HitsMap

Rinascimento italiano

Palazzo Costabili (di Ludovico il Moro)

Ferrare

Palazzo Costabili (di Ludovico il Moro)

Al margine meridionale di Ferrara, nel quartiere disegnato con l'Addizione Erculea, sorge un vasto palazzo di mattoni e pietra nato negli ultimissimi anni del Quattrocento. Avviato intorno al 1495 per Antonio Costabili, uno dei più stretti consiglieri della corte estense, porta due nomi: quello del suo committente, Palazzo Costabili, e un soprannome più leggendario, «di Ludovico il Moro». L'edificio appartiene in pieno allo spirito della Ferrara rinascimentale, quella «prima città moderna d'Europa» rimodellata dai duchi d'Este.

Un cortile monumentale rimasto incompiuto

Il palazzo si organizza attorno a un cortile d'onore tra i più ambiziosi della città. Un portico ad arcate, retto da colonne slanciate, avrebbe dovuto avvolgere lo spazio con un doppio ordine di logge. Il progetto non fu tuttavia mai portato a termine: uno dei lati del cortile sarebbe rimasto, secondo la tradizione, incompiuto, lasciando l'insieme in uno stato sospeso che oggi costituisce parte del suo fascino. L'ideazione dell'edificio andrebbe ricondotta alla cerchia di Biagio Rossetti, l'architetto che disegnò l'ampliamento della città per Ercole I d'Este; l'attribuzione è proposta con prudenza e resterebbe da confermare.

La Sala del Tesoro e il trompe-l'œil del Garofalo

Il gioiello del palazzo sarebbe la Sala del Tesoro, la cui volta fu ornata da una decorazione ad affresco attribuita a Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, uno dei grandi pittori ferraresi della prima metà del Cinquecento. L'artista vi avrebbe dispiegato un illusionismo raffinato: alcune figure sembrano affacciarsi a una balaustra finta, aprendo il soffitto su un cielo simulato secondo il procedimento del di sotto in sù, in cui la scena è vista dal basso verso l'alto. Questo tipo di soffitto dipinto, che gioca con la prospettiva per abolire il limite della parete, testimonia il gusto rinascimentale per lo spazio fittizio e per il virtuosismo ottico.

La tradizione di Ludovico il Moro

Il soprannome del palazzo rimanda a Ludovico Sforza, detto il Moro, duca di Milano. Una tradizione vuole che il principe, legato agli Este dal gioco delle alleanze del suo tempo, abbia potuto soggiornare tra queste mura. Questo legame rimane però una tradizione più che un fatto accertato, ed è opportuno presentarlo come tale: esso ha nondimeno segnato durevolmente il nome con cui il monumento è ancora conosciuto.

Un museo archeologico in un palazzo rinascimentale

Il palazzo ospita oggi il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Vi si conservano in particolare le collezioni provenienti dagli scavi di Spina, città etrusca e greco-italica sorta presso la foce del Po, la cui necropoli ha restituito un eccezionale insieme di vasi greci a figure. Il contrasto è sorprendente: in uno scrigno della Ferrara rinascimentale si dispiega la memoria di un porto dell'antichità, gettando un ponte tra due età di raffinatezza.

Cosa vedere assolutamente

  • Il cortile d'onore e il suo portico ad arcate, lasciato in parte incompiuto.
  • La volta della Sala del Tesoro e il suo illusionismo in di sotto in sù, attribuito al Garofalo.
  • I vasi greci a figure rosse e nere provenienti dalla necropoli di Spina.
  • Le collezioni etrusche e l'evocazione del porto antico del delta del Po.
  • La facciata di mattoni e l'inserimento del palazzo nel tessuto dell'Addizione Erculea.

Informazioni pratiche

Il monumento ospita il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, istituzione statale. L'accesso avviene dal portale che dà su via XX Settembre. Gli orari di apertura e le tariffe andrebbero verificati presso il museo prima della visita, così come le eventuali chiusure settimanali e l'accesso alle sale decorate, che potrebbero variare.

Quiz

  1. Per quale personaggio fu edificato il palazzo alla fine del Quattrocento?
  • Ludovico Sforza
  • Antonio Costabili
  • Ercole I d'Este
  1. Quale pittore avrebbe realizzato la volta a trompe-l'œil della Sala del Tesoro?
  • Il Garofalo
  • Il Correggio
  • Andrea Mantegna
  1. Quali collezioni ospita oggi il palazzo?
  • Una pinacoteca di pittura barocca
  • Le collezioni archeologiche di Spina
  • Un gabinetto di sculture moderne