente accolta collocherebbe il cantiere attorno al 1480-1500. In quegli anni Codussi lavorava a diversi progetti che avrebbero rinnovato l'architettura civile e religiosa della città. Il Palazzo Zorzi testimonierebbe questa ricerca di un equilibrio tra la tradizione locale — organizzazione della facciata attorno a un asse centrale, generosa apertura sull'acqua — e i principi di ritmo e proporzione provenienti dalla cultura umanistica.
La facciata si distinguerebbe per le sue aperture caratteristiche del repertorio codussiano: ampie finestre a tutto sesto, il cui tracciato arrotondato contrasta con gli archi acuti e i trafori della tradizione gotica ancora molto presente a Venezia in quel periodo. Questa predilezione per l'arco a tutto sesto, unita a un trattamento accurato delle cornici e dei davanzali, sarebbe una delle firme che la critica riconduce all'architetto. L'insieme lascerebbe leggere, su un medesimo fronte edificato, la memoria della casa-palazzo veneziana e l'affermazione di un ordine nuovo.
La famiglia Zorzi
Il palazzo trarrebbe il proprio nome dalla famiglia Zorzi, una delle casate patrizie iscritte nel patrimonio politico della Serenissima. Come era consuetudine per queste dimore, l'edificio avrebbe assolto insieme a una funzione residenziale, di rappresentanza e talvolta commerciale, dove l'accesso dall'acqua occupava un posto centrale nella vita quotidiana. Gli elementi ornamentali, gli stemmi o gli allestimenti interni eventualmente superstiti dovrebbero essere verificati sul posto o negli studi specializzati prima di ogni affermazione.
Oggi: una sede dell'UNESCO
Il Palazzo Zorzi ospita oggi l'Ufficio regionale dell'UNESCO per la scienza e la cultura in Europa (UNESCO Regional Bureau for Science). Questa destinazione contemporanea crea un'eco singolare con la storia patrimoniale della città: Venezia e la sua laguna figurano nella Lista del patrimonio mondiale dal 1987, e l'istituzione insediata tra queste mura lavora proprio sulle questioni di tutela e di cooperazione culturale e scientifica. Il palazzo rinascimentale, a lungo dimora privata, sarebbe così diventato un luogo di lavoro internazionale, il che potrebbe limitarne l'accesso ai visitatori. Le modalità di visita o di eventuale apertura dovrebbero essere verificate presso l'occupante.
Cosa vedere assolutamente
- La facciata sul rio e la sua organizzazione d'insieme, testimone del passaggio dal gotico al Rinascimento veneziano.
- Le ampie finestre a tutto sesto, marchio del repertorio attribuito a Mauro Codussi.
- Il trattamento delle cornici e dei davanzali delle finestre, rivelatore della cura riservata alle proporzioni.
- Il rapporto del palazzo con l'acqua, con il suo accesso tradizionale dal rio.
- Il contesto di San Severo, quartiere residenziale di Castello lontano dai flussi turistici, per cogliere l'inserimento urbano del palazzo.
Informazioni pratiche
- Posizione: sestiere di Castello, parrocchia di San Severo, Venezia (Veneto), in riva a un rio.
- Stato attuale: sede dell'Ufficio regionale dell'UNESCO per la scienza e la cultura in Europa; l'accesso potrebbe essere limitato. Da verificare.
- Patrimonio: situato nel perimetro «Venezia e la sua laguna», iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1987.
- Accesso: a piedi dai principali punti di riferimento di Castello; le fermate del vaporetto più vicine dovrebbero essere verificate secondo l'itinerario.
Quiz
- A quale architetto è tradizionalmente attribuito il Palazzo Zorzi?
- Mauro Codussi
- Jacopo Sansovino
- Baldassare Longhena
- Quale elemento caratterizzerebbe la facciata?
- Archi acuti gotici
- Ampie finestre a tutto sesto
- Una loggia a colonne tortili
- Quale istituzione occupa oggi il palazzo?
- La Biennale di Venezia
- Un ufficio regionale dell'UNESCO
- L'Archivio di Stato

