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Protagonisti del Rinascimento

dal Pozzo Toscanelli

dal Pozzo Toscanelli

Contributi e opere

Formatosi in medicina a Padova, Paolo dal Pozzo Toscanelli diventa una delle menti più complete della Firenze del Quattrocento, al crocevia tra medicina, matematica e osservazione del cielo. Nel cuore del circolo umanista fiorentino, tra i suoi intimi si contano l'architetto Filippo Brunelleschi e il filosofo Niccolò Cusano, con i quali condivide la passione per le questioni dotte.

Il suo grande gesto astronomico si legge ancora oggi nella cattedrale di Santa Maria del Fiore: vi installa uno gnomone, un immenso quadrante solare meridiano che proietta un raggio di luce sul pavimento sotto la cupola e trasforma l'edificio in uno strumento di misura del tempo e delle stagioni. Osservatore paziente delle comete, ne segue e ne annota diverse con una precisione notevole per la sua epoca, tra cui quella del 1456, che più tardi verrà identificata con la cometa di Halley.

La sua cosmografia è ancora più audace. Convinto che l'Asia si possa raggiungere navigando dritto verso ovest attraverso l'oceano, nel 1474 redige una lettera accompagnata da una carta che stima quella distanza. Il documento, passato di mano in mano, finirà per incoraggiare il progetto di Cristoforo Colombo.

Aneddoto memorabile

Lo gnomone di Toscanelli fa della più grande cupola del mondo un gigantesco strumento scientifico. A mezzogiorno, attraverso una piccola apertura praticata presso la sommità della cupola del Brunelleschi, un raggio di sole attraversa la navata e va a colpire una graduazione posta sul pavimento. Seguendo, giorno dopo giorno, lo spostamento di quella macchia di luce, Toscanelli poteva leggere il corso del Sole e il passaggio dei solstizi: la cattedrale pregava e misurava il cielo nello stesso movimento.

Influenze ricevute

La formazione medica padovana; l'umanesimo fiorentino; gli scambi con Filippo Brunelleschi e Niccolò Cusano; la geografia antica ereditata da Tolomeo.

Influenze esercitate

Cristoforo Colombo, incoraggiato dalla sua lettera e dalla sua carta del 1474; i dibattiti sulla navigazione verso ovest; la tradizione fiorentina dell'osservazione astronomica.

Importanza storica

Toscanelli incarna lo studioso che sbaglia e la cui erronea convinzione, tuttavia, apre il mondo. Sottovalutando gravemente la circonferenza della Terra e la distanza fino all'Asia, fa apparire possibile sulla carta una traversata che la realtà dei numeri avrebbe vietato. Senza quell'errore fecondo nessuno avrebbe osato lanciarsi verso ovest. Da quel calcolo sbagliato nascerà, di rimbalzo, l'incontro con un continente che né lui né Colombo avevano immaginato: la scienza sbaglia, e dal suo errore scaturisce una scoperta.