San Martino, cattedrale di Lucca
La cattedrale di San Martino sarebbe, nella sua essenza, un edificio romanico-gotico: la facciata a loggette sovrapposte e il campanile risalirebbero all'architettura medievale toscana dei secoli XII-XIV, ben anteriore al Rinascimento. Conviene dunque distinguere nettamente il guscio dell'edificio, romanico e gotico, dalle opere rinascimentali che custodisce.
Perché sarebbe proprio all'interno che San Martino diventerebbe, alla fine del XV secolo, uno dei principali focolai del Rinascimento lucchese. La cattedrale vi avrebbe accolto diverse generazioni di artisti, ma una figura vi domina: lo scultore e architetto Matteo Civitali, figlio della città.
Matteo Civitali, il maestro locale del Rinascimento
Matteo Civitali (1436-1502) sarebbe il grande rappresentante del Rinascimento a Lucca. Formatosi, secondo la tradizione, nel solco della scultura fiorentina, avrebbe sviluppato una maniera personale, fatta di dolcezza dei volti, chiarezza dei volumi e gusto per il marmo bianco.
A differenza delle star fiorentine, Civitali sarebbe rimasto legato alla sua città: gran parte della sua opera si troverebbe a Lucca, e San Martino ne costituirebbe lo scrigno principale. Gli si attribuiscono diversi insiemi nella cattedrale: tombe, altari, statue e soprattutto la celebre edicola del Volto Santo. La tomba di Pietro da Noceto (segretario pontificio) passerebbe per uno dei suoi capolavori, esempio di un monumento funebre pervaso di serenità rinascimentale.
Il Tempietto del Volto Santo
Il gioiello di Civitali nella cattedrale sarebbe il Tempietto del Volto Santo (talvolta datato al 1484). Questa piccola edicola di marmo, eretta nella navata, sarebbe stata concepita per custodire e mettere in scena il Volto Santo, un grande crocifisso ligneo profondamente venerato a Lucca, oggetto di un antico pellegrinaggio.
L'interesse dell'opera starebbe nel contrasto: una reliquia medievale, circondata da un'architettura rinascimentale elegante e misurata. Il Tempietto, con le sue linee chiare e il suo decoro scolpito, offrirebbe un bell'esempio del modo in cui gli artisti di fine Quattrocento rivestivano le devozioni tradizionali con un linguaggio nuovo. La sua datazione precisa e il dettaglio del suo decoro restano da verificare presso fonti specializzate.
La tomba di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia, cerniera
San Martino conserverebbe inoltre una delle opere più celebri della scultura funeraria italiana: la tomba di Ilaria del Carretto, moglie di un signore di Lucca, opera del senese Jacopo della Quercia (generalmente datata intorno al 1406-1408).
Questo capolavoro si collocherebbe alla cerniera tra tardogotico e primo Rinascimento: il gisant di Ilaria, di grande dolcezza, e il fregio di putti che reggono ghirlande ornando il basamento, annuncerebbero motivi destinati a un grande futuro. Sarebbe tuttavia prudente non sovra-attribuirlo al Rinascimento propriamente detto: anteriore di un secolo a Civitali, appartiene a un momento di transizione, e la sua esatta collocazione nella cronologia resta discussa dagli storici dell'arte.
La Madonna del Ghirlandaio
La cattedrale ospiterebbe inoltre un dipinto attribuito al fiorentino Domenico Ghirlandaio: una Madonna col Bambino tra santi (sacra conversazione), tradizionalmente collocata in sacrestia. Quest'opera testimonierebbe la circolazione dei grandi maestri fiorentini fino a Lucca alla fine del Quattrocento. Attribuzione, soggetto esatto e collocazione precisa sarebbero da confermare.
Cosa vedere assolutamente
- Il Tempietto del Volto Santo di Matteo Civitali, scrigno rinascimentale del crocifisso venerato, nel cuore della navata.
- La tomba di Pietro da Noceto e le altre opere attribuite a Civitali (altari, statue), per cogliere l'arte di questo maestro locale.
- La tomba di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia, vertice della scultura funeraria, alla cerniera tra gotico e Rinascimento.
- La Madonna col Bambino e santi attribuita al Ghirlandaio (sacrestia), traccia del Rinascimento fiorentino a Lucca.
- La facciata romanica a loggette, per misurare il contrasto tra il guscio medievale e le stratificazioni rinascimentali dell'interno.
Informazioni pratiche
La cattedrale di San Martino sorge a sud del centro storico di Lucca (Toscana), nella città dalle mura preservate. L'accesso ad alcune parti (sacrestia, tomba di Ilaria) potrebbe essere soggetto a biglietto. Poiché orari, tariffe e condizioni di visita possono variare, si raccomanda di verificare le informazioni aggiornate presso le fonti ufficiali (diocesi, ufficio turistico di Lucca) prima di ogni spostamento.
Quiz
- Quale scultore locale del Rinascimento è il principale artista rinascimentale della cattedrale di Lucca?
- Donatello
- Matteo Civitali
- Bernini
- Cosa custodisce il Tempietto di marmo eretto nella navata?
- Il Volto Santo, un crocifisso ligneo venerato
- Le reliquie di san Martino
- Il tesoro della cattedrale
- A quale artista si attribuisce la celebre tomba di Ilaria del Carretto?
- Jacopo della Quercia
- Matteo Civitali
- Domenico Ghirlandaio

