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Protagonisti del Rinascimento

Colombo, dit Christophe Colomb

Contributi e opere

Figlio di un tessitore genovese, Cristoforo Colombo impara il mare giovanissimo e percorre il Mediterraneo, poi l'Atlantico, da Lisbona alla Guinea e forse fino all'Islanda. È allora che matura la sua idea fissa: raggiungere l'Asia e le sue spezie non aggirando l'Africa, ma navigando dritto verso ovest. Lettore appassionato del geografo fiorentino Toscanelli e dei racconti di Marco Polo, sottostima in modo clamoroso la circonferenza del globo: un errore di calcolo che, paradossalmente, alimenta il suo coraggio. Respinto dal Portogallo, riesce infine a strappare l'appoggio dei Re Cattolici, Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona.

Il 3 agosto 1492 salpa da Palos con tre caravelle, la Santa María, la Pinta e la Niña. Dopo settimane di navigazione e con un equipaggio sull'orlo dell'ammutinamento, il 12 ottobre 1492 si grida terra: un'isola delle Bahamas, poi Cuba e Hispaniola. Seguiranno altri tre viaggi (1493, 1498, 1502) che riconoscono le Grandi Antille e le coste del Venezuela e dell'America centrale. Marinaio d'eccezione, maestro dei venti e delle correnti, Colombo non misura però mai la sua vera scoperta: muore convinto di aver toccato i margini dell'Asia, le «Indie». Da questo accecamento nascerà la parola «indiani» e, soprattutto, l'irruzione di due mondi l'uno nell'altro.

Aneddoto memorabile

Si racconta che, nella notte tra l'11 e il 12 ottobre 1492, un premio reale attendesse il primo marinaio che avesse gridato terra. Un vedetta della Pinta, Rodrigo de Triana, la scorse per primo. Ma Colombo dichiarò in seguito di aver egli stesso distinto, qualche ora prima, un lontano bagliore nell'oscurità, e si attribuì la ricompensa. Vera intuizione di navigatore o gesto d'orgoglio? L'episodio, riferito dal suo stesso diario di bordo, dice già tutto dell'uomo: un fiuto fuori dal comune, unito a un appetito tenace per la gloria e i titoli.

Influenze ricevute

Paolo dal Pozzo Toscanelli; Marco Polo; Tolomeo; Pierre d'Ailly (Imago Mundi); le tradizioni cartografiche genovese e portoghese.

Influenze esercitate

Amerigo Vespucci; i conquistadores (Cortés, Pizarro); Ferdinando Magellano; l'espansione coloniale iberica; i cartografi del Cinquecento.

Importanza storica

Il viaggio del 1492 è uno degli snodi maggiori della storia umana: collega stabilmente due emisferi fino ad allora ignari l'uno dell'altro e apre lo «scambio colombiano» di piante, animali, uomini e malattie. Su quell'audacia si innestano subito la conquista, l'evangelizzazione forzata e il crollo demografico dei popoli amerindi. Figura fondatrice per alcuni, simbolo delle devastazioni coloniali per altri, Colombo resta inseparabile da questa duplice portata: ha ampliato il mondo conosciuto inaugurando al tempo stesso una delle sue più lunghe tragedie.