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Rinascimento italiano

Il Duomo di Pordenone (Il Pordenone)

Pordenone

Il Duomo di Pordenone (Il Pordenone)

Nel cuore di Pordenone, città mercantile del Friuli, la Concattedrale di San Marco custodisce la memoria del suo figlio più illustre: Giovanni Antonio de' Sacchis, detto Il Pordenone (1483/84-1539 ca.), probabilmente il più grande pittore che il Rinascimento abbia dato a questa provincia orientale. Rivale dichiarato di Tiziano in terra veneta, maestro di uno stile muscoloso e teatrale nutrito tanto da Venezia quanto dall'Italia centrale, lasciò nel Duomo della sua città natale diverse opere maggiori, tra cui la pala della Madonna della Misericordia (1515-16 ca.) e alcuni affreschi. L'edificio stesso, a nucleo gotico e dominato dall'alto campanile, offre lo scenario in cui si legge, in situ, la nascita di una vera e propria scuola friulana.

Pordenone e il suo figlio illustre, Il Pordenone

Città di pianura addossata al Friuli, sull'asse che collega il Veneto alle terre dell'Est, Pordenone fu nel Cinquecento un centro attivo, aperto alle correnti che attraversavano l'Italia settentrionale. È qui che nacque, verso il 1483 o 1484, Giovanni Antonio de' Sacchis, che la posterità designerà semplicemente con il nome della sua città: Il Pordenone. Formatosi in un ambiente provinciale, seppe convertire questa relativa marginalità geografica in libertà d'invenzione. Oggi è considerato il più grande pittore friulano del Rinascimento, un artista la cui carriera lo condusse ben oltre il Friuli — in Veneto, in Emilia, fino ai confini della Lombardia — senza mai spezzare il legame con la sua città d'origine, che conserva alcune delle sue realizzazioni più commoventi.

Le opere del Duomo: la Madonna della Misericordia e gli affreschi

Il Duomo di Pordenone costituisce uno dei luoghi privilegiati per accostarsi all'arte del maestro nel suo contesto d'origine. Vi si ammira in particolare la pala della Madonna della Misericordia, generalmente datata attorno al 1515-1516: la Vergine vi dispiega il proprio manto protettore sui fedeli, motivo devozionale tradizionale che il pittore anima con una presenza monumentale. L'edificio conserverebbe inoltre affreschi di sua mano, associati tra l'altro alla figura di San Rocco, invocato contro la peste, e a lavori legati alle cappelle. Questi insiemi si scoprono in situ, nello spazio stesso per cui furono concepiti, il che ne fa una tappa essenziale del percorso friulano dell'artista. La datazione precisa di ciascuna opera e lo stato esatto di ciò che sopravvive oggi meriteranno di essere confermati presso la documentazione dell'edificio.

L'arte del Pordenone: dinamismo, scorci, plasticità

Ciò che colpisce immediatamente nel Pordenone è l'energia. Le sue figure hanno un rilievo scultoreo, una massa quasi tangibile; egli eccelle negli scorci arditi, quei corpi visti in forte sotto in su o proiettati verso lo spettatore che conferiscono alle sue composizioni una potenza quasi teatrale. Quest'arte del volume e del movimento testimonia un dialogo profondo con la cultura dell'Italia centrale — vi si intuisce l'eco di Michelangelo e della grande maniera romana —, temperata dalla ricchezza cromatica e dall'atmosfera ereditate da Venezia. Da questa sintesi nasce un linguaggio personale, drammatico, in cui la plasticità delle figure e l'invenzione spaziale prevalgono sulla misura: un'arte fatta per afferrare il fedele e trascinarlo con sé.

La rivalità con Tiziano; l'edificio e il campanile

La posterità ha ricordato la celebre concorrenza che oppose Il Pordenone a Tiziano, allora astro dominante della pittura veneziana. Sul terreno stesso della Serenissima, il friulano seppe imporre un'alternativa credibile all'egemonia tizianesca, fatta di forza plastica e di audacia spaziale là dove Tiziano regnava per colore e grazia — rivalità che dice abbastanza della statura del maestro, capace di tenere testa al più grande. Quanto allo scrigno, occorre distinguere l'edificio dalle opere che accoglie: il Duomo presenta un nucleo più antico, di ascendenza gotica, e il suo campanile, di carattere romanico-gotico, domina la città con una sagoma anteriore al Rinascimento. Le pitture del Pordenone vennero dunque ad abitare, nel Cinquecento, un edificio già carico di storia.

Portata

Il Pordenone rimane, agli occhi di un vasto pubblico, un maestro ingiustamente misconosciuto, spesso eclissato dai grandi nomi veneziani che frequentò e sfidò. Riscoprirlo nel Duomo della sua città natale significa misurare che il Rinascimento non fu appannaggio delle sole capitali: il Friuli vi tenne il proprio rango, focolaio creativo a pieno titolo, capace di produrre un artista di dimensione europea. La città di Pordenone, attraverso il suo figlio illustre, rivendica così una pagina piena di questa grande storia dell'arte.

Cosa vedere assolutamente

  • La pala della Madonna della Misericordia (1515-16 ca.), la Vergine dal manto protettore, opera cardine del maestro in situ.
  • Gli affreschi attribuiti al Pordenone, tra cui la figura di San Rocco e le decorazioni legate alle cappelle.
  • Gli scorci arditi e la plasticità scultorea delle figure, cifra della sua arte dinamica.
  • Il campanile romanico-gotico che domina la città, punto di riferimento della sagoma di Pordenone.
  • La messa a punto da fare tra l'edificio a nucleo gotico e le opere propriamente rinascimentali che accoglie.
  • Il confronto, con il pensiero, con Tiziano: due vie rivali della pittura del Veneto.

Informazioni pratiche

Il Duomo (Concattedrale di San Marco) sorge al centro di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia. Luogo di culto in attività, si visita nel rispetto delle funzioni; gli orari di apertura possono variare e vanno verificati presso le fonti ufficiali della parrocchia o della città. Nessuna tariffa né orario preciso può essere qui indicato senza conferma.

Quiz

1. Quale pittore nacque a Pordenone e vi lasciò diverse delle sue opere?

  • Il Tintoretto
  • Il Pordenone, Giovanni Antonio de' Sacchis
  • Andrea Mantegna

2. Di quale grande maestro veneziano Il Pordenone era il rivale dichiarato?

  • Tiziano
  • Giovanni Bellini
  • Veronese

3. Quale celebre pala conserva il Duomo di Pordenone del Pordenone?

  • L'Assunzione della Vergine
  • L'Ultima Cena
  • La Madonna della Misericordia