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Rinascimento italiano

Basilica della Madonna della Quercia

Viterbe

Basilica della Madonna della Quercia

Alle porte di Viterbo, nella campagna del Lazio settentrionale che si è soliti chiamare la Tuscia, la basilica della Madonna della Quercia rientrerebbe tra i più begli edifici religiosi del Rinascimento in questa regione. Santuario mariano eretto tra la fine del XV secolo e il primo quarto del XVI, esso coniuga la sobrietà di un'architettura rinascimentale con lo splendore cromatico della terracotta invetriata fiorentina. Il suo nome, «della Quercia», rimanderebbe direttamente all'origine devozionale del luogo.

Un'immagine miracolosa nella quercia

All'origine del santuario si troverebbe un'immagine della Vergine dipinta su una tegola e collocata tra i rami di una quercia. La tradizione narra che questo luogo sarebbe diventato un centro di devozione popolare in seguito ad avvenimenti percepiti come miracolosi, il che avrebbe giustificato l'edificazione di una struttura sempre più ampia per accogliere i pellegrini. L'immagine venerata sarebbe stata conservata e integrata nell'altare maggiore della basilica, facendo della quercia il motivo fondativo, al tempo stesso spirituale e simbolico, dell'intero santuario.

La facciata rinascimentale e le lunette dei della Robbia

La facciata, in pietra, si distingue per la sua composizione rinascimentale equilibrata e per i suoi tre portali. Sopra ciascuno di essi si colloca una lunetta in terracotta invetriata, tecnica nella quale la bottega fiorentina dei della Robbia si era distinta ai massimi livelli. Queste lunette sarebbero attribuite ad Andrea della Robbia, erede e continuatore dello zio Luca. Sono considerate capolavori dell'arte robbiana: il bianco latteo delle figure che si staglia su un fondo blu intenso, incorniciato da ghirlande di frutta e fogliame, caratterizza questo linguaggio scolpito e colorato immediatamente riconoscibile. La loro presenza su una facciata fuori dalla Toscana testimonierebbe l'ampiezza della fama di questa bottega e il prestigio legato al santuario.

Il soffitto a cassettoni, il campanile e il chiostro

All'interno, la basilica conserverebbe un magnifico soffitto a cassettoni dorato, tipico del gusto rinascimentale per le travature riccamente ornate e dorate. Un campanile si eleva accanto all'edificio, mentre un chiostro attiguo completa il complesso conventuale che accompagnava il santuario. Sul piano architettonico, la concezione dell'edificio è stata talvolta accostata a nomi di primo piano del Rinascimento, come Giuliano da Sangallo o Bramante; tali accostamenti rimarrebbero tuttavia discussi e andrebbero accolti con prudenza, in assenza di un'attribuzione documentata e unanime.

Un santuario della Tuscia

L'insieme illustrerebbe il modo in cui un luogo di devozione popolare abbia potuto suscitare, in epoca rinascimentale, un programma artistico ambizioso che unisce architettura, scultura invetriata e decorazione dorata. Situato a pochi chilometri dal centro storico di Viterbo, il santuario parteciperebbe del ricco patrimonio religioso della Tuscia, a lungo legata agli Stati Pontifici. Costituirebbe così una tappa meno nota ma notevole per chi si interessa alla diffusione delle forme fiorentine del Rinascimento al di fuori della loro culla toscana.

Cosa vedere assolutamente

  • Le lunette in terracotta invetriata che sovrastano i tre portali, attribuite ad Andrea della Robbia.
  • La facciata rinascimentale in pietra, nel suo equilibrio e nella sua sobrietà.
  • Il soffitto a cassettoni dorato dell'interno.
  • Il campanile che accompagna l'edificio.
  • Il chiostro attiguo, testimonianza del complesso conventuale.

Informazioni pratiche

Il santuario si trova a pochi chilometri da Viterbo, nel Lazio (Tuscia). Trattandosi di un luogo di culto e di pellegrinaggio tuttora attivo, sarebbe opportuno verificare in anticipo gli orari di apertura, le eventuali restrizioni legate alle funzioni religiose e le condizioni di accesso e visita, che potrebbero variare a seconda delle stagioni e delle celebrazioni.

Quiz

  1. A quale elemento naturale fa riferimento il nome «della Quercia»?
  • Un ulivo
  • Una quercia
  • Una sorgente
  1. Quale tecnica caratterizza le lunette dei portali?
  • Il mosaico di vetro
  • L'affresco
  • La terracotta invetriata
  1. A quale bottega fiorentina sarebbero attribuite le lunette?
  • I della Robbia
  • La bottega del Verrocchio
  • La bottega dei Ghirlandaio