HitsMap

Rinascimento italiano

La Villa medicea della Petraia, una corona sulle colline di Castello

Florence (Castello)

La Villa medicea della Petraia, una corona sulle colline di Castello

Aggrappata ai dolci pendii che salgono verso le colline di Castello, a nord-ovest di Firenze, la Villa della Petraia è una delle più seducenti fra le residenze che i Medici disseminarono nella campagna toscana. Nata da un'austera torre di guardia, fu trasformata nel tardo Rinascimento in una dimora principesca cinta di giardini a terrazze, da cui lo sguardo abbraccia la valle dell'Arno e la città intera. Oggi iscritta nel patrimonio mondiale dell'UNESCO, essa racconta, in un solo luogo, il modo in cui una dinastia di banchieri fattisi granduchi seppe piegare l'arte del paesaggio alla messa in scena del proprio potere.

Da torre feudale a villa dei Medici

Prima di essere una villa di delizie, La Petraia fu un'opera difensiva. Il nucleo primitivo è una torre, a lungo legata alla famiglia dei Brunelleschi de' Brunelleschi, poi passata nelle mani degli Strozzi, uno dei grandi casati fiorentini rivali dei Medici. Di quell'origine militare resta l'alta torre che ancora oggi domina la sagoma dell'edificio: la sua massa verticale, un poco incongrua fra le linee orizzontali del giardino, segnala fin da subito che la villa fu innestata su una struttura antica anziché edificata di getto.

La svolta avviene nella seconda metà del Cinquecento, quando la tenuta entra nel patrimonio mediceo. La trasformazione della vecchia rocca in villa è avviata a partire dal 1568, per conto di Ferdinando I de' Medici — prima cardinale, poi granduca di Toscana dopo la morte del fratello Francesco I. I lavori si iscrivono nel clima artistico del manierismo fiorentino, nell'ambito dell'architetto e scenografo Bernardo Buontalenti, factotum dei cantieri medicei dell'epoca, cui si devono tante fontane, grotte e apparati spettacolari. La villa conserva la sua torre, ma acquista corpi di fabbrica regolari, corti e soprattutto un dialogo nuovo con il terreno che la circonda. La Petraia diventa così il pendant, sulla medesima collina, della vicina Villa di Castello, altro gioiello mediceo i cui giardini figurano fra i più celebri del Rinascimento: le due tenute compongono un unico paesaggio di villeggiatura principesca.

Il giardino a terrazze e il panorama

Ciò che colpisce il visitatore, ancor più dell'architettura, è l'organizzazione del terreno. Il rilievo della collina è stato disciplinato in una successione di terrazze sostenute da muri, secondo il principio del giardino all'italiana in cui il pendio diventa una risorsa scenografica anziché un ostacolo. Si sale di livello in livello, tra parterre geometrici, viali regolari e vasche, fino alla villa che corona l'insieme.

Il giardino combina più registri: parterre ordinati presso la dimora, una peschiera (vasca da pesci) che, come spesso nelle ville medicee, gioca il doppio ruolo di ornamento e di riserva utilitaria e, oltre, un grande parco dall'aspetto più libero e boscoso. Questa gradazione, dal disegno più controllato alla vegetazione più selvaggia, corrisponde a un'estetica della passeggiata cara al Rinascimento e all'età barocca: il giardino si legge come un percorso, una transizione progressiva tra l'ordine dell'uomo e la natura.

Il momento culminante resta il panorama. Dalle terrazze lo sguardo si tuffa sulla pianura e su Firenze, di cui si distingue in lontananza la cupola della cattedrale. Non è un caso: le ville medicee furono pensate come belvederi, punti da cui la famiglia poteva a un tempo contemplare e simbolicamente dominare il territorio che governava. Alla Petraia il giardino non è soltanto luogo di svago, ma anche strumento di rappresentazione.

La corte affrescata; la Venere del Giambologna

Nel cuore dell'edificio si cela uno dei suoi tesori più inaspettati: la corte interna, interamente rivestita da un ciclo di affreschi dedicati alla storia dei Medici. Dipinti nel Seicento, essi esaltano le imprese e la legittimità della dinastia, trasformando lo spazio in un vero e proprio manifesto dipinto. La parte principale di questa decorazione è attribuita al Volterrano (Baldassarre Franceschini), uno dei grandi frescanti toscani del Seicento, coadiuvato da altri artisti le cui attribuzioni precise restano da confermare.

Questa corte conobbe nell'Ottocento una trasformazione di rilievo che occorre distinguere con cura dalle campagne medicee: sotto casa Savoia, quando la villa divenne residenza di Vittorio Emanuele II, la corte fu coperta da una vetrata che ne fece un vasto salone da ballo chiuso. Si ha dunque qui una sovrapposizione di epoche: la decorazione medicea del Seicento, poi l'allestimento sabaudo dell'Ottocento, due strati che conviene non confondere nel leggere il monumento.

Il centro di questo spazio era occupato da un'opera insigne: la statua di bronzo della Venere-Fiorenza del Giambologna (Jean de Bologne), figura femminile che si torce i capelli, allegoria di Firenze e delle sue sorgenti. Proveniente in origine dal vicino giardino di Castello, essa coronava qui una fontana. Per ragioni di conservazione l'originale è stato posto al riparo all'interno (l'esatta collocazione è da verificare), mentre una copia ne prende il posto all'esterno — pratica ormai comune per preservare i bronzi antichi dall'usura del tempo e dalle intemperie.

Cosa vedere assolutamente

  • La torre medievale ereditata dall'antico castello, memoria della Petraia prima dei Medici.
  • I giardini a terrazze, con i loro parterre, la peschiera e il grande parco, e il panorama su Firenze.
  • La corte affrescata che ripercorre la storia dei Medici, opera del Volterrano e della sua cerchia nel Seicento.
  • La Venere-Fiorenza del Giambologna, capolavoro del manierismo fiorentino.
  • La vetrata ottocentesca, testimone dell'episodio sabaudo e di Vittorio Emanuele II.

Informazioni pratiche

La Villa della Petraia sorge sulle alture di Castello, a nord-ovest di Firenze, nelle immediate vicinanze della Villa di Castello. Fa parte dei musei statali italiani; l'accesso alla villa avviene di norma nell'ambito di visite accompagnate, mentre il giardino è aperto al pubblico. Poiché orari, tariffe e modalità delle visite guidate variano secondo le stagioni e la programmazione, se ne raccomanda la verifica presso le fonti ufficiali prima di ogni spostamento.

Quiz

  1. Che cosa fu La Petraia prima di diventare una villa medicea ? Una torre feudale (antico castello legato ai Brunelleschi de' Brunelleschi e poi agli Strozzi).
  2. Quale artista dipinse il ciclo di affreschi della corte dedicato alla storia dei Medici ? Il Volterrano (Baldassarre Franceschini).
  3. Quale celebre statua di bronzo, opera del Giambologna, ornava la fontana della corte ? La Venere-Fiorenza.