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Rinascimento italiano

Cappella dell'Immacolata Concezione (Gaeta)

Gaète

Cappella dell'Immacolata Concezione (Gaeta)

Il santuario dell'Annunziata e la «Grotta d'Oro»

Legata alla parrocchia della cattedrale di Gaeta, la chiesa della Santissima Annunziata sarebbe stata fondata nel XIV secolo (le fonti indicano il 1320) dall'Universitas della città, fuori le mura e vicino al mare, insieme al suo ospedale. Parzialmente demolita nel 1536 per le esigenze delle fortificazioni spagnole, fu ricostruita a partire dal 1621 in forme barocche che, secondo le fonti, avrebbero conservato archi e volte di origine gotica. È questo complesso che ospita, sull'asse del coro, una piccola cappella divenuta leggendaria: la Cappella dell'Immacolata Concezione, che i gaetani soprannominano Cappella d'Oro o Grotta d'Oro, per via del suo decoro interno interamente rifinito a foglia d'oro.

La cappella in sé risalirebbe al basso Medioevo, ma il suo aspetto attuale è un fatto rinascimentale: il decoro dorato e il ciclo pittorico che la ricoprono sarebbero stati realizzati nella prima metà del XVI secolo e completati verso il 1531. È questo strato rinascimentale a farne l'interesse, distinto dalle aggiunte successive (la pala di Pulzone nel 1582, il portale barocco del XVII secolo, e poi le memorie legate a papa Pio IX nel XIX secolo).

Il soffitto dorato a cassettoni

Lo spazio è un'unica navata coperta da una volta a botte. Ciò che colpisce immediatamente è il decoro ligneo dorato che ne riveste l'intradosso: cassettoni e pannelli ornati di motivi floreali ricoperti di foglia d'oro, che conferiscono alla sala il suo calore di scrigno e il suo soprannome. Le fonti descrivono una «ricca decorazione lignea dorata» sull'intradosso della volta, a cui rispondono i dipinti incastonati nelle pareti. L'insieme sarebbe stato realizzato in parallelo al ciclo pittorico e datato attorno al 1531, il che farebbe della cappella un raro esempio, a Gaeta, di interno rinascimentale conservato nella sua coerenza decorativa.

Il ciclo dei 19 dipinti di Criscuolo

Il cuore artistico della cappella è un ciclo di dipinti attribuito al pittore Giovanni Filippo Criscuolo (originario della zona di Gaeta, attivo nella prima metà del XVI secolo), forse aiutato dalla sua bottega e, secondo alcune letture, con il concorso di Andrea Sabatini («Andrea da Salerno»). Il numero esatto varia a seconda delle fonti — diciotto o diciannove tele —, il che invita alla prudenza; la firma del pittore e la data 1531 comparirebbero sul dipinto del Sinite Parvulos («Lasciate che i piccoli vengano a me»), il che àncora la datazione del ciclo.

Le scene svolgono l'infanzia e la vita di Cristo e della Vergine. La lettura proposta dalle fonti ripartisce così gli episodi:

  • Parete destra (dall'ingresso): le Nozze di Cana, il Sinite Parvulos, il Battesimo di Cristo, Gesù tra i dottori, la Visitazione, la Natività della Vergine.
  • Parete sinistra (dal fondo): la Natività, il Sogno di Giuseppe, la Fuga in Egitto, la Strage degli Innocenti, la Circoncisione, la Presentazione al Tempio.
  • Parete di fondo: una lunetta dell'Adorazione dei Magi, quattro santi (Rocco, Pietro, Paolo e Sebastiano), e, sulla controfacciata, le figure dell'Annunciazione (l'angelo Gabriele e la Vergine).

La maniera di Criscuolo viene generalmente accostata al raffaellismo diffuso nel sud Italia, il che colloca il ciclo nella corrente dell'Alto Rinascimento.

La pala di Pulzone

Al centro dell'insieme si trova la pala dell'Immacolata Concezione, opera del pittore gaetano Scipione Pulzone, detto il Gaetano (v. 1544-1598), uno dei grandi ritrattisti e pittori di devozione della fine del XVI secolo. Il dipinto sarebbe datato al 1582: appartiene dunque a uno strato posteriore al ciclo di Criscuolo, quello della Controriforma nascente, e segnerebbe un'inflessione stilistica rispetto alla tenerezza raffaellesca del ciclo, verso un linguaggio più spoglio e devozionale. La sua presenza ha probabilmente contribuito a fare della cappella un focolare particolare del culto dell'Immacolata a Gaeta.

Contesto di Gaeta

La cappella è indissociabile dalla memoria mariana della città. Papa Pio IX, rifugiatosi a Gaeta durante l'esilio del 1848-1849 (al tempo della Repubblica Romana), amava recarsi a pregare in questa cappella; fu da Gaeta che nel 1849 indirizzò l'enciclica Ubi primum, consultazione dell'episcopato sull'opportunità di definire il dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato a Roma l'8 dicembre 1854. Questa tradizione fa sì che Gaeta e la Cappella d'Oro vengano presentate come una «culla» del dogma. Una piccola finestra (finestrella) aperta sopra il portale, sulla parete di fondo, illumina l'interno; alcune presentazioni locali la collegano a questa memoria dell'Immacolata, ma il legame preciso resta da documentare.

All'esterno, il portale marmoreo barocco, con lesene corinzie, frontone spezzato e stemma della città, sarebbe opera di Dionisio Lazzari (XVII secolo) — un'aggiunta posteriore allo strato rinascimentale. La chiesa conserva inoltre tele di maestri napoletani (si citano Luca Giordano e Sebastiano Conca), e il suo campanile porta un orologio in maiolica attribuito a Matteo De Vivo; due dipinti di Ribera sarebbero andati perduti durante la Seconda guerra mondiale.

Cosa vedere assolutamente

  • Il soffitto ligneo dorato a cassettoni floreali che ricopre la volta a botte: la ragione stessa del soprannome «cappella d'oro».
  • Il ciclo di dipinti di Criscuolo (v. 1531), e in particolare il Sinite Parvulos che porterebbe la firma e la data dell'artista.
  • La pala dell'Immacolata Concezione di Scipione Pulzone (1582), al centro della parete di fondo.
  • Le figure dell'Annunciazione sulla controfacciata e la lunetta dell'Adorazione dei Magi.
  • Il portale marmoreo esterno (attribuito a Dionisio Lazzari).

Informazioni pratiche

La cappella si trova nel complesso della Santissima Annunziata, nel cuore del borgo antico di Gaeta, nel Lazio. L'accesso alla Cappella d'Oro avviene generalmente con orari ridotti o su richiesta, distinti da quelli della chiesa: è preferibile verificare i giorni e gli orari di apertura presso il santuario o l'ufficio turistico prima di recarvisi. Le informazioni sugli orari diffuse online cambiano nel tempo e non sono state qui verificate in modo incrociato.

Quiz

  1. Perché la cappella è soprannominata «Cappella d'Oro» / «Grotta d'Oro»?
  • Perché vi sarebbe stato trovato un tesoro
  • Perché il suo decoro interno, in particolare il soffitto ligneo, è ricoperto di foglia d'oro
  • Perché è dedicata a sant'Oro
  1. A chi viene attribuito il ciclo di dipinti (v. 1531) sulla vita di Cristo e della Vergine?
  • Scipione Pulzone
  • Luca Giordano
  • Giovanni Filippo Criscuolo
  1. Chi ha dipinto la pala dell'Immacolata Concezione (1582) al centro della cappella?
  • Giovanni Filippo Criscuolo
  • Scipione Pulzone, detto «il Gaetano»
  • Dionisio Lazzari