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Rinascimento italiano

Palazzo Contarini delle Figure

Venise

Palazzo Contarini delle Figure

Posato con discrezione sulla riva del Canal Grande, nel sestiere di San Marco, il Palazzo Contarini delle Figure è una di quelle dimore patrizie in cui Venezia cercò, al volgere del Cinquecento, di tradurre nella pietra il nuovo equilibrio giunto con il Rinascimento. Edificato, secondo le datazioni generalmente accolte, tra i primissimi anni del secolo e la metà degli anni Quaranta del Cinquecento, porta ancora oggi il nome che lo ha reso riconoscibile fra tutti: « delle Figure ».

Un palazzo del Rinascimento veneziano

Il palazzo apparteneva alla famiglia Contarini, una delle più antiche e più ramificate del patriziato veneziano, che disseminò per tutta la città le sue numerose dimore — al punto che i veneziani presero l'abitudine di distinguere ciascuna con un soprannome. Qui sarebbe stata la scultura a fornire questo segno distintivo.

La facciata, ordinata e sobria, illustrerebbe il momento in cui il vocabolario ornamentale gotico cede il passo alle proporzioni misurate del Rinascimento. L'attribuzione resta tuttavia discussa: la critica evoca, al condizionale, l'ambito di Antonio Scarpagnino o quello della bottega dei Lombardo, senza che il nome di un unico maestro possa essere avanzato con certezza. Questa prudenza dipende dalla natura stessa del cantiere veneziano dell'epoca, dove più mani e più campagne potevano succedersi su una medesima elevazione.

Le due « figure »

Il soprannome del palazzo deriverebbe dalle due figure scolpite — spesso descritte come telamoni o atlanti — disposte sotto la finestra centrale del piano nobile, il livello di rappresentanza della dimora. Questi due personaggi di pietra, che sembrano sorreggere o incorniciare l'apertura principale, avrebbero colpito talmente gli sguardi da dare all'edificio la sua identità duratura nella topografia affettiva della città.

Questo tipo di motivo scolpito, integrato nella facciata anziché relegato all'interno, appartiene a un gusto rinascimentale per l'ornamento figurato che dialoga con l'architettura. Senza che se ne possa fissare con certezza l'autore o la data precisa, queste due figure resterebbero l'elemento più commentato dell'edificio.

Un'accademia umanistica

Nel Cinquecento il palazzo avrebbe ospitato una celebre accademia umanistica — uno di quei circoli in cui patrizi, letterati e studiosi si riunivano per discutere di filosofia, di lettere antiche e di scienze. Venezia, allora grande centro della stampa e crocevia intellettuale d'Europa, offriva un terreno particolarmente propizio a questi incontri dotti.

Se i racconti che circondano quest'accademia appartengono in parte alla memoria locale e andrebbero maneggiati con prudenza, essi iscrivono il palazzo in una dimensione che va oltre la sola storia dell'architettura: quella di un luogo di socialità intellettuale, dove la dimora di una grande famiglia diventava anche uno spazio di vita dello spirito.

Il Canal Grande come cornice

Come tutte le dimore che fiancheggiano il Canal Grande, il Palazzo Contarini delle Figure si legge anzitutto dall'acqua. La sua facciata principale si rivolge al canale, secondo la logica veneziana per cui l'ingresso di rappresentanza avveniva per via navigabile. Questo orientamento spiega l'attenzione dedicata all'ordinamento dell'elevazione, vero biglietto da visita della famiglia di fronte al passaggio incessante delle imbarcazioni.

Cosa vedere assolutamente

  • Le due figure scolpite (telamoni/atlanti) sotto la finestra centrale del piano nobile, all'origine del soprannome del palazzo.
  • L'ordinamento equilibrato della facciata rinascimentale, rivolta verso il Canal Grande.
  • La lettura del palazzo dall'acqua, secondo la logica delle dimore patrizie veneziane.
  • Il suo posto nella costellazione dei numerosi palazzi Contarini disseminati per la città.
  • Il contesto di San Samuele, quartiere ricco di dimore storiche del sestiere di San Marco.

Informazioni pratiche

  • Ubicazione : Canal Grande, zona di San Samuele (sestiere di San Marco), Venezia.
  • Visita : dimora privata; l'interno non sarebbe liberamente visitabile (da verificare).
  • Vista migliore : dal Canal Grande (vaporetto o traghetto), la facciata si apprezzerebbe al meglio dall'acqua.
  • Accesso : fermata del vaporetto San Samuele nelle vicinanze (da verificare).

Le informazioni pratiche sono fornite a titolo indicativo e andrebbero verificate prima di ogni visita.

Quiz

1. Da dove deriva il soprannome « delle Figure » del palazzo ?

  • Da due figure scolpite poste sotto una finestra del piano nobile
  • Da una serie di ritratti dipinti nel grande salone
  • Da una collezione di statue antiche conservata all'interno

2. A quale famiglia patrizia si lega il palazzo ?

  • I Contarini
  • I Medici
  • I Gonzaga

3. Quale attività intellettuale il palazzo avrebbe ospitato nel Cinquecento ?

  • Una celebre accademia umanistica
  • Una bottega di pittura di icone
  • Una scuola di navigazione