HitsMap

Rinascimento italiano

Sant'Antonio Abate a San Daniele (Pellegrino da San Daniele)

San Daniele del Friuli

Sant'Antonio Abate a San Daniele (Pellegrino da San Daniele)

Su una collina del Friuli, in un borgo celebre per la sua biblioteca e il suo prosciutto, la chiesa di Sant'Antonio Abate custodisce un segreto che da solo vale il viaggio: le pareti e la volta del suo coro sono ricoperte da un vasto ciclo di affreschi dipinto da Pellegrino da San Daniele, uno dei grandi maestri del Rinascimento friulano. Condotta per campagne dalla fine del XV secolo fino al 1522 circa, questa decorazione di rara ampiezza e qualità è valsa all'edificio il lusinghiero soprannome di « Cappella Sistina del Friuli » — formula d'uso locale che dice a sufficienza la stima in cui si tiene questo tesoro dipinto, ancora visibile in situ.

San Daniele del Friuli, borgo d'arte sulla sua collina

San Daniele del Friuli si erge su una dolce altura nel cuore della pianura friulana, tra le Prealpi Carniche e il corso del Tagliamento. Il borgo coltiva una reputazione d'eccezione sotto più aspetti. Vi si celebra anzitutto il suo prosciutto, prosciutto crudo stagionato di cui il microclima della collina passa per favorire la qualità. Vi si ammira anche la Guarneriana, una delle più antiche biblioteche pubbliche d'Italia, ricca di manoscritti e incunaboli, testimone della vita colta di questo piccolo centro. In questa cornice in cui si fondono cultura materiale e cultura letteraria, la chiesa di Sant'Antonio Abate — edificio in origine gotico, la cui costruzione e i cui rimaneggiamenti si scaglionano su più secoli — occupa un posto a parte: è il grande scrigno dipinto del borgo. Conviene distinguere bene l'architettura, di spirito gotico, dalla sua decorazione ad affresco, pienamente rinascimentale, eseguita più tardi sulle sue pareti.

Gli affreschi di Pellegrino da San Daniele

Il cuore della chiesa è occupato da un ciclo dipinto di notevole coerenza, che sviluppa i grandi episodi del racconto cristiano — scene della Passione, episodi della vita di Cristo, figure di santi — in un dispiegamento che avvolge lo spettatore. L'insieme sarebbe stato condotto per campagne successive, distribuite dalla fine del XV secolo fino al 1522 circa; questa lunga elaborazione, da formulare con prudenza quanto alle date precise di ciascuna fase, spiega in parte la ricchezza del programma e la sensibile evoluzione della maniera del pittore nel corso del cantiere. È questa ampiezza, questa densità narrativa e questa unità d'atmosfera che sono valse all'insieme il soprannome di « Cappella Sistina del Friuli », paragone evidentemente di scala locale ma che segnala il posto eminente del ciclo nella regione. La decorazione si scopre in situ, nello spazio per il quale fu concepita, il che resta la condizione ideale per coglierne l'effetto.

L'arte di Pellegrino: Venezia e l'Italia centrale

Dietro il nome di Pellegrino da San Daniele si cela Martino da Udine (1467 ca.-1547), artista che prese il soprannome del borgo in cui lavorò a lungo. La sua pittura testimonia un duplice radicamento. Sul versante veneziano, gli si riconosce volentieri l'influenza della grande tradizione lagunare — quella di Giovanni Bellini e di Cima da Conegliano — percepibile nella dolcezza dei volti, nella chiarezza della luce e in un colore ampio e posato. Sul versante dell'Italia centrale, la sua cultura figurativa avrebbe integrato apporti più ampi, avvertibili nella costruzione delle scene e nel senso del racconto. Da questa sintesi nasce una maniera equilibrata, insieme narrativa e contemplativa, che fa di lui uno dei grandi maestri della pittura friulana del Rinascimento — un artista che merita di essere riscoperto al di fuori dei soli circoli specialistici.

Il Rinascimento friulano

Il Friuli del Rinascimento occupa una posizione di crocevia, tra la Repubblica di Venezia, da cui dipende politicamente e culturalmente in larga parte, e il mondo germanico e imperiale verso nord e verso est. Questa condizione di frontiera nutre una scuola pittorica originale, ricettiva alle novità veneziane pur conservando i suoi accenti propri. Due nomi dominano questa fioritura: Pellegrino da San Daniele, maestro di un Rinascimento misurato e luminoso, e Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, temperamento più drammatico e monumentale. Insieme, essi incarnano la vitalità di una regione troppo spesso lasciata nell'ombra dei grandi centri toscani e veneziani, e di cui gli affreschi di San Daniele costituiscono una delle vette.

Portata

Il ciclo di Sant'Antonio Abate figura tra le realizzazioni maggiori dell'affresco rinascimentale in Friuli. Offre a vedere, in un medesimo luogo e su una lunga durata d'esecuzione, l'evoluzione di un pittore di primo piano e il modo in cui la lezione veneziana ha irrigato un centro secondario per produrvi un'opera di rara ambizione. Per il visitatore che si scosta dagli itinerari battuti, San Daniele e la sua chiesa offrono la duplice scoperta di un maestro da rivalutare, Pellegrino, e di una regione il cui Rinascimento merita pienamente la deviazione.

Cosa vedere assolutamente

  • Il grande ciclo di affreschi di Pellegrino da San Daniele, che ricopre le pareti e la volta del coro.
  • Le scene della Passione e della vita di Cristo, cuore narrativo dell'insieme.
  • Il soprannome di « Cappella Sistina del Friuli », che dice l'ampiezza e la stima legate alla decorazione.
  • Lo stile di Pellegrino, in cui la dolcezza veneziana di Bellini e di Cima si legge nella luce e nel colore.
  • La chiesa di Sant'Antonio Abate stessa, edificio di spirito gotico che fa da scrigno alla decorazione rinascimentale.
  • Il contesto di San Daniele del Friuli, borgo d'arte dotato della biblioteca Guarneriana.

Informazioni pratiche

La chiesa di Sant'Antonio Abate si trova a San Daniele del Friuli, in Friuli-Venezia Giulia, borgo di collina accessibile da Udine. Gli orari d'apertura di un tale edificio possono variare secondo le stagioni, le funzioni e le campagne di conservazione: conviene verificarli presso le fonti ufficiali (parrocchia, ufficio del turismo, comune) prima di qualsiasi visita. Gli affreschi si scoprono sul posto, nel coro della chiesa.

Quiz

1. Quale pittore ha affrescato la chiesa di Sant'Antonio Abate di San Daniele?

  • Giovanni Bellini
  • Pellegrino da San Daniele (Martino da Udine)
  • Il Pordenone

2. Quale soprannome si dà volentieri a questo grande ciclo di affreschi?

  • La « Cappella Sistina del Friuli »
  • La « Scrovegni del Nord »
  • La « Camera degli Sposi »

3. In quale regione d'Italia si trova San Daniele del Friuli?

  • Il Veneto
  • La Lombardia
  • Il Friuli-Venezia Giulia