Nel cuore di Ferrara la Cattedrale di San Giorgio innalza la sua mole marmorea sulla piazza centrale, di fronte al Municipio insediato nell'antico palazzo degli Este. Questa vicinanza riassume la storia della città: l'edificio religioso e il potere signorile dei duchi che, nel Quattrocento, fecero di Ferrara uno dei grandi centri del Rinascimento italiano. Per l'atlante, tuttavia, la cattedrale merita uno sguardo attento: ciò che si vede per primo — la facciata e l'interno — appartiene ad altre epoche, ed è altrove, nel museo attiguo, che si gioca il legame con il secolo degli Este.
La facciata romanico-gotica (da escludere dal discorso rinascimentale)
La facciata marmorea a tre registri è tra le più celebri dell'Emilia-Romagna, ma apparterrebbe per l'essenziale al XII e al XIII secolo. La parte inferiore, romanica, si organizza attorno a un protiro con protomi e a portali ornati; i registri superiori, ormai gotici, moltiplicano logge e arcatelle. Un insieme scolpito medievale — scene del Giudizio universale, figure di profeti — accompagnerebbe questa decorazione. Splendida, questa facciata è però anteriore di due o tre secoli al Rinascimento: appartiene al Medioevo e come tale va considerata, al di fuori del tema dell'atlante.
L'interno barocco (anch'esso da escludere)
Chi varca la porta non trova affatto il Rinascimento. L'interno sarebbe stato interamente rimaneggiato nel Seicento e nel Settecento secondo un linguaggio barocco: navata ridisegnata, stucchi, decorazioni dipinte e pale d'altare di quel periodo ricoprirebbero le disposizioni più antiche. Questo allestimento, coerente e curato, appartiene all'età barocca e non a quella degli Este umanisti. Anche qui conviene metterlo da parte per leggere lo strato che interessa l'atlante.
Lo strato rinascimentale: Cosmè Tura al Museo della Cattedrale
Il vero tesoro rinascimentale non è più nella chiesa: sarebbe stato trasferito al Museo della Cattedrale, allestito nelle vicinanze, che custodisce capolavori un tempo legati all'edificio. In primo piano figurerebbero le portelle d'organo dipinte da Cosmè Tura intorno al 1469, che mostrano da un lato un'Annunciazione, dall'altro un San Giorgio che uccide il drago. Questi pannelli, dalle forme tese e dai colori minerali, sono considerati tra i vertici della scuola ferrarese, di cui Tura fu il maestro fondatore al servizio degli Este. Il museo conserverebbe anche sculture provenienti dalla cattedrale, in particolare una Madonna della Melagrana attribuita a Jacopo della Quercia. Tutte queste opere vanno dunque segnalate come trasferite: è al museo, e non sulla facciata o nella navata, che si visita il Rinascimento ferrarese.
Cosa vedere assolutamente
- Le portelle d'organo di Cosmè Tura (v. 1469) al Museo della Cattedrale: AnnunciazioneeSan Giorgio, vertici della scuola ferrarese — opere trasferite dalla cattedrale.
- La Madonna della Melagrana attribuita a Jacopo della Quercia, scultura conservata al museo.
- Le sculture medievali del protiro e della facciata, da guardare come un capolavoro romanico e gotico (fuori dal Rinascimento).
- La piazza e il confronto diretto con l'antico palazzo degli Este, per collocare la cattedrale nella città ducale.
- Il contrasto stesso degli strati: facciata medievale, interno barocco, Rinascimento rifugiato al museo.
Informazioni pratiche
La cattedrale si visita liberamente sulla piazza centrale di Ferrara; l'accesso alla navata potrebbe subire restrizioni a seconda delle funzioni religiose o di eventuali cantieri. Il Museo della Cattedrale, dove sono conservate le opere rinascimentali, occupa un edificio vicino ed è soggetto a una biglietteria distinta. Orari e tariffe dei due luoghi sono da verificare prima della visita, così come le condizioni di esposizione delle portelle di Cosmè Tura. Essendo Ferrara iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO, il centro si percorre agevolmente a piedi.
Quiz
- Dove si trovano oggi le portelle d'organo dipinte da Cosmè Tura?
- Sulla facciata della cattedrale
- Al Museo della Cattedrale, dove sono state trasferite
- Nel palazzo degli Este
- A quale periodo risale la facciata marmorea della cattedrale?
- Al Rinascimento del Quattrocento
- Al XII-XIII secolo (romanico e gotico)
- Al Settecento barocco
- Quale stile domina l'interno attuale della cattedrale?
- Il gotico medievale
- Il Rinascimento ferrarese
- Il barocco del XVII-XVIII secolo

