Nel cuore di Siena, a poca distanza dal Duomo, si erge un palazzo in laterizio costruito intorno al 1508 per l'uomo che allora teneva in pugno la città: Pandolfo Petrucci (1452-1512), soprannominato «il Magnifico». Signore di fatto della città toscana sul finire del Quattrocento e agli inizi del Cinquecento, Petrucci volle una dimora all'altezza del proprio potere, discreta nei volumi ma raffinata nell'ornamento. Il Palazzo del Magnifico, detto anche Palazzo Petrucci, incarna quel gusto misurato del Rinascimento senese, dove la ricchezza si legge meno nel fasto delle facciate che nella qualità del dettaglio.
Un palazzo del signore di Siena
Pandolfo Petrucci governò Siena senza mai fregiarsi del titolo di principe, appoggiandosi alle istituzioni repubblicane che manovrava dietro le quinte. Il palazzo che fece edificare intorno al 1508 restituisce questa ambiguità: ostenta la forza di un dinasta pur conservando la sobrietà del patriziato urbano. La facciata, in laterizio a vista secondo la tradizione senese, predilige l'equilibrio delle aperture a ogni eccesso decorativo. La concezione dell'edificio è attribuita, con prudenza, all'architetto e scultore Giacomo Cozzarelli, artista senese attivo al servizio di Petrucci; si tratterebbe però di un'attribuzione ancora da confermare con certezza.
La ferramenta del Cozzarelli, ancora al suo posto
Ciò che sulla facciata cattura per primo lo sguardo sono i suoi notevoli elementi in ferro battuto: grandi anelli e torciere, cioè portastendardi e portatorce fissati nel laterizio. Questi elementi sarebbero opera di Giacomo Cozzarelli e figurano tra le più belle testimonianze di ferramenta rinascimentale conservate in loco su un palazzo toscano. Ben più che semplici accessori, essi scandivano la vita della dimora: vi si appendevano le torce durante i ricevimenti notturni e i vessilli in occasione di feste e cerimonie. Il loro disegno, insieme robusto ed elegante, mostra quanto l'arte del ferro partecipasse pienamente all'apparato decorativo di un palazzo signorile agli inizi del Cinquecento. È oggi l'ornamento più autentico che il visitatore possa ancora ammirare sull'edificio.
Un prestigioso decoro dipinto, oggi disperso
Il Palazzo del Magnifico ospitava un tempo uno dei complessi decorativi più ambiziosi della Siena rinascimentale. Intorno al 1509 Petrucci commissionò per la sua «camera bella», la stanza di rappresentanza, un programma che riuniva alcuni fra i massimi artisti del suo tempo: affreschi di Luca Signorelli e di Girolamo Genga, oltre a pannelli del Pinturicchio. Occorre dirlo senza giri di parole: questo insieme non è più visibile in loco. Il decoro fu smontato e poi disperso, e i suoi elementi si conservano oggi in diversi musei, tra cui la National Gallery di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York. Chi varcasse la soglia del palazzo non ritroverebbe dunque questi dipinti: si ammirano ormai lontano da Siena, nelle collezioni in cui sono approdati attraverso vendite e spostamenti. Questa dispersione, frequente per i decori del Rinascimento italiano, invita a immaginare quale fu lo splendore originario della stanza.
Cosa vedere assolutamente
- Gli anelli e le torciere in ferro battuto della facciata, attribuiti al Cozzarelli, capolavoro di ferramenta rinascimentale conservato in loco.
- La sobria facciata in laterizio, testimone del gusto misurato dei palazzi senesi dell'inizio del Cinquecento.
- L'inserimento del palazzo nel tessuto urbano medievale di Siena, a breve distanza dal Duomo.
- Da tenere a mente: il decoro dipinto della «camera bella» (Signorelli, Genga, Pinturicchio), oggi disperso tra musei europei e americani.
- Il contesto storico di Pandolfo Petrucci, figura chiave della Siena a cavallo tra Quattro e Cinquecento.
Informazioni pratiche
Il palazzo si trova nel centro storico di Siena, iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO. Si tratta di un edificio il cui interesse principale, per il visitatore, risiede nell'osservazione esterna della facciata e della sua ferramenta. L'accesso agli interni e le eventuali condizioni di visita andrebbero verificati sul posto, potendo l'edificio avere una destinazione privata o amministrativa. Orari, apertura al pubblico e modalità precise restano da confermare presso le fonti ufficiali o l'ufficio del turismo di Siena.
Quiz
- Per chi fu costruito il Palazzo del Magnifico intorno al 1508?
- Pandolfo Petrucci, signore di fatto di Siena
- Lorenzo de' Medici, a Firenze
- Papa Pio II Piccolomini
- Quale ornamento rinascimentale sopravvive in loco sulla facciata?
- Anelli e torciere in ferro battuto, attribuiti al Cozzarelli
- Un ciclo di affreschi intatto
- Una loggia in marmo scolpito
- Che ne è stato del decoro dipinto della «camera bella»?
- È stato disperso in diversi musei (Londra, New York…)
- È rimasto intatto nel palazzo
- È stato interamente distrutto

