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Rinascimento italiano

Palazzo Spada (Capodiferro)

Rome

Palazzo Spada (Capodiferro)

Nel cuore di Roma, tra Campo de' Fiori e il Tevere, Palazzo Spada innalza una facciata dove ogni campata sembra ricamata. Voluto a metà del Cinquecento da un principe della Chiesa e ripensato un secolo più tardi da uno dei geni del barocco, l'edificio riassume due stagioni decisive dell'arte romana. Lo si conosce con due nomi: Palazzo Capodiferro, quello del suo committente, e Palazzo Spada, quello della famiglia che lo acquistò e gli diede il volto definitivo.

Il palazzo del cardinale Capodiferro e il suo apparato di stucchi

Il palazzo sarebbe stato edificato attorno al 1540 per il cardinale Girolamo Capodiferro, prelato colto e desideroso di mettere in mostra il proprio rango. L'architettura è tradizionalmente ricondotta a Bartolomeo Baronino, ma è la decorazione a fare la singolarità del monumento. La facciata sul cortile e i prospetti interni sono letteralmente rivestiti di un apparato di stucchi di rara ricchezza: nicchie abitate da statue di uomini illustri dell'antichità — imperatori, eroi e grandi personaggi romani —, ghirlande di frutti e di fiori, cartigli, festoni e grottesche che si rincorrono da un piano all'altro.

L'insieme è generalmente attribuito a Giulio Mazzoni, artista formatosi, si dice, nell'orbita del Vasari e di Daniele da Volterra, affiancato da una squadra di stuccatori. Il programma appartiene in pieno al manierismo romano: gusto per l'ornato che prolifera, erudizione antiquaria, virtuosismo che trasforma la parete in una superficie vibrante dove scultura e architettura si confondono. Per la facciata principale come per il cortile, saremmo negli anni 1540-1550, ma le date precise restano da confermare. Il palazzo passò poi, nel Seicento, al cardinale Bernardino Spada, grande amatore d'arte, che ne fece la cornice della propria collezione e avviò le campagne che diedero all'edificio il suo aspetto attuale.

La Galleria Spada

Il palazzo ospita oggi la Galleria Spada, una delle poche raccolte aristocratiche romane conservate nella loro sede d'origine. Messa insieme in gran parte dal cardinale Bernardino Spada e arricchita dal suo congiunto, il cardinale Fabrizio, occupa un'infilata di sale il cui allestimento «all'antica», su più registri e dal pavimento al soffitto, restituisce il gusto del collezionismo barocco.

Vi si troverebbero dipinti del Cinque e del Seicento, con nomi legati alla scuola bolognese e al caravaggismo, oltre a sculture antiche e ad arredi. La collezione, acquisita dallo Stato italiano, fa della Galleria Spada un museo nazionale; l'insieme illustra tanto la storia del gusto quanto quella della pittura. Le attribuzioni puntuali dei quadri, spesso discusse, vanno verificate caso per caso.

Nota: la prospettiva del Borromini è opera barocca

La curiosità più celebre del palazzo è posteriore alla decorazione manierista e appartiene a un registro stilistico del tutto diverso. Si tratta della galleria in prospettiva forzata — la famosa prospettiva — realizzata verso il 1653 sotto la direzione di Francesco Borromini, uno dei maestri del barocco romano, su richiesta del cardinale Bernardino Spada. Con un sapiente gioco di colonne che rimpiccioliscono, di pavimento che risale e di volta che si abbassa, una galleria lunga appena otto o nove metri sembra raggiungerne una quarantina; una statua collocata in fondo, in realtà assai piccola, appare di dimensioni umane. La messa a punto matematica dell'illusione è talvolta attribuita a un religioso agostiniano, Giovanni Maria da Bitonto, al fianco del Borromini. Questa prodezza ottica, capolavoro dell'illusionismo barocco, va chiaramente etichettata come barocca e distinta dal corpo manierista del palazzo: ne costituisce un'aggiunta brillante, non una componente rinascimentale.

Cosa vedere assolutamente

  • La facciata e il cortile d'onore, interamente scanditi dagli stucchi attribuiti a Giulio Mazzoni: statue di uomini illustri nelle loro nicchie e ghirlande.
  • La prospettiva forzata del Borromini (1653 ca.), spettacolare illusione ottica — da intendere come opera barocca.
  • Le sale della Galleria Spada, con il loro allestimento storico a più registri che evoca lo studiolo di un cardinale.
  • Il dettaglio della decorazione scolpita: festoni, cartigli, grottesche, virtuosismo manierista del modellato.
  • La coerenza di un insieme conservato in situ, palazzo e collezione riuniti nella loro cornice d'origine.

Informazioni pratiche

  • Stato: Galleria Spada, museo nazionale italiano (galleria statale), collocata nel palazzo storico.
  • Posizione: rione Regola, presso Campo de' Fiori, centro storico di Roma (Lazio).
  • Contesto patrimoniale: compreso nel Centro storico di Roma (UNESCO, 1980).
  • Accesso: biglietteria propria della galleria; la prospettiva del Borromini si visita dal cortile.
  • Orari, tariffe e modalità di prenotazione: da verificare presso l'istituzione prima della visita.

Quiz

  1. La decorazione a stucchi di Palazzo Spada è attribuita a…
  • a) Michelangelo
  • b) Giulio Mazzoni
  • c) Il Bernini
  1. La galleria in prospettiva forzata è opera di…
  • a) Borromini, verso il 1653 (barocco)
  • b) Raffaello, verso il 1510
  • c) Bramante, verso il 1500
  1. Per quale personaggio sarebbe stato edificato il palazzo attorno al 1540?
  • a) Papa Giulio II
  • b) Il cardinale Girolamo Capodiferro
  • c) Lorenzo de' Medici