Immensa, austera eppure gremita di storia, Santa Croce è molto più di una chiesa: è la memoria di pietra dell'Italia. Sotto le sue volte gotiche riposano — davvero o soltanto per simbolo — alcuni dei nomi più grandi della civiltà occidentale, mentre le cappelle del coro custodiscono gli affreschi di Giotto che già annunciano il Rinascimento. Sul suo fianco, la Cappella dei Pazzi del Brunelleschi offre una delle lezioni di architettura più limpide mai costruite. Francescana per vocazione e patriottica per destino, Santa Croce raccoglie in un solo luogo la spiritualità, l'arte e l'orgoglio nazionale dei fiorentini.
La grande chiesa francescana e gli affreschi di Giotto
Santa Croce è considerata la più grande chiesa francescana del mondo. La sua costruzione, avviata intorno al 1294, è tradizionalmente attribuita ad Arnolfo di Cambio, lo stesso maestro legato al cantiere del Duomo. L'ordine dei Frati minori, votato alla povertà e alla predicazione, voleva qui un vasto edificio capace di accogliere le folle: da qui la pianta a croce egizia (a T), la navata ampia scandita da pilastri e la copertura a capriate lignee a vista, che danno all'interno un carattere insieme spoglio e monumentale. La facciata in marmi policromi, assai più tarda, risale soltanto all'Ottocento e non deve trarre in inganno sull'antichità gotica dell'edificio.
Il tesoro artistico più prezioso si nasconde nelle cappelle absidali. All'inizio del Trecento Giotto vi dipinse gli affreschi delle cappelle Bardi e Peruzzi: le Storie di san Francesco nella prima, episodi delle vite di san Giovanni Battista e di san Giovanni Evangelista nella seconda. Questi cicli, dove lo spazio si scava in profondità e le figure acquistano peso ed emozione, segnano tappe decisive dell'arte pre-rinascimentale: è qui che la pittura occidentale comincia a raccontare uomini veri dentro un mondo credibile. La basilica conserva anche il celebre Crocifisso di Cimabue, capolavoro del Duecento diventato tristemente emblematico: gravemente danneggiato dalla grande alluvione dell'Arno del 1966, è rimasto il simbolo stesso di quel disastro per Firenze.
Il pantheon degli italiani: Michelangelo, Galileo, Machiavelli
Santa Croce è soprannominata il « Tempio dell'Itale Glorie ». Nel corso dei secoli la basilica è infatti diventata il pantheon nazionale della penisola, riunendo le tombe e i monumenti dei suoi ingegni più illustri. Qui riposa Michelangelo: il suo sepolcro, ideato da Giorgio Vasari, accosta le allegorie della Pittura, della Scultura e dell'Architettura, le tre arti che il maestro aveva portato al culmine. Poco distante, il monumento a Galileo, opera di Giovan Battista Foggini (1737), rende onore allo scienziato a lungo escluso dalle sepolture solenni a causa della condanna della Chiesa. Vi si trovano ancora la tomba di Niccolò Machiavelli, scolpita da Innocenzo Spinazzi (1787), e i monumenti dedicati all'Ariosto, a Vittorio Alfieri (di Canova), a Rossini e a Foscolo.
Una precisazione è però indispensabile per capire davvero il luogo. La maggior parte di questi monumenti non sono sepolcri coevi ai loro illustri defunti: molti sono cenotafi e mausolei eretti tra Sette e Ottocento, quando l'Italia cercava padri fondatori e riabilitava postumi i propri grandi. Il caso più clamoroso è quello di Dante Alighieri: il grandioso monumento che gli è dedicato in Santa Croce è un cenotafio, una tomba vuota. Il poeta, morto in esilio, riposa in realtà a Ravenna, che non ha mai voluto restituire le sue spoglie alla Firenze che lo aveva bandito. Visitare Santa Croce significa dunque leggere anche la storia di una nazione che, molto tempo dopo, ha voluto radunare simbolicamente le sue glorie in un unico santuario.
La Cappella dei Pazzi: il gioiello del Brunelleschi
A sud della basilica, oltre un chiostro quieto, si scopre la Cappella dei Pazzi, una delle opere più ammirate di Filippo Brunelleschi. Concepita come sala capitolare per volere della potente famiglia Pazzi, viene comunemente datata agli anni intorno al 1442-1460, con completamenti successivi alla morte dell'architetto (aVerifier). La facciata a portico, sormontata da una piccola cupola, introduce a un interno di sorprendente chiarezza.
All'interno il Brunelleschi orchestra lo spazio con un rigore tutto matematico: pareti bianche, membrature sottolineate dalla « pietra serena » grigia, impianto geometrico perfettamente leggibile, cupola a nervature impostata su pennacchi. Le superfici sono punteggiate dai tondi in terracotta invetriata attribuiti a Luca della Robbia e alla sua bottega, note di azzurro e di bianco che ravvivano la sobrietà dell'insieme. Questo equilibrio fra struttura e ornamento, questa armonia fondata sulla proporzione più che sull'accumulo, hanno fatto della Cappella dei Pazzi un vero manifesto dell'architettura rinascimentale, studiato e imitato per secoli.
Il complesso ospita inoltre il Museo dell'Opera di Santa Croce, allestito soprattutto nell'antico refettorio. Vi si ammirano il Crocifisso di Cimabue restaurato e la grande Ultima Cena dipinta da Taddeo Gaddi, allievo di Giotto — una delle più antiche raffigurazioni fiorentine di un tema destinato a lunga fortuna.
Cosa vedere assolutamente
- Gli affreschi di Giotto nelle cappelle Bardi e Peruzzi: la culla della pittura moderna.
- La tomba di Michelangelo di Vasari e il monumento a Galileo di Foggini, l'uno di fronte all'altro nella navata.
- Il cenotafio di Dante: un monumento grandioso per una tomba rimasta vuota (il poeta riposa a Ravenna).
- La Cappella dei Pazzi del Brunelleschi e i tondi di Luca della Robbia, lezione di spazio rinascimentale.
- Il Museo dell'Opera: il Crocifisso di Cimabue e l'Ultima Cena di Taddeo Gaddi.
Informazioni pratiche
Santa Croce si affaccia sull'ampia piazza omonima, a est del centro storico di Firenze, a pochi minuti a piedi da Piazza della Signoria e dagli Uffizi. La basilica si visita con un biglietto che comprende la chiesa, i chiostri, la Cappella dei Pazzi e il museo. Orari e tariffe variano secondo la stagione e le funzioni religiose: conviene verificarli prima della visita sul sito ufficiale dell'Opera di Santa Croce (santacroceopera.it). È richiesto un abbigliamento decoroso, come in ogni luogo di culto. (Orari precisi: aVerifier.)
Quiz
- A quale ordine religioso appartiene Santa Croce ? All'ordine francescano (Frati minori) — è la più grande chiesa francescana del mondo.
- Dove riposa realmente Dante, di cui Santa Croce conserva soltanto un cenotafio ? A Ravenna, la città che lo accolse durante l'esilio.
- Quale architetto ideò la celebre Cappella dei Pazzi, modello dello spazio rinascimentale ? Filippo Brunelleschi.

