Un po' in disparte rispetto ai grandi itinerari, su una piazza che si apre verso l'Arno, la chiesa di Ognissanti nasconde dietro una severa facciata barocca uno dei più intensi concentrati del Rinascimento fiorentino. Qui si guardano da vicino due capolavori della stessa generazione, quelli di Sandro Botticelli e di Domenico Ghirlandaio. Qui pregava la famiglia Vespucci, uno dei cui figli sarebbe diventato il navigatore che diede il nome all'America. E qui, si dice, riposa lo stesso Botticelli. Pochi santuari raccolgono tanta memoria in uno spazio così discreto.
La chiesa degli Umiliati, poi dei Francescani
Ognissanti — letteralmente «Tutti i Santi» — viene fondata nel Duecento dall'ordine degli Umiliati, una congregazione giunta dalla Lombardia che univa vita religiosa e lavoro della lana. Il dettaglio non è marginale: gli Umiliati ebbero un ruolo importante nell'industria laniera fiorentina, motore economico della città, e il loro insediamento in questo quartiere della riva nord dell'Arno contribuì allo sviluppo del tessile, specialità della zona.
Con il passare dei secoli la comunità declina. La chiesa passa allora ai Francescani (i Frati Minori), che ne assumono la custodia e ne riorientano la devozione. È sotto la loro amministrazione che l'edificio conosce la sua grande trasformazione d'aspetto: nel Seicento la facciata e parte della decorazione interna vengono rifatte nello stile barocco che le caratterizza ancora oggi. Questo «involucro» tardivo spiega il contrasto sorprendente che coglie il visitatore: un esterno del Seicento italiano, ma tesori pittorici che appartengono al Quattrocento. Conviene tenere a mente questa stratigrafia per leggere correttamente l'edificio: ciò che si vede per primo (la facciata) è posteriore di quasi due secoli a ciò che si viene ad ammirare (gli affreschi).
Botticelli e Ghirlandaio: sant'Agostino, san Girolamo
Il gioiello della navata sta in due affreschi gemelli, realizzati intorno al 1480 (aVerifier per la datazione precisa) e concepiti per fronteggiarsi o per rispondersi: un sant'Agostino di Botticelli e un san Girolamo di Ghirlandaio. I due Padri della Chiesa vi sono raffigurati secondo uno stesso schema sapiente, quello del santo «nel proprio studiolo», chino sul lavoro intellettuale.
Il Sant'Agostino nello studio di Sandro Botticelli mostra il vescovo di Ippona in un momento di tensione spirituale, circondato da libri, strumenti scientifici e oggetti di studio. Botticelli vi dispiega un'intensità drammatica e un'eleganza della linea tutte sue: il volto concentrato, quasi tormentato, incarna lo sforzo del pensiero di fronte al mistero divino.
Di fronte, il San Girolamo nello studio di Domenico Ghirlandaio predilige un approccio più descrittivo e minuzioso. Ghirlandaio, grande osservatore del dettaglio, riempie lo spazio del santo traduttore della Bibbia di un'abbondanza di oggetti resi con un realismo quasi fiammingo: scaffali, ampolle, carte, iscrizioni. Il confronto tra le due opere è un manuale vivente della pittura fiorentina degli anni Ottanta del Quattrocento: da un lato la grazia nervosa e interiorizzata di Botticelli, dall'altro la chiarezza narrativa e l'amore per il concreto di Ghirlandaio, futuro maestro di un giovane apprendista di nome Michelangelo.
Il Cenacolo di Ghirlandaio; Botticelli e i Vespucci
Il secondo grande tesoro si trova fuori della navata, nell'antico refettorio del convento (cenacolo). Domenico Ghirlandaio vi ha dipinto un'Ultima Cena, un Cenacolo che si inserisce nella bella tradizione fiorentina dei cenacoli di refettorio — quelle Ultime Cene dipinte là dove i monaci consumavano i loro pasti, perché il Cristo «condividesse» simbolicamente la loro mensa. Ghirlandaio colloca i suoi apostoli sotto un'architettura di arcate aperte su un giardino, con quel gusto per la scenografia e quella luminosità che sono il fascino della sua arte. L'opera è una tappa essenziale per comprendere l'affresco fiorentino della fine del Quattrocento e annuncia, nella composizione, soluzioni che nutriranno le generazioni successive.
Ognissanti è anche, profondamente, la chiesa di una famiglia: i Vespucci, mercanti del quartiere che qui avevano la loro parrocchia. Ghirlandaio dipinse per loro una Madonna della Misericordia che accoglie sotto il proprio manto i membri della famiglia inginocchiati. La tradizione vuole che uno di quei volti di bambino sia quello del giovane Amerigo Vespucci, il navigatore e cartografo il cui nome, latinizzato, servì a battezzare l'America. Questa identificazione appartiene alla tradizione e non è accertata (aVerifier), ma dona alla cappella familiare un'aura particolare: si guarda forse, bambino, l'uomo che avrebbe dato il proprio nome a un continente.
Infine, la chiesa conserva la memoria dello stesso Sandro Botticelli. Nato Alessandro Filipepi, il pittore era legato a questo quartiere, e la tradizione colloca la sua tomba nella chiesa di Ognissanti (posizione esatta da precisare, aVerifier). C'è una forma di armonia discreta nel fatto che il maestro della Primaverae dellaNascita di Venere riposi sotto lo stesso tetto del suo affresco di sant'Agostino.
Cosa vedere assolutamente
- Il Sant'Agostino nello studio di Botticelli, vertice di intensità psicologica della navata.
- Il San Girolamo nello studio di Ghirlandaio, il suo pendant, capolavoro di minuzia descrittiva.
- Il Cenacolo (Ultima Cena) di Ghirlandaio, nell'antico refettorio, da non perdere anche se bisogna cercarlo.
- La Madonna della Misericordia dei Vespucci e il giovane volto identificato dalla tradizione con Amerigo Vespucci.
- La facciata barocca del Seicento, da «leggere» come un involucro tardivo posato su un cuore rinascimentale.
Informazioni pratiche
La chiesa si trova in Piazza d'Ognissanti, a Firenze, sulla riva nord dell'Arno, a distanza di cammino dal centro storico e dal Ponte Vecchio. L'accesso alla navata e quello al refettorio (Cenacolo) possono seguire orari distinti, il secondo essendo talvolta aperto solo in alcuni giorni o in determinate fasce: informatevi sul posto o presso i servizi turistici fiorentini prima della visita. Si tratta di un luogo di culto: abbigliamento decoroso e discrezione sono d'obbligo, in particolare durante le funzioni. (Orari e condizioni di accesso non precisati qui, da verificare localmente.)
Quiz
- Quale ordine religioso, legato all'industria della lana, fondò Ognissanti nel Duecento? Gli Umiliati — la chiesa passerà più tardi ai Francescani.
- Quali sono i due celebri affreschi gemelli della navata? Il Sant'Agostino di Botticelli e il San Girolamo di Ghirlandaio.
- Quale navigatore, il cui nome ha dato origine al nome dell'America, sarebbe raffigurato da bambino in un'opera della chiesa? Amerigo Vespucci (per tradizione, nella Madonna della Misericordia).

