Contributi e opere
Baldassare Castiglione ha donato all'Europa un libro destinato a plasmarla per due secoli: il Cortegiano, pubblicato a Venezia nel 1528. In un dialogo di rara eleganza, mette in scena la brillante corte di Urbino, dove interlocutori raffinati tracciano, sera dopo sera, il ritratto del perfetto uomo di corte. Né puro guerriero né puro letterato, questo cortigiano compiuto maneggia con la stessa disinvoltura le armi e la conversazione, la musica, la danza, il disegno e le lettere antiche: un essere completo, misurato, di un'eleganza senza incrinature.
Da questo capolavoro nasce una parola immortale: la sprezzatura. È l'arte suprema di far apparire naturale e senza fatica ciò che costa un lungo lavoro, quella grazia noncurante che nasconde lo sforzo, quella disinvoltura studiata che rende seducente ogni cosa si intraprenda. Un'idea di sorprendente modernità, che parla ancora a chiunque voglia portare con leggerezza la propria maestria.
Uomo di corte egli stesso, Castiglione ha incarnato il proprio ideale. Diplomatico al servizio dei Gonzaga di Mantova e poi dei Medici, percorse le corti d'Italia e d'Europa come ambasciatore fine e coltissimo. Il Cortegiano divenne ben presto il manuale di buone maniere dell'aristocrazia europea, tradotto e imitato ovunque, dai gabinetti spagnoli ai salotti francesi.
Aneddoto memorabile
Castiglione ebbe come amico intimo il pittore Raffaello, che gli regalò uno dei più bei ritratti di tutto il Rinascimento: un uomo dallo sguardo grave e benevolo, vestito di grigio e di velluto nero, di una dolcezza profonda, oggi uno dei gioielli del Louvre. La tela dice tutto dell'ideale del suo modello: misura, eleganza trattenuta, presenza senza ostentazione. Si racconta che Castiglione custodisse quest'opera come un tesoro; la moglie, si dice, gli scriveva davanti al ritratto come se egli fosse presente.
Influenze ricevute
La corte di Urbino dei duchi di Montefeltro, focolaio di umanesimo raffinato che fa da cornice al suo libro; l'ideale dell'uomo completo, caro all'umanesimo italiano; i dialoghi antichi, in particolare Cicerone e Platone, modelli della sua forma discorsiva; il cerchio di letterati e artisti che frequenta, tra cui Pietro Bembo e Raffaello.
Influenze esercitate
Due secoli di trattati di buone maniere e manuali di corte in tutta l'Europa aristocratica; la nozione di sprezzatura, entrata nel vocabolario dell'eleganza e dell'arte fino ai nostri giorni; l'ideale del gentiluomo colto, dall'honnête homme francese al gentleman inglese; le innumerevoli imitazioni e traduzioni del Cortegiano, dalla Spagna all'Inghilterra.
Importanza storica
Con un solo libro, Castiglione ha fissato per generazioni l'immagine dell'uomo civile: colto, misurato, aggraziato, a suo agio tanto nelle armi quanto nelle lettere. Il Cortegiano è uno dei testi fondatori della civiltà dei costumi in Europa, e la sprezzatura una delle rare idee del Rinascimento rimaste vive nel nostro linguaggio. Ma il suo ideale canta già un'aristocrazia di corte al tramonto: un mondo che si raffina man mano che perde il potere reale. È questa eleganza malinconica a dare tutto il pregio, e tutta la profondità, alla sua opera.

