Bisogna guardare prima l'edificio. La Pinacoteca Nazionale di Ferrara occupa il piano nobile del Palazzo dei Diamanti, uno dei monumenti più celebri del Rinascimento italiano, la cui facciata è interamente rivestita di migliaia di punte di marmo tagliate a diamante. Dietro queste mura scintillanti si dispiega la collezione che racconta la gloria pittorica della città degli Este: l'«officina ferrarese», quella scuola aspra e colorata che, da Cosmè Tura a Dosso Dossi, fece di Ferrara uno dei focolai più originali del Quattro e del Cinquecento.
Il Palazzo dei Diamanti
Il palazzo fu edificato alla fine del Quattrocento dall'architetto Biagio Rossetti per la famiglia d'Este, nell'ambito dell'Addizione Erculea — l'ampliamento razionale di Ferrara voluto dal duca Ercole I, spesso ritenuto il primo grande piano di urbanistica moderna del Rinascimento. La sua facciata è un capolavoro d'invenzione: oltre ottomila blocchi di marmo tagliati a punta di diamante, orientati per captare diversamente la luce secondo i registri, creano un gioco ottico di ineguagliata eleganza. Il palazzo è dunque, ancor prima della sua collezione, un manifesto dell'arte ferrarese. Ospita oggi la Pinacoteca Nazionale al piano superiore, e accoglie anche grandi mostre temporanee al pianterreno.
L'officina ferrarese del Quattrocento
Ferrara inventò nel Quattrocento un linguaggio pittorico senza pari, nervoso, metallico, di un'intensità quasi inquieta. I suoi fondatori — Cosmè Tura, Francesco del Cossa, Ercole de' Roberti — diedero alla corte degli Este un'arte di figure angolose, di panneggi taglienti e di colori minerali, nutrita di influenze fiamminghe e padovane. Molti dei loro capolavori sono oggi dispersi nei grandi musei del mondo, o rimasti in situ negli affreschi del Palazzo Schifanoia; la Pinacoteca conserva tuttavia testimonianze preziose di questa «officina», oltre a opere dei loro seguaci e della generazione successiva, che permettono di cogliere la continuità di una scuola profondamente radicata.
Il Cinquecento: Garofalo, Dosso Dossi, l'Ortolano
Il Cinquecento ferrarese brilla di più nomi che la Pinacoteca celebra. Dosso Dossi, pittore di corte di Alfonso I, tinge il Rinascimento di un'immaginazione poetica e fantastica, vicina all'universo dell'Ariosto; i suoi paesaggi luminosi e le sue figure mitologiche sono tra i vertici della collezione. Garofalo (Benvenuto Tisi), soprannominato il «Raffaello ferrarese», acclimata a Ferrara la grazia equilibrata della scuola romana; a lui si deve, con Dosso, il grande Polittico Costabili, uno dei pezzi maggiori del museo. Accanto a loro figurano l'Ortolano (Giovanni Battista Benvenuti), dall'intenso chiaroscuro, e lo Scarsellino, che prolunga la tradizione locale verso la fine del secolo. Insieme, disegnano il ritratto di un Rinascimento di corte, dotto e raffinato, degno del ducato più letterato d'Italia.
Affreschi staccati e percorso
La Pinacoteca conserva anche affreschi staccati provenienti da chiese e palazzi ferraresi, salvati e trasferiti per la loro conservazione, oltre a un panorama della pittura regionale dal tardo Medioevo al manierismo. Il percorso, dispiegato nelle vaste sale del Palazzo dei Diamanti, permette di seguire la scuola ferrarese su quasi due secoli, nella cornice stessa che gli Este avevano concepito per magnificare la loro città.
Da non perdere
- Il Palazzo dei Diamanti stesso, facciata a punte di diamante, capolavoro di Biagio Rossetti.
- Le testimonianze dell'officina ferrarese (Tura, Cossa, Roberti) e dei loro seguaci.
- Il Polittico Costabili di Garofalo e Dosso Dossi, pezzo maggiore del Cinquecento.
- Le opere di Dosso Dossi, immaginazione poetica della corte di Alfonso I.
- I dipinti di Garofalo, dell'Ortolano e dello Scarsellino, e gli affreschi staccati.
Informazioni pratiche
La Pinacoteca Nazionale si trova al Palazzo dei Diamanti, sul Corso Ercole I d'Este, nel cuore dell'Addizione Erculea di Ferrara (Emilia-Romagna), città iscritta nel patrimonio mondiale dell'UNESCO. È un museo statale. Orari, tariffe e giorni di chiusura, così come l'allestimento, possono variare; il pianterreno del palazzo può essere occupato da mostre temporanee distinte dalla Pinacoteca. Conviene verificare queste informazioni presso le fonti ufficiali prima della visita.
Quiz
- In quale celebre palazzo è collocata la Pinacoteca di Ferrara?
- Il Palazzo dei Diamanti
- Il Castello Estense
- Il Palazzo Schifanoia
- Come si chiama la scuola di pittura del Quattrocento ferrarese (Tura, Cossa, Roberti)?
- L'officina ferrarese
- La scuola di Fontainebleau
- I primitivi fiamminghi
- Quale pittore, soprannominato il «Raffaello ferrarese», è uno dei maestri del Cinquecento del museo?
- Garofalo
- Caravaggio
- Giotto
