Palazzo Falconieri si erge lungo la Via Giulia, una delle più lunghe direttrici rettilinee della Roma moderna, e si estende fino alla riva del Tevere. Per l'atlante rinascimentale, l'edificio interessa anzitutto per il suo nucleo originario, costruito nel Cinquecento, prima dell'intervento che, nel secolo successivo, gli avrebbe dato la sua fisionomia più celebre. Comprendere questo palazzo richiede quindi di distinguere nettamente due strati: la fabbrica rinascimentale del suo cuore e il grande rimaneggiamento barocco che in seguito lo avvolse.
Il nucleo rinascimentale sulla Via Giulia
La Via Giulia sarebbe stata aperta all'inizio del Cinquecento sotto il pontificato di Giulio II, nell'ambito di un vasto progetto urbanistico volto a dotare Roma di un asse monumentale che collegasse i quartieri prossimi al Tevere. È lungo questa arteria che, nel corso del secolo, presero posto diverse dimore patrizie. Palazzo Falconieri apparterrebbe a questa generazione di costruzioni: il suo nucleo primitivo risalirebbe al Cinquecento, prima che la famiglia Falconieri ne facesse l'acquisto.
Di questa fase rinascimentale la documentazione resta, per questo atlante, ancora da consolidare. Si può tuttavia collocare l'edificio nel contesto dei palazzi romani del tardo Rinascimento: impianto su una parcella allungata tra la strada e il fiume, organizzazione attorno a cortili interni e rapporto privilegiato con il Tevere, che all'epoca governava parte degli spostamenti e delle prospettive della città. È questa base cinquecentesca a dover essere considerata lo strato rinascimentale vero e proprio del monumento.
Il rimaneggiamento barocco di Borromini (strato da escludere dal discorso rinascimentale)
Nel 1638 il palazzo fu acquistato dalla famiglia Falconieri, che lo fece profondamente rimaneggiare dall'architetto Francesco Borromini. Questo intervento appartiene pienamente all'estetica barocca e si colloca dunque fuori dall'ambito rinascimentale di questo atlante; viene qui menzionato per chiarezza storica, non come oggetto di studio rinascimentale.
A Borromini si dovrebbero l'ampliamento dell'edificio e l'invenzione dei suoi elementi più celebri. La facciata sarebbe stata ornata dalle famose erme con testa e artigli di falco, gioco emblematico sul nome stesso dei proprietari — Falconieri, da falco. Alla sommità del palazzo Borromini avrebbe aperto la celebre loggia-belvedere a tre arcate rivolta verso il Tevere, dispositivo spesso citato tra le riuscite dell'architettura romana del Seicento. Questi tratti, per quanto spettacolari, appartengono allo strato barocco e vanno chiaramente distinti dal nucleo rinascimentale descritto sopra.
L'Accademia d'Ungheria oggi
Il palazzo ospiterebbe oggi l'Accademia d'Ungheria a Roma, istituzione culturale che ne assicura l'uso e la manutenzione. Questa destinazione contemporanea spiega perché l'accesso possa essere soggetto a condizioni particolari, legate alla programmazione dell'istituzione.
Cosa vedere assolutamente
- Il nucleo rinascimentale del palazzo (Cinquecento): da ricollocare nel contesto delle dimore patrizie della Via Giulia.
- La Via Giulia stessa: apertura attribuita al pontificato di Giulio II, cornice urbana della Roma rinascimentale.
- (Strato barocco) La facciata con le erme-falco, gioco emblematico sul nome Falconieri — intervento di Borromini, posteriore al Rinascimento.
- (Strato barocco) La loggia-belvedere a tre arcate aperta sul Tevere, alla sommità dell'edificio — anch'essa opera di Borromini.
- Il rapporto con il Tevere, che il palazzo intratterrebbe dalle origini fino al belvedere barocco.
Informazioni pratiche
Il palazzo sarebbe la sede dell'Accademia d'Ungheria a Roma, sulla Via Giulia. Le modalità di visita (giorni, orari, condizioni di accesso agli spazi interni e al belvedere) dipenderebbero dall'istituzione e dalla sua programmazione: sono da verificare presso l'Accademia prima di qualsiasi spostamento. La Via Giulia si percorre agevolmente a piedi dai quartieri del centro storico prossimi al Tevere.
Quiz
- Su quale via romana si erge Palazzo Falconieri ?
- La Via Giulia
- La Via del Corso
- La Via Appia
- Quale architetto è associato al grande rimaneggiamento barocco del palazzo a partire dal 1638 ?
- Francesco Borromini
- Il Bernini
- Michelangelo
- Quale istituzione occuperebbe oggi il palazzo ?
- L'Accademia d'Ungheria a Roma
- L'Accademia di Francia a Roma
- La Biblioteca Vaticana

