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Rinascimento italiano

Palazzo Piccolomini

Sienne

Palazzo Piccolomini

Nel cuore del tessuto gotico di Siena, il Palazzo Piccolomini impone un'altra grammatica: quella del Rinascimento fiorentino, portata in città dalla famiglia di papa Pio II. Massiccia, regolare, ordinata dalla ragione delle proporzioni, la sua facciata si presenta come un manifesto in una città rimasta fedele al laterizio e all'arco a sesto acuto. È oggi il più vasto palazzo rinascimentale di Siena e lo scrigno di un tesoro documentario senza pari.

Un palazzo della famiglia di Pio II

Il palazzo sarebbe stato commissionato dai Piccolomini, la grande casata senese che diede alla Chiesa il papa umanista Pio II (Enea Silvio Piccolomini) e poi Pio III. Emblema dell'ascesa di una famiglia passata dal patriziato locale al vertice della cristianità, l'edificio afferma una nuova ambizione dinastica, sostenuta dal prestigio pontificio.

La sua ideazione viene tradizionalmente ricondotta a Bernardo Rossellino, architetto e scultore fiorentino vicino alla cerchia di Pio II, o quanto meno alla sua bottega; il cantiere sarebbe iniziato intorno al 1469 e sarebbe proseguito nei decenni successivi. Questa attribuzione va considerata con la consueta prudenza, poiché la storia dei grandi cantieri senesi intreccia spesso più mani.

Occorre non confondere questo palazzo con il Palazzo delle Papesse (Palazzo Piccolomini delle Papesse), altra dimora della famiglia in città: si tratta di due edifici distinti.

Una facciata venuta da Firenze

La facciata trasporta a Siena il modello del grande palazzo fiorentino. Il bugnato regolare che ritma le pareti, le finestre a crociera (bifore) che scandiscono i piani, la netta divisione orizzontale mediante cordoni marcapiano: tutto rimanda al vocabolario messo a punto sulle rive dell'Arno, dal Palazzo Rucellai di Alberti al Palazzo Medici.

Questa scelta fa del Piccolomini un punto di svolta nel paesaggio urbano senese. Là dove la città aveva coltivato la verticalità gotica e la materia calda del mattone, il palazzo oppone l'equilibrio, la simmetria e la chiarezza di un ordine importato, senza rinunciare del tutto alla robustezza toscana del paramento in pietra.

Le Tavolette di Biccherna: un tesoro di «arte minore»

Il palazzo ospita l'Archivio di Stato di Siena, depositario della memoria scritta della Repubblica. Il suo pezzo più celebre è la collezione delle Tavolette di Biccherna e di Gabella: le copertine di legno dipinte che proteggevano i registri contabili delle magistrature finanziarie della città.

Lungi dall'essere semplici rilegature, queste tavolette furono spesso affidate a grandi artisti senesi, che vi dispiegarono scene di governo, allegorie, ritratti di ufficiali, vedute della città o episodi religiosi. Nate da una pratica amministrativa, formano un insieme unico in cui l'«arte minore» — la pittura applicata all'oggetto funzionale — diventa un panorama in miniatura di secoli di arte e di storia senese, dalla fine del Medioevo all'età barocca.

Cosa vedere assolutamente

  • La facciata a bugnato regolare, la più imponente composizione rinascimentale di Siena, da leggere come un manifesto di fronte alla città gotica.
  • Le finestre a crociera (bifore) che ritmano i piani secondo la grammatica del palazzo fiorentino.
  • La collezione delle Tavolette di Biccherna, copertine dipinte dei registri pubblici, gioielli dell'«arte minore» senese.
  • I fondi dell'Archivio di Stato, memoria documentaria della Repubblica di Siena.
  • Il contrasto, nel tessuto urbano circostante, tra l'ordine rinascimentale del palazzo e il gotico dominante della città.

Informazioni pratiche

Il palazzo è sede dell'Archivio di Stato di Siena. L'accesso alle collezioni e alla sala delle Tavolette di Biccherna si inserisce nell'ambito di un istituto d'archivio, con le proprie condizioni di visita e di consultazione.

Gli orari, le modalità di accesso ed eventuali tariffe sono da verificare presso l'Archivio di Stato e l'ufficio del turismo di Siena prima di ogni spostamento, poiché l'apertura può differire da quella dei musei e variare secondo i periodi. Il palazzo si trova nel centro storico di Siena, iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO (1995).

Quiz

1. Quale famiglia è all'origine del Palazzo Piccolomini di Siena?

  • I Piccolomini, la famiglia di papa Pio II
  • I Medici di Firenze
  • I Gonzaga di Mantova

2. A quale architetto viene tradizionalmente attribuita l'ideazione del palazzo?

  • Bernardo Rossellino (o la sua bottega)
  • Filippo Brunelleschi
  • Andrea Palladio

3. Quale tesoro conserva l'Archivio di Stato che ha sede nel palazzo?

  • Le Tavolette di Biccherna, copertine dipinte dei registri contabili
  • I cartoni dell'arazzo di Bayeux
  • Le partiture autografe di Vivaldi