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Rinascimento italiano

La Cattedrale di San Clemente a Velletri

Velletri

La Cattedrale di San Clemente a Velletri

Arroccata sulle pendici dei Castelli Romani, a sud di Roma, la cattedrale di Velletri è uno di quegli edifici che il tempo ha scritto per strati. Basilica romana divenuta chiesa cristiana, ricostruita nel Medioevo, trasformata in età barocca, porta in sé uno strato rinascimentale discreto ma prezioso: due tavole di Antoniazzo Romano, il più importante pittore romano del Quattrocento. È proprio questo strato che isoliamo qui, senza confonderlo né con l'imponente sagoma medievale né con l'apparato barocco che la riveste oggi.

Velletri nei Castelli Romani

Velletri (l'antica Velitrae) domina la pianura pontina dai contrafforti dei Colli Albani, quella ghirlanda di borghi vinicoli che i romani chiamano Castelli Romani. Città volsca poi romana, sarebbe stata legata secondo la tradizione alla gens Octavia — la famiglia di Augusto. Nel corso dei secoli diventa una sede episcopale di primo piano: il titolo del suo vescovo sarebbe, dice la tradizione, quello di cardinale decano del Sacro Collegio, dignità che rimase legata alla sede di Velletri fino al 1914. La cattedrale, dedicata a papa Clemente I (san Clemente), sarebbe stata, sempre secondo una tradizione locale, «la prima basilica minore della cristianità» — formula onorifica da distinguere dalla designazione canonica formale di basilica minore, che risalirebbe invece al 2 marzo 1804, sotto Pio VII (da confermare).

L'edificio a strati: medievale, rinascimentale, barocco

La cattedrale è un palinsesto. Alla base, una tradizione riporta l'esistenza di una basilica civile o di un edificio romano del V secolo, convertito in chiesa cristiana nel luogo dove san Clemente avrebbe predicato verso la fine del I secolo. Lo strato medievale è il più strutturante: una ricostruzione del XIII secolo avrebbe dotato la chiesa di un'abside poligonale e di una cappella sotterranea (cripta) che custodisce le reliquie di sant'Eleuterio e di papa Ponziano. È proprio questa campagna medievale a dare all'insieme la sua ossatura.

Lo strato barocco, il più visibile oggi, risulta da diversi interventi. Dopo che un fulmine danneggiò il campanile nel 1656, le colonne di marmo ereditate dalla basilica antica sarebbero state sostituite da pilastri in muratura — da cui la pianta attuale a tre navate su pilastri, con soffitto ligneo a cassettoni e presbiterio sopraelevato. L'altare maggiore è sormontato da un ciborio a quattro colonne di granito orientale e capitelli in bronzo dorato, commissionato dal cardinale Francesco Barberini. Nel XVIII secolo, Giovanni Odazzi avrebbe dipinto il soffitto ligneo. Un restauro del dopoguerra, nel 1950, sotto il cardinale Clemente Micara, avrebbe completato l'insieme, con János Hajnal che realizzò il mosaico absidale nel 1951. Questi strati barocco e contemporaneo non appartengono al nostro strato rinascimentale: lo circondano senza farne parte.

Gli Antoniazzo Romano: lo strato rinascimentale (oggi al museo, non più in situ)

Il cuore rinascimentale di Velletri si racchiude in due tavole di Antoniazzo Romano (Antonio Aquili, circa 1435-1508), figura centrale della pittura romana del Quattrocento, al crocevia tra la tradizione medievale dell'icona e le novità toscane e umbre.

  • La Madonna del Soccorso (1483), tempera su tavola, proverrebbe dalla cappella di Sant'Eleuterio della cattedrale.
  • Una Madonna col Bambino (1486) sarebbe stata commissionata come ex-voto contro la peste per la cappella dell'Immacolata Concezione.

Punto importante per il visitatore: queste opere non sono più in situ nella cattedrale. Secondo le fonti, le collezioni furono messe al riparo in Vaticano già nel 1943 prima dei bombardamenti, poi ricostituite nel dopoguerra; le tavole di Antoniazzo sono oggi conservate al Museo Diocesano, e non nelle cappelle per cui furono dipinte. La cattedrale conserva peraltro il ricordo di un'icona venerata, la Madonna delle Grazie, oggetto di un'antica devozione locale — il suo statuto e la sua collocazione esatta (cattedrale o museo) restano da verificare.

Il Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Velletri sarebbe stato fondato nel 1927 dal cardinale Basilio Pompili, in un antico edificio episcopale del XVII secolo vicino alla cattedrale. Dopo gli spostamenti della guerra, fu ricostituito dal cardinale Micara nel 1946, poi risistemato e riaperto nella sua configurazione attuale. Vi sono custodite le due tavole di Antoniazzo Romano, ma anche la celebre Croce Veliterna, croce-reliquiario del XII secolo in oreficeria, filigrana, perle e smalti, tradizionalmente associata a una donazione episcopale del XIII secolo. Le fonti citano talvolta un «Museo Diocesano», talvolta un «Museo Capitolare Leone XIII»: queste denominazioni potrebbero riferirsi alla stessa istituzione o a fondi distinti, punto da chiarire.

Cosa vedere assolutamente

  • La Madonna del Soccorso (1483) di Antoniazzo Romano, al Museo Diocesano: il pezzo più importante dello strato rinascimentale.
  • La Madonna col Bambino (1486) dello stesso artista, ex-voto contro la peste: da confrontare con la precedente per cogliere l'arte di Antoniazzo.
  • La Croce Veliterna, capolavoro di oreficeria medievale, al museo.
  • Nella cattedrale, la pianta a tre navate e il ciborio Barberini a colonne di granito, per leggere lo strato barocco.
  • La cripta medievale e le sue reliquie, testimonianza dello strato più antico.

Informazioni pratiche

  • Localizzazione: Velletri, Castelli Romani, a sud di Roma (Lazio). Raggiungibile in treno da Roma Termini (linea per Velletri).
  • Cattedrale: aperta secondo gli orari delle funzioni religiose; ingresso libero presumibilmente. Orari da verificare in loco.
  • Museo Diocesano: Corso della Repubblica 347; apertura secondo calendario (visite talvolta su prenotazione). Contattare il museo prima di recarsi sul posto.
  • Le opere di Antoniazzo Romano si visitano al museo, non nella cattedrale: prevedere le due tappe. Dettagli da confermare in loco.

Quiz

  1. Dove si vedono oggi le due tavole di Antoniazzo Romano legate alla cattedrale di Velletri?
  • Nelle loro cappelle d'origine (in situ)
  • Al Museo Diocesano di Velletri
  • In Vaticano, in modo permanente
  1. A quale artista si deve lo strato rinascimentale della cattedrale di Velletri?
  • Antoniazzo Romano
  • Caravaggio
  • Giovanni Odazzi
  1. Per quale motivo sarebbe stata commissionata la Madonna col Bambino del 1486?
  • Per celebrare un matrimonio principesco
  • Come ex-voto contro la peste
  • Per commemorare la vittoria di una battaglia