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Rinascimento italiano

La Loggia della Mercanzia

Sienne

La Loggia della Mercanzia

Nel punto più vivace di Siena, là dove tre grandi strade sembrano annodarsi, sorge la Loggia della Mercanzia, detta anche Loggia di San Paolo o Loggia dei Mercanti. Edificata intorno al 1417-1444, apparterrebbe a quel momento di cerniera in cui l'arte senese esita ancora tra le tradizioni gotiche e il nuovo linguaggio del Rinascimento. La sua struttura conserva gli archi e lo slancio verticale ereditati dal Medioevo, mentre il suo apparato scolpito annuncerebbe già le ricerche del Quattrocento. Sarebbe proprio questo contrasto a fare l'interesse del monumento: un'architettura di transizione, da leggere come una pagina voltata lentamente.

Un crocevia nel cuore di Siena

La loggia sorge alla «Croce del Travaglio», l'incrocio dove convergerebbero le tre arterie principali della città: la Via di Città, i Banchi di Sotto e i Banchi di Sopra. Questo punto di snodo si trova appena al di sopra di Piazza del Campo, la celebre piazza a conchiglia di Siena. Una simile collocazione non doveva nulla al caso: la loggia vi occupava una posizione strategica, insieme passaggio obbligato e vetrina, al più vicino ai flussi mercantili della città.

La sede di un tribunale mercantile

L'edificio fungeva da sede del tribunale della Mercanzia, la magistratura dei mercanti incaricata di dirimere le controversie tra commercianti. In una città dove il commercio e la banca occupavano un posto considerevole, questa istituzione avrebbe svolto un ruolo centrale nella vita economica. La loggia non era dunque un semplice ornamento urbano: ospitava una funzione giudiziaria e amministrativa concreta, il che spiegherebbe la cura riservata al suo apparato decorativo, destinato a riflettere il prestigio della corporazione.

Un apparato del primo Rinascimento senese

Le nicchie ricavate nei pilastri accolgono statue di santi che sarebbero opera di due scultori maggiori della metà del XV secolo: Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, e Antonio Federighi. Queste figure sarebbero tra le testimonianze del primo Rinascimento senese, dove il modellato dei corpi e l'espressività dei volti tradurrebbero la progressiva assimilazione del nuovo linguaggio plastico. All'interno, panche di marmo scolpite, attribuite ad Antonio Federighi — e forse anche a Urbano da Cortona —, presenterebbero rilievi all'antica: eroi della Roma antica e motivi classici, nei quali si leggerebbe il gusto crescente per l'Antichità ritrovata.

Cosa vedere assolutamente

  • Le statue di santi collocate nelle nicchie dei pilastri, che sarebbero opera del Vecchietta e di Antonio Federighi.
  • Le panche di marmo all'interno, attribuite a Federighi, ornate di rilievi all'antica.
  • Il contrasto tra la struttura ancora gotica (gli archi) e l'apparato scolpito rinascimentale.
  • L'inserimento del monumento alla Croce del Travaglio, crocevia delle tre grandi strade.
  • La posizione della loggia al di sopra di Piazza del Campo, a pochi passi dalla grande piazza.

Informazioni pratiche

La Loggia della Mercanzia si trova alla Croce del Travaglio, all'incrocio tra la Via di Città, i Banchi di Sotto e i Banchi di Sopra, appena al di sopra di Piazza del Campo. La sua collocazione ne fa un passaggio naturale durante una passeggiata nel centro storico di Siena, iscritto nel patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1995. Le condizioni di accesso e di apertura sarebbero da verificare presso le fonti ufficiali locali prima di ogni visita.

Quiz

1. A quale crocevia di Siena sorge la Loggia della Mercanzia?

  • Alla «Croce del Travaglio», snodo delle tre grandi strade
  • In Piazza del Duomo
  • Davanti al Palazzo Pubblico

2. Quale funzione ospitava la loggia?

  • Un mercato coperto dei grani
  • La sede del tribunale della Mercanzia, che dirimeva le controversie mercantili
  • Una cappella di confraternita

3. A quali scultori si attribuiscono le statue di santi delle nicchie?

  • Donatello e Ghiberti
  • Il Vecchietta e Antonio Federighi
  • Nicola e Giovanni Pisano