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Rinascimento italiano

Palazzo Contarini dal Zaffo (Contarini Polignac)

Venise

Palazzo Contarini dal Zaffo (Contarini Polignac)

Sulla riva di Dorsoduro, là dove il Canal Grande piega verso la Salute, il Palazzo Contarini dal Zaffo dispiega una facciata di marmo di una sobrietà calcolata. L'edificio viene generalmente ricondotto alla fine del Quattrocento, nel momento in cui Venezia rinnova il proprio linguaggio architettonico a contatto con le forme del Rinascimento. L'attribuzione, invece, resta incerta: la critica evoca ora la cerchia di Mauro Codussi, ora quella dei Lombardo, senza che un nome possa dirsi definitivamente acquisito.

Una precisazione doverosa

Due palazzi veneziani portano il nome di « Contarini dal Zaffo »: uno si trova a Cannaregio, l'altro — quello descritto da questa scheda — si affaccia sul Canal Grande, nel sestiere di Dorsoduro. È quest'ultimo che viene più spesso indicato come « Contarini Polignac », in ricordo della sua proprietaria del Novecento. Conviene tenere a mente questa distinzione, tanto i due edifici si presterebbero facilmente a essere confusi.

Una facciata del primo Rinascimento

Il palazzo apparterrebbe a quella generazione di edifici in cui Venezia abbandona a poco a poco il gotico fiorito per una scrittura più regolare, mutuata dall'Antico riletto dalla Toscana. La facciata privilegerebbe l'equilibrio: registri nettamente disegnati, aperture ordinate, un rivestimento di marmo che cattura la luce mutevole del canale. Senza ostentazione eccessiva, l'insieme tradurrebbe il gusto di un'aristocrazia mercantile attenta alla misura non meno che al prestigio.

La famiglia Contarini, tra le più antiche e potenti della Repubblica, figurò tra i grandi committenti veneziani. Il palazzo avrebbe così portato, fin dall'origine, l'impronta di un patriziato capace di mobilitare le migliori botteghe del proprio tempo — il che spiegherebbe senza dubbio la qualità della facciata, anche là dove il nome del maestro d'opera ci sfugge.

Il salotto musicale della principessa di Polignac

La storia del palazzo conosce un secondo momento saliente, assai più tardo. Nel Novecento l'edificio divenne proprietà di Winnaretta Singer, principessa di Polignac, erede della fortuna delle macchine da cucire Singer. Mecenate appassionata di musica, vi avrebbe tenuto un salotto divenuto celebre, dove si sarebbero incontrati compositori e interpreti di primo piano. È da questo periodo che il palazzo trarrebbe il suo soprannome di « Contarini Polignac », ormai inseparabile dalla sua identità.

Questo mecenatismo prolungò, in epoca moderna, una vocazione antica: quella di un luogo in cui il prestigio di una dimora si misurava anche sulla vita intellettuale e artistica che essa ospitava. Il salotto della principessa avrebbe così iscritto il palazzo nella storia della musica del primo Novecento, non meno che in quella dell'architettura veneziana.

Cosa vedere assolutamente

  • La facciata di marmo sul Canal Grande, da osservare dall'acqua, dove le sue proporzioni equilibrate si leggono meglio.
  • Il ritmo regolare delle aperture, testimone del passaggio dal gotico veneziano al vocabolario del Rinascimento.
  • Il gioco della luce del canale sul rivestimento chiaro, che varierebbe con il volgere delle ore e delle stagioni.
  • L'inserimento del palazzo nella curva di Dorsoduro, di fronte alla riva opposta, in uno dei panorami più celebri di Venezia.
  • Il ricordo del salotto Polignac, da evocare in loco come una stratificazione di storia sovrapposta all'edificio rinascimentale.

Informazioni pratiche

Il palazzo si erge sul Canal Grande, nel sestiere di Dorsoduro. Trattandosi di una residenza privata, non sarebbe liberamente visitabile: lo si ammira soprattutto dal canale, in vaporetto o in gondola. Le informazioni sull'accesso, sulle eventuali aperture e sull'uso attuale sarebbero da verificare prima di qualsiasi spostamento.

Quiz

1. Su quale canale si erge il palazzo?

  • Il Canal Grande
  • Il canale della Giudecca
  • Il canale di Cannaregio

2. A quale epoca si riconduce la costruzione?

  • Il Duecento
  • La fine del Quattrocento
  • Il Seicento

3. Quale proprietaria del Novecento gli ha lasciato il soprannome?

  • Peggy Guggenheim
  • Winnaretta Singer, principessa di Polignac
  • Isabella Stewart Gardner