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Rinascimento italiano

San Silvestro al Quirinale

Rome

San Silvestro al Quirinale

Aggrappata alle pendici del Quirinale, la piccola chiesa di San Silvestro non richiama certo la folla che si accalca attorno al vicino palazzo presidenziale. Eppure è uno dei luoghi più preziosi per chi si appassiona a un'invenzione capitale del Rinascimento: il paesaggio inteso come soggetto pittorico a pieno titolo. Dietro una facciata dimessa e un interno più volte rimaneggiato, la chiesa custodisce una cappella decorata intorno al 1525 da due allievi di Raffaello, Polidoro da Caravaggio e il suo compagno Maturino da Firenze, dove lo sfondo ha finito per prendere il sopravvento sulle figure che avrebbe dovuto accompagnare.

La chiesa del Quirinale e il suo apparato rinascimentale

Le origini di San Silvestro sono antiche, e l'edificio odierno è il risultato di campagne successive che ne hanno profondamente mutato l'aspetto nel corso dei secoli. Se ne fa risalire l'impianto a una fondazione medievale, ricostruita più volte; a lungo la chiesa fu legata a comunità religiose, e il suo interno reca i segni di interventi tardo-rinascimentali e barocchi. Occorre dunque guardarsi dal leggerla come un monumento omogeneo: è piuttosto un accumulo di strati, uno dei quali — quello degli anni Venti del Cinquecento — riveste un interesse eccezionale.

È infatti in una cappella laterale che si concentra il cuore del suo valore artistico: un ciclo di affreschi attribuito a Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze, generalmente collocato intorno al 1525, poco prima del trauma del Sacco di Roma del 1527 che avrebbe disperso gli artisti della città. I due pittori, formatisi nella bottega di Raffaello all'epoca dei grandi cantieri vaticani, vi si cimentano in un registro insolito: non più la grande figura eroica, ma il paesaggio.

I paesaggi di Polidoro da Caravaggio, una tappa del genere

Ciò che colpisce in questi affreschi è lo spazio riservato al paesaggio. Gli episodi religiosi — si citano per tradizione scene legate a santa Maria Maddalena e a santa Caterina — vi sono trattati come minute figure sparse in vaste distese di rocce, alberi, acque e architetture lontane. Il soggetto narrativo pare quasi un pretesto per dispiegare una natura ampia e atmosferica. In questa veste, tali dipinti vengono regolarmente annoverati tra le prime manifestazioni del paesaggio autonomo nella pittura italiana del Rinascimento, un genere che si sarebbe affermato pienamente solo più tardi, in particolare nell'arte del Nord e presso i paesaggisti del Seicento.

Polidoro da Caravaggio — da non confondere con il Caravaggio del secolo successivo: il nome deriva dal suo paese natale, Caravaggio, in Lombardia — era rinomato a Roma soprattutto per le sue decorazioni di facciata dipinte a chiaroscuro, a imitazione dei rilievi antichi. Qui rivela un'altra faccia del proprio talento, più intima e più poetica. La ripartizione delle mani di Polidoro e di Maturino resta dibattuta tra gli studiosi, come spesso accade per le collaborazioni di questa generazione; il loro sodalizio era così stretto che le fonti antiche, a cominciare da Vasari, li ricordano volentieri insieme. Anche la datazione al 1525 circa e il dettaglio delle scene vanno maneggiati con prudenza.

Cerchie umanistiche; nota sugli interventi barocchi

Al di là dei suoi affreschi, San Silvestro al Quirinale è legata, nella memoria romana, agli ambienti umanistici e spirituali della prima metà del Cinquecento. La tradizione vuole che la poetessa Vittoria Colonna, figura del rinnovamento spirituale italiano, e Michelangelo in persona vi avrebbero tenuto conversazioni sull'arte e sulla fede; l'eco ce ne sarebbe giunta attraverso i dialoghi del pittore portoghese Francisco de Hollanda. Questo episodio, spesso ripetuto, appartiene a un genere letterario tanto quanto alla storia documentata: conviene presentarlo al condizionale, come una testimonianza da interpretare più che come un fatto accertato. Non per questo dice meno del ruolo che quel luogo occupava allora nella sociabilità intellettuale romana.

La chiesa ha in seguito ricevuto interventi di tutt'altra estetica, tra cui lavori associati al nome del Domenichino, uno dei maestri del classicismo barocco del primo Seicento. Questi apporti, posteriori di quasi un secolo agli affreschi di Polidoro, appartengono a un capitolo distinto della storia del monumento e non vanno confusi con il suo strato rinascimentale.

Cosa vedere assolutamente

  • Gli affreschi di paesaggio attribuiti a Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze (1525 ca.), cuore dell'interesse del luogo.
  • La resa delle scene di santa Maria Maddalena e di santa Caterina, dove le figure si fondono in ampi scenari naturali.
  • Il modo in cui il paesaggio prevale sul racconto, una svolta nella storia del genere.
  • Gli interventi barocchi successivi (a cui si associa il nome del Domenichino), per misurare la sovrapposizione delle epoche.
  • L'atmosfera di una chiesa-palinsesto del Quirinale, lontana dai grandi circuiti turistici.

Informazioni pratiche

  • Indirizzo : San Silvestro al Quirinale, sulle pendici del Quirinale, Roma (Lazio).
  • Categoria : chiesa (edificio di culto, più volte rimaneggiato).
  • Come arrivare : rione del Quirinale, nel centro storico di Roma (iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO, 1980).
  • Orari e condizioni di visita : l'accesso alle cappelle può essere limitato; informarsi prima di ogni visita (dati da verificare presso fonti ufficiali).
  • Da sapere : edificio di livello secondario, il cui interesse maggiore risiede nella cappella affrescata rinascimentale.

Quiz

  1. Quale invenzione pittorica del Rinascimento illustra la cappella di San Silvestro al Quirinale ?
  • A. Il ritratto di corte
  • B. Il paesaggio autonomo
  • C. La natura morta
  1. Chi dipinse gli affreschi di paesaggio intorno al 1525 ?
  • A. Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze
  • B. Il Caravaggio
  • C. Raffaello da solo
  1. Quale figura del rinnovamento spirituale avrebbe conversato in questo luogo, secondo la tradizione ?
  • A. Laura de Sade
  • B. Vittoria Colonna
  • C. Isabella d'Este